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Non è una barzelletta: un sindacato di Carabinieri ha querelato Alfa Romeo per la tenuta di strada della Tonale

Non c’è limite al peggio.

Non bastava vedere le vendite dell’Alfa Romeo scendere al punto più basso della modernità con 45.419 auto consegnate in tutto il mondo nel 2024.

Non bastava avere il Biscione su una Peugeot prodotta in Polonia e disegnata da uno spagnolo.

Non bastava preparasi a dare l’addio alla Giulia e alla Stelvio, che non avranno conquistato il mercato globale ma almeno portavano con onore lo stemma del Biscione.

Non bastava nemmeno rovinarsi gli occhi a guardare le immagini dei brevetti della nuova Stelvio, da cui si può intuire come sarà il nuovo Suv Alfa Romeo.

No, tutto questo non bastava.

Ci mancava di sapere che il principale sindacato dei Carabinieri ha querelato Alfa Romeo perché la Tonale non sta in strada.

Anzi, per la precisione, perché “numerose segnalazioni operative provenienti da militari in servizio evidenziano gravi criticità legate alla tenuta di strada del mezzo, in particolare durante l’impiego a velocità sostenuta o su fondi stradali dissestati, condizioni tipiche dell’attività radiomobile”.

Di qui la richiesta di “avviare ogni indagine utile, inclusa la possibilità di acquisire documentazione tecnica, contratti, collaudi e verbali di accettazione relativi ai veicoli: non possiamo accettare che i nostri colleghi operino in condizioni potenzialmente pericolose”.

Devo dire che quando ho appreso di questa notizia, all’inizio ho pensato che si trattasse di uno scherzo, di una barzelletta.

Voglio dire, negli anni le Alfa sono state oggetto di qualsiasi tipo di critica, fondata o meno, ma non sono mai state accusate di non tenere bene la strada. Peraltro l’Arma ha un lunghissimo rapporto con l’Alfa Romeo, iniziato nel 1951 con la Matta e diventato poi mitico con tutta l’epopea delle Giulietta e delle Alfetta.

Prodotta in poco più di 2.000 esemplari con il motore della 1900 modificata, oggi la Matta è rarissima

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Quindi, sentire Carabinieri lamentarsi pubblicamente e ufficialmente delle qualità stradali di un’Alfa Romeo è davvero incredibile. Non si tratta di chiacchiere tra colleghi, ma di un atto formale che infatti ha trovato pronta risposta da parte dell’azienda ex-milanese.

Stellantis ha emesso un comunicato stampa dove difende a spada tratta la Tonale “Alfa Romeo ribadisce che i propri veicoli rispettano le più severe normative di sicurezza vigenti e vengono sottoposti a rigorosi test di valutazione anche da parte delle Forze dell’Ordine dei Paesi in cui operano, inclusa l’Arma dei Carabinieri, in Italia” e si riserva di “tutelare la propria immagine e reputazione nelle sedi opportune”.

In altre parole, Stellantis potrebbe anche portare la questione in tribunale.

Naturalmente non sappiamo come si evolverà questa vicenda, che potrebbe anche smontarsi come la panna montata quando resta troppe ore nel frigo, ma il danno all’immagine del marchio rimane ed è il secondo in poco tempo.

Ricordate la presentazione della Milano, l’intervento del Ministro Urso e il successivo cambio di nome in Junior?

Tornando alla Tonale e alla querela dei Carabinieri, viene da chiedersi se ci siano effettivamente dei problemi di tenuta di strada e da che cosa possano dipendere. La Tonale di serie non è certo un mostro di stabilità: nella pagella di Quattroruote ha preso 4 stelle su 5 e nella classica prova del cambio di corsia non ha brillato, mentre nel test dell’alce effettuato dal canale YouTube spagnolo km.77 è andata parecchio lunga.

Tuttavia nessuno ha mai rilevato che fosse pericolosa. Quella in dotazione all’Arma, però, è più pesante, perché ha la blindatura parziale e una serie di altre dotazioni che ne aumentano la massa. Ma non sappiamo quanto più pesante e non sappiamo nemmeno se l’assetto è stata adeguato al peso maggiore, magari cambiando le molle degli ammortizzatori. Questa modifica non dovrebbe essere un grande problema, considerando che il Ministero della Difesa ha pagato ogni Tonale 68.652 euro Iva esclusa.

Invece, sembra che le Tonale in servizio montino dei cerchi da 17 pollici, misura non prevista su quelle di serie che partono da 18 pollici. Questa informazione e anche tanti altri discorsi sulla presunta instabilità e insicurezza della Tonale si trovano su questa pagina Facebook dedicata alle attività delle Forze dell’ordine e frequentata da molti appartenenti ad esse.

Dai loro commenti sembra che in poco più di un anno di servizio in vari reparti parecchie Tonale si siano ribaltate. Molti di loro rimpiangono il comportamento stradale della Seat Leon.

Se guardate bene la gomma posteriore, si vede la marcatura "17 pollici"

Già… ve la ricordate la Leon in divisa? Vi ricordate che casino era successo nel 2015 quando la Casa spagnola aveva vinto il bando del Ministero dell’Interno battendo l’offerta dell’allora FCA, che aveva proposto la Giulietta, per soli 83 euro a macchina?

Il Ministero dell’Interno aveva un bando con procedura “accelerata” perché si era trovato nell’impossibilità di far rispettare un contratto, nella fattispecie quello con Fiat, che prevedeva ulteriori forniture della Bravo 2.0 MJT, di cui però era cessata la produzione.

Così, in ottemperanza alle norme europee che prevedono totale trasparenza e apertura a tutti i soggetti, il Ministero e l’Arma dei Carabinieri (che fa riferimento al Ministero della Difesa) avevano redatto un bando congiunto, chiedendo caratteristiche precise. Alla gara avevano partecipato quattro grandi concessionarie specializzate negli allestimenti speciali: Fiat Auto Var che forniva mezzi alla pubblica amministrazione, BMW Italia Spa, Citroen Italia Spa e Volkswagen Group Firenze Spa. BMW e Citroen erano state escluse dopo una prima selezione, mentre Fiat e Volkswagen avevano presentato le offerte in busta chiusa.

Dopo la vittoria dei tedeschi, Fiat Auto Var aveva anche presentato ricorso al TAR del Lazio, perdendolo.

Almeno non si ribaltava

Qualche mese dopo, del tutto casualmente, è sbucata una nuova legge che permetteva ai ministeri di scegliere direttamente i mezzi a loro necessari, senza passare per un bando e potendo affidarsi anche al noleggio a lungo termine.

Di Seat non se ne sono più viste e peraltro sarei curioso di sapere se a quelle ancora in servizio è stata modificata la centralina, visto che il loro 2.0 TDI è esattamente quello protagonista del Dieselgate, che inquina molto più del dichiarato (e omologato).

Terminato l’excursus storico torniamo alla Tonale in divisa e concludiamo con l’unica cosa sensata che si può dire: speriamo che nessuno si faccia male a causa di un ribaltamento.

Mentre riflettete su tutto questo ricordatevi di ordinare la riedizione di Di Brutto Volume 2!

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Articolo del 8 Maggio 2025 / a cura di Jean Paul Mendoza

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  • Gulp

    • Roberto Lori

      Da fruitore del mezzo in qualità di capo pattuglia, in quanto in G.di F. chi guida la Tonale, la quale dato che supera i 150 cv, deve avere la patente specifica che si ottiene con un corso specifico interno di una settimana, posso dire che non è malaccio come comportamento. (Un pò l’ho portata anche io, quando il mio alfista compagno di pattuglia, ha lo scazzo di guidare). Tralaltro sto in provincia di Belluno e l’abbiamo portata con situazioni di ghiaccio su asfalto con le invernali, anche con lampeggianti e sirena attivati, e ripeto non è, almeno a nostro avviso tra colleghi, il disastro di cui parlano i C.C. Certo è alta e la blindatura si sente a livello di pesi, ma una volta prese le misure la si porta facile. È anche divertente in certi frangenti. Certo non ha le prestazioni di Giulia e Giulietta, ma comunque la sua dose di sportività ce l’ha. Col 280 cv e il Q4 al posto del 160 cv le prestazioni sarebbero state decisamente superiori e il gap della blindatura si sarebbe sentito di meno.

      • Dario

        Ma come si fa a pattugliare con un SUV ? 1800kg?
        Solo marketing per spingere la tonale al posto della Giulia che non ha bisogno di “reclame “.
        Elkan boia

  • Luca

    Direi che siamo davanti alla dimostrazione che i SUV (con le dovute eccezioni) non sono adatti alla guida veloce, specie quando il telaio non è messo a punto opportunamente e porta in dote schemi sospensivi da utilitaria. L’adozione di cerchi da 17″ potrebbe essere scaturita dalla necessità di sopportare un carico maggiore (visto l’allestimento del veicolo) e magari costituisce ulteriore aggravamento ad una tendenza sicuramente innata a non tenere le ruote a terra. Cosa che sul gemello a marchio Jeep non costituisce problema in quanto destinato a servizio diversi, ma le scarse doti dinamiche si notano già su questo nelle sue declinazioni più green. È forse la prima volta che per le volanti vengono scelti dei SUV ma sicuramente se avessero optato per lo Stelvio non avrebbero sentito una gran differenza rispetto alle Giulia, perché lì le sospensioni ci sono, anche con i ruotini da 17″ delle versioni base. C’è da sperare che la volontà di porre rimedio da parte di Stellantis sia reale e non la fuffa che hanno tirato fuori con le cinghie dei Puretech. Sono certo che Fiat avrebbe risposto con indagini, migliorie tecniche, test approfonditi. Mi auguro che questo valga anche in questo caso, per l’incolumità delle persone che ogni giorno si alzano con il compito di difendere noi tutti.

    • Andrea

      Esattamente Stelvio con pianale GIORGIO ha sospensioni eccellenti con barre stabilizzatrice di sezione esagerata

    • Denis

      I SUV sono la vera barzelletta! Con la svendita del patrimonio nazionale siamo ridotti a usare ciò che la stupida moda tedesca impone anche a livello di esercito. Tutt’ ciò è semplicemente ridicolo. I SUV sono le auto più inutili e dannose mai concepite, non vanno bene praticamente a far nulla ma fanno tutto con mediocrità… RIDATECI LE ALFETTA quelle erano automobili per uomini!

      • Dario

        Amen!!! Ma tanto si continueranno a produrre e vendere SUV. La barzelletta sta poi ne aver pensato di adottare questa vettura come volante operativa. Pensare di sfrecciare a mille allora con cambi di corsia e curve con un SUV blindato che inevitabilmente ha una massa di almeno 2 tonnellate e un baricentro più alto è folle a priori. Queste sono macchine progettare per andare in autostrada e non per andare in pista. Punto

  • Marco Taddei

    Che auto dobbiamo fornire ai carabinieri? Chiediamo loro se va meglio la Panda.

    • Patrizia Vinci

      Purtroppo non sono più le Alfa Romeo di una volta
      GIULIETTA ALFETTA ALFASUD LA GIULIA quelle erano macchine e le forze dell’ordine non si sono mai lamentate.

      • Angelo

        Perfettamente d’accordo. Da quando Fiat è diventata una accozzaglia di marchi volti al profitto, con congruo aiuto delle demenziali normative della ue, possiamo consegnare uno dei più prestigiosi Marchi della storia automobilistica italiana alla Storia..

      • Pino

        Assolutamente vero!!!

        • Francesco

          La FIAT (IMPRESA) è come le locuste.dove arrivava lei si creava la desertificazione del prodotto. Come sie potuto regalare una pantera (Alfa Romeo),come si è potuto lasciare una gran signora (LANCIA) nelle mani di malfattori.

    • Bryan Zarani

      Purtroppo dove passa la Fiat e come se passasse Attila, distrugge tutto quello che tocca. Comprando i brand lancia, Alfa, pensava di eliminare la concorrenza, ma purtroppo credo che si stia autoeliminato, i prodotti che usa stellantis per costruzione e assemblaggio dei suoi veicoli sono materiali 2\3 scelta, e questa scelta la dice lunga.

      • Giancarlo

        Come ex dipendente stabilimento Lancia di Chivasso, passato sotto Fiat si sentiva in ambiente che dopo avere eliminato Autobianchi sarebbe toccato alla Lancia. Difatti ci ha pensato Wuitiva quando è vento a darci la benedizione.

    • Giulio

      Ma che dici dai non cadere nel ridicolo. Il sindacato dei CC faccia fare da esperti di Quattoruote le opportune verifiche e vada avanti.

    • Denis

      Certo che va meglio la Panda! Anche la prima serie va meglio di questo bidone dell’immondizia di stellantis

  • Roberto Brioschi

    Alfa Romeo e’ solo un brand. E’ FIAT con tutto quello che ne consegue, anche sotto Stellantis.

    • Luca

      Purtroppo la situazione di fa Romeo è destinata a peggiorare, Stellantis non sa cosa sia un marchio premium. Basta vedere i modelli usciti da quando sono entrati i francesi, tutti prodotti condivisi con motori in gran parte peggiori di prima e pianale cinese per tutti.

  • Alx

    Quando c’erano la Miito e la Giulietta la dignità veniva salvata dalla 4C ma oggi con questi assurdi suv e quel cassone (simil tedesco) della Giulia AlfaRomeo é definitivamente morta. E lo dico da Alfista felice possessore di Giulia GT, 156 e 159… che tristezza.

    • Kris

      Suv assurdi ok …ma la Giulia, da possessore, è per la guida la migliore berlina in circolazione. Poi se si cercano i led e altre fesserie è meglio guardare altrove

    • renato attanasi

      Da un alfista definire cassone la Giulia suona quanto meno “strano”! Ho avuto due 156, la 1.9 JTD e la 2.4 20v, macchine eccezionali senza ombra di dubbio.
      Adesso sono riuscito nel mio sogno di avere la Giulia. Dico solo questo: prima di denigrare, provate!
      Per la cronaca: ho nel garage un’ALFA 90v6 2.0, quindi una delle ultimissime vere Alfa Romeo…

  • Flavio

    Non mi stupisce che il buondi si ribalta alla prima curva, mi stupisce che non si ribalta da fermo!!

  • Daniele

    L’alfa non è una macchina che può guidare chiunque, se non si ha una buona esperienza, diventa una barra, e parlo per esperienza personale

  • Nicoilricambista

    Da questi episodi come già citato da alcuni si mette in chiara luce che i suv non sono adatti ad una guida sostenuta e dinamica, ormai e purtroppo per chi acquista auto oggi non è più importante il comportamento su strada ma la grandezza del display nel cruscotto.
    Volevo sottolineare il sistema assurdo e insensato dell’ italia sul impedire l’installazione senza intoppi burocratici di componenti meccaniche volte a migliorare la stabilità quali sospensioni o ruote di diametro maggiore… questi episodi in cui le Tonale coinvolte hanno ruote sottodimensionate potrebbero essere utili per farli riflettere sulle assurdità delle leggi.

  • Ugo

    “Che figura di merda” (cit.)

  • Nicoilricambista

    Oggi le case automobilistiche (e con stellantis putroppo compreso il brand Alfa Romeo) producono modelli con caratteristiche che seguono solamente quello che le mode di oggi richiedono e sicuramente quello che le persone cercano in un auto oggi è la stessa cosa che cercano quando entrano in un negozio di smartphone…nulla di più. Se negli anni ottanta novanta si cercavano prestazioni e sportività da un auto e per chi poteva permetterselo anche con il confort ora è il contrario anzi si cerca solo il confort tant’è vero che la gente preferisce l’auto che guida da sola (io per fortuna sono grande sostenitore degli anni ottanta novanta duemila).
    Per me a partire dai modelli dopo il 2020 nell’auto il concetto della precisione meccanica è stato abbandonato per essere sostituito con le più inutili tecnologie di distrazione che contribuiscono a dimenticare cosa vuol dire guidare un auto.

  • maurizio pelosi

    Nonostante sia alfista convinto (75, 155, 164), ora mi sembra che le alfa non siano più Alfa, troppe contaminazioni ed economie di scala hanno prodotto degli ibridi che di alfa portano solo il nome ma sostanzialmente sono fiat malfatte !!! Poi, la stessa tipologia di auto non è adatta ad inseguimenti su strade tortuose, troppo alte, troppo pesanti, con poca tenuta di strada !!! Chissà perché, spesso, i malavitosi usano Audi A6, molto veloci e con grande tenuta di strada !!! Datemi retta, per queste funzioni occorrono macchine basse, veloci e con una gran tenuta di strada !!! Altrimenti saremo sempre in difficoltà e in certi casi, pure in pericolo !!!

  • Cosimo Ippolito

    Ehhhh,i soldi sono stati spesi, e mo , è una parola… Recuperarli

  • Johnpollame

    E’ un SUV.

  • Paulo

    I fuoristrada, devono offrire prestazioni da fuoristrada, le berline, devono offrire comfort da berline, le utilitarie devono fare le utilitarie, le sportive devono appagare il piacere di guida, etc, etc, etc…
    Non si và da nessuna parte, creando “mischioni” che dovrebbero assolvere tutti i compiti ed invece non ne fanno bene nemmeno uno.

    Meditate gente, meditate…
    (cit.)

  • ETTORE GIUSTINI

    Beh è un po’ che l’Alfa Romeo non è più l’Alfa.Certa gentaglia l’ha svenduta,regalata praticamente da numero 1 l’han declassata .Ho posseduto 2 Alfa e so di cosa parlo

  • Roberto Aufiero

    Ma siamo sicuri che i Carabinieri le sappiano guidare?

    • Massimo Borelli

      Infatti, quello che dico anche io! Sono un meccanico e l’ho guidata più volte, posso dire che certo non è ai livelli di una Giulia per caratteristiche diverse,vedi assetto,altezza ecc. ecc. ma ho i miei dubbi….

  • Roberto Aufiero

    …poi si lamentano delle troppe barzellette sui Carabinieri!

    • Luigi coviello

      Il pianale della tonale dovrebbe essere quello della renegate,che pur essendo jepp tiene bene la strada anche a
      velocita sostenute

      • Luca

        Si, in effetti Tonale è gemello di Compass, ma il pianale è quello. Ricordo però che al lancio Renegade fu segnalato da km77 (quelli che fanno i test alce con un po’ tutti i veicoli) perché in frenata “importante” si alzavano da terra le ruote posteriori. Ma se una Renegade fa più o meno 1300-1400 kg a vuoto e qui parliamo di 1800-2000 sicuramente le sollecitazioni dinamiche sono molto diverse.

  • Ho una tonale 160 cv hibrid e le cose trovo eccellenti sono la tenuta di strada e la frenata. Ho cerchi da 20″ e gomme che costano un mutuo…

  • Massimiliano Galastri

    Le automobili italiane per me sono sacre.
    Gli italiani hanno fatto battere e fanno battere i loro cuori nei motori ed hanno inventato l’industria meccanica.
    Guai a chi le tocca.

  • Luciano Faraon

    Quali collaudi reali sono stati effettuati dall’armadio dei Carabinieri?
    Come avvocato propongo che il loro sindacato faccia ricorso al Tribunale per una CTU

  • Luigi coviello

    Poveri noi alfisti,per fortuna ho una stelvio 280 cv e chi la da via

  • Andrea

    A differenza di Stelvio che ha pianale GIORGIO ha un elevato rollio… Le FF. OO. meritano un mezzo con doti stradali importanti al di là della motorizzazione…. Lo dico da privato cittadino possessore di
    Stelvio Q4… La Tonale è molto Peugeot e poco Alfa

    • Luca

      Peugeot non è intervenuta nel progetto di Tonale, la svendita è stata finalizzata a prodotto completamente definito dagli enti FCA. Fin da subito è stato detto che sarebbe stato l’ultimo prodotto a non essere condiviso.

  • Salvatore

    L’ultima Alfa Romeo è stata la 155, fidatevi…

    • Luca

      Fermati prima… Ricarrozzzare una Tempra non è fare un modello ex novo. Ho avuto una 155 v6, fantastica di motore ma il telaio mostrava i suoi limiti per il peso sull’asse anteriore. Per non parlare della componentistica, fragile come non mai. E comunque negli anni successivi vi furono altre vetture degne del Marchio, 156 e 147 prima di Giulia e Stelvio.

  • Ranieri

    Il sindacato delle forze dell’ordine deve prendersela non con Alfa Romeo ma con la dirigenza del loro stesso Corpo che non ha apparentemente effettuato le come si deve le prove di tenuta di strada prima di procedere all’acquisto delle vetture. 

  • luigi d'antonio

    Ma cosa c’è di strano? Una Tonale è semplicemente una Jeep Compass con una diversa caratterizzazione estetica, un buon motore ed un lentissimo cambio. Poteva mai tenere la strada un Jeep, non è mica fatta per la tenuta di strada. Come una Jeep è alta da terra. Alla Fisica non ci si può opporre

  • Danilo Bizzoni

    Rispetto nell’ ordine a Giulia e Stelvio, il design della Tonale, a piramide rovesciata, ha la sportività d’una tazza di latte. Speriamo che non adottino lo stesso stilema per le future Giulia e Stelvio, sarebbero sportive come una scodella ed una zuppiera.
    Sarebbe un modo subdolo per far chiudere il marchio, provocando di sponda scarso successo dei suoi modelli.
    Così come sta accadendo per lo storico marchio Lancia, sopravvivente dopo i design di “Thesis” e “Delta”, col solo modello “Y”, ora ristilizzato con un appeal frontale che ricorda “Mr. Magoo”; da accompagnare al fine vita.
    Ai padroni francesi conviene farci comprare solo PSA prodotte in Francia, nonostante i loro tuttora fallati “Purètech”, dai risarcimenti subìti al 50% anche dall’ incolpevole FCA.

  • Ciccio

    Non sanno guidare, privatamente hanno delle Volkswagen golf e magari qualche cesso di audi A3 che non tiene una curva a 30km/h e poi si permettono di andare a sindacare su un marchio che tra mille difficoltà Riesce ancora a sfornare capolavori di ingegneristica a trazione posteriore come la Giulia. Andassero a fare gli inseguimenti con le Clio e con le Seat leon, perché effettivamente di dare perle ai porci non mi sembra il caso. Io sinceramente farei piuttosto una seria riflessione sul rapporto qualità/prezzo del nostro reparto di pubblica sicurezza che non mi pare proprio soddisfacente.

    • Giovanni

      Drogati meno

  • Giovanni

    La stragrande maggioranza degli addetti ai lavori around the world la considera un simil bidone, gli italioti un gioiello. Io sto con la maggioranza.

    • Quando all’inizio del secolo scorso l’alfa romeo era già conosciuta in tutto il mondo per le sue doti velocistiche e sportive, partecipando alle maggiori competizioni nel mondo, e il più grande magnate dell’industria automobilista Enry Ford, che riconobbe la qualità ingegneristica del biscione con la famosa frase pronunciata dallo stesso Ford che disse: quando incontro un’alfa romeo per strada mi tolgo tanto di cappello. Lo stesso Enzo Ferrari che considerava l’alfa romeo la sua mamma. Dove sorge a Maranello l’azienda Ferrari, un tempo era il reparto corse dell’alfa romeo. I più grandi piloti tipo Tazio Nuvolari, Villoresi, ascari ecc. sono entrati nella ristrettissima cerchia dei grandi dell’automobilismo grazie all’Alfa romeo. Nel gran premio di Germania del 1935 Tazio Nuvolari riuscì a vincere ,la corsa con l’alfa romeo P2 , le potentissime audi che avevano il motore turbo mentre le alfa avevano il motore aspirato. I primi due mondiali di formula 1 nel 1950 e 1951 sono stati vinti dall’Alfa 159. Nel campo dell’aviazione se l’aeronautica militare italiana è riuscita a stabilire numerosi record mondiali grazie all’aereo S79 che montava motori alfa romeo. Se durante la seconda guerra mondiale l’unico aereo in grado di mettere in ridicolo lo spitfair inglese, era il reggiani 2001, montava un motore 16 cilindri a v alfa romeo da 1600 cavalli di potenza. Se la polizia italiana, gli stessi americani, negli anni 60 e 70, l’hanno considerata una delle migliori polizie al mondo per i mezzi che aveva a disposizione, grazie alla Giulia e all’alfetta. Non mi dilungo di più nel discorso, perché ci sarebbe molto da raccontare delle imprese che uomini eccezionali sono riusciti a portare a compimento grazie all’Alfa romeo. L’Alfa Romeo è stata una delle pochissime aziende automobilistiche a livello mondiale a dare lustro all’automobile, basta pensare che all’inizio del secolo scorso era l’unica azienda automobilistica europea ad essere già famosa in america del nord e america del sud. Occorre ricordare che se nel mondo le auto italiane sono conosciute come le migliori grazie in primis all’Alfa romeo e nella seconda metà del secolo scorso a Ferrari, Lamborghini e Maserati. Per chi non lo sapesse la Honda negli anni 60 mandava i suoi ingegneri in Ferrari per imparare a fare i motori di formula 1. I motori con doppio albero a camme in testa e camere di scoppio emisferiche lo stesso ferrari uso questa tecnologia sulle sue macchine grazie all’esperienza lavorativa che aveva appreso negli anni in cui lavoro’ in alfa romeo. Signori l’alfa romeo ha fatto la storia dell’automobile oltre a renderla apprezzata dai normali automobilisti. L’unico rammarico che ho è che in quel maledetto anno quando lo stato italiano la vendette alla fiat, da quel momento è iniziato il declino dell’alfa romeo, peccato!!!!!!!!!!!!!!

  • Alfio Cardaci

    Ciao a tutti. Vedo molte alfa dei CC cappottate o incidentate ultimamente come non mai. Forse non sarebbe opportuno aggiornare il corso di guida veloce alle caratteristiche delle auto comprate. Poi se parliamo di Alfa io sono sempre favorevole a prescindere. Saluti

    • Franco

      Cosa? Prendiamo subito i Subaru, i CC si ribaltano solo con i quelle.

  • Premesso che le nuove alfa romeo non si sa più se sono peugeot travestite o cosa, se i carabinieri che stanno tutto il giorno a pattugliare e fare inseguimenti, sono arrivati a tanto, ci credo.  Una querela può portare a gravi conseguenze soprattutto contro una multinazionale che ha fior fiore di avvocati.  Voglio come la mettono se, speriamo mai,  ci scappasse il morto. Dove la mettiamo la sicurezza sul lavoro?

    • Luca

      Bravo, il problema di fondo è quello, fosse stata anche una prinz non si può pensare di mettere a repentaglio la salute di chi sta lavorando per tutti noi!

  • Pino

    Ho avuto decine di Alfa. Mai avuto problemi di stabilità, a partire dalla mitica Alfa sud. Non è che gli autisti…. esagerino?

    • Liana Turra

      Devi inserire blindatura e cavalli, adesso non si di chi è la colpa, se ci chi prepara le vetture o di Alfa

  • Mario

    Ho avuto 3 Alfa. Una Giulia una 33 e una 75.
    Ricordo ancora il piacere della guida.
    Certo , avevo sopratutto 40 anni di meno…
    Povero biscione, povera Alfa!

  • ELHYANI

    Da immigrato, compro sempre auto italiane belle, potenti, con pochi problemi meccanici e sicure su strada. C’è chi impedisce agli italiani di acquistare i loro prodotti. Il loro vicino occidentale consuma solo ciò che producono.

  • Alessandro

    Francamente non capisco il senso di questa querela da parte del Sindacato nei confronti dell’Alfa Romeo. Mi sembra tutto un po’ strumentalizzato ad arte: con questo non voglio dire che il problema non esista ma credo che dietro ci siano ben altri interessi che meriterebbero degli approfondimenti.

  • Vincenzo

    Da addetto ai lavori:
    Tanto x cominciare cerchiamo di non lasciare volutamente intendere ciò che non è vero. Non é stata citata l alfa romeo x il tonale bensì per quello specifico dei carabinieri che é stato allestito con una blindatura parziale, asimmetrica e quindi destabilizzante per l equilibrio generale della macchina. Stesso errore fu fatto con la fiat marea della polizia che si girava come nulla fosse perché gli accorgimenti presi non furono adeguati.se blindi per lo più il davanti in un auto con motore anteriore cambio anteriore e trazione anteriore va da sé che il bilanciamento e’ sproporzionato anche perché non parliamo di 100kg. Se poi fai tutto questo in parti abbastanza in alto dell auto ben oltre il baricentro e senza farlo sul fondo dell auto che é alta gia di suo, capite bene che in curva diventa molto più instabile e soggetta a derive di quella di serie. Se aggiungi che un vero e proprio lavoro su sospensioni, bilanciamento pesi, frenatura non c’è o comunque é inadeguato…

    • Luca

      Chapeau! Una corretta analisi che mette in luce le cause di questi incidenti! Solo mi stupisce che le vetture così modificate siano state deliberate senza che venisse rilevato questo comportamento stradale. Forse ci sarebbe andata qualche analisi più approfondita e magari l’umiltà di riconoscere che il prodotto non era adatto allo scopo per cui era stato richiesto.

  • Ivanluigi Bruschi

    A PRECSINDERE L’AUTO IN QUESTIONE, MA QUANDO L’AUTO SI CAPPOTTA, A MIO PARERE, C’È STATO UN ERRORE NELLA GUIDA. IO NON SONO ALFISTA PERÒ CREDO CHE L’ALFA NON CENTRI NULLA. TROPPA VELOCITÀ ,NON È FACILE GESTIRLA!!!!

  • Massimo

    Molto interessante

  • Giuseppe

    Non so se siete a conoscenza del fatto che un SUV ad una certa velocità o manovra si ribalti ..altro che alfa romeo che fa auto che non sono sicure . Un SUV non è una compatta segmento c o una berlina tipo Giulia seg.D . Una Leon non si ribaltava rispetto alla tonale perché più bassa . È una compatta di segmento C la Leon come la Giulietta . Vorrei sapere voi e chi ha guidato la tonale nelle forze dell’ordine se capisce determinati concetti di meccanica elementare . Il problema è affidare auto di qualsiasi marca esse siano con baricentro alto (quindi SUV )in più blindate e più pesanti alle forze dell’ordine .

  • Essendo aumentato il peso , e possibile che la tenuta di strada sia peggiorata. Andrebbero fatte prove comparative

  • Michele

    Mai più alfa…. Per sostituire una frizione, alla Giulia, 4 mesi di attesa auto in officina…
    Mica ho comprato un’alfa per tenerla 4 mesi in officina per un pezzo di ricambio..

  • Giorno, siamo in tempo dire la Nostra?

  • Piergiovanni Giovannoni

    Per quanto concerne le macchine del ‘alfa romeo bisogna essere portati e conoscerne i loro sistemi più bisogna conoscerne il meccanismo non si può montare su un auto prima di aver capito la sua funzione io sono stato un alfista ma devo dire che non hanno mai tenuto la strada forse l’unica macchina che poteva tenerla era la tuin spac 2400

  • Vincenzo Cavataio

    Leggo innumerevoli commenti dubbiosi sulle capacità di guida dei cc, o sulle caratteristiche del tonale.
    Facciamo chiarezza: assunto che il tonale è un auto rialzata, abbastanza pesante, non votata alla maneggevolezza ed alla guida dinamica, occorre fare 2 precisazioni necessarie.
    1 il sindacato dei cc non mette in dubbio il tonale ma il tonale dei cc. Cioè l’auto sopra descritta con una blindatura parziale tutta avanti, senza corazzatura sottoscocca quindi con baricentro fortemente spostato avanti e retrotreno scarico in frenata e curva molto più che in quello di serie. Aggiungete che i freni sono gli stessi e le sospensioni ( di questo non sono sicuro) non hanno o non hanno abbastanza ricevuto modifiche al riguardo.

    2 il sindacato dei cc si è ben guardato dal dire che il tonale non tiene la strada. Ha detto “guardate che molti sono usciti di strada col tonale non può essere una coincidenza, quindi indagate’

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