Lei, proprio lei, stasera andrà all’asta. Si stimano quotazioni che oscillano tra i 12 e i 15 milioni di euro, una cifra folle per un oggetto folle. Potete andare a fare la vostra offerta qui, per consegne a San Lazzaro organizziamoci. Ma fa anche lo stesso, dai, se apprezzate RollingSteel e ci tenete che rimanga al suo posto, fulminata Tortuga in un posto che ci vuole solo normali, prendetevi una copia di DI BRUTTO, che il sito web è solo l’inizio mentre i volumi cartacei sono una figata che, cosa da non sottovalutare, permettono a questo progetto di continuare ad esistere.
No no no no no.
Non hai capito.
Questa non è UNA McLaren.
Non è COME quella di Senna.
Non è nemmeno una McLaren Senna.
Questa è LA McLaren di Senna.
Questa non è esperienza wow, merda con lo zucchero e cazzatine colorate no no.
Questa è un cazzo di gigantesco WOW urlato con tutto il fiato che ho in corpo. Con tutto il fiato che Senna aveva in corpo.
L’ho visto correre, l’ho visto vincere, l’ho visto morire.
Ma dio, cosa vidi quel 24 marzo del 1991. La gara della vita, l’asfalto umido, la voglia di vincere.
A casa tua Ayrton, A CASA TUA AYRTON.
La Williams di Patrese e quella di Mansell. Piquet con la Benetton con quel brutto musetto, la Tyrrel di Nakajima in mezzo al prato tutta storta. Il V12 Honda, la pista larga le macchine piccole, il pubblico in visibilio, la meccanica. Vera, viva, umana, fallibile. Un cambio bloccato, le marce che saltano come miccette, il contagiri come quello della S2000, gli ultimi giri. Patrese si avvicina.
4.325 metri, 15 curve, una marcia sola. La sesta.
“Dagli solo la marci alta! | Devo andare presto!”
4.325 metri per entrare nella storia, 4.325 metri per sempre. Il cambio bloccato in sesta, i crampi alle mani, una macchina gialla e blu sempre più grande nello specchietto. Per 7 anni ci provò ma niente, il Brasile continuava a sfuggirgli. L’ottava volta fu quella buona, una vittoria eroica, ottenuta in condizioni disperate, con il cambio bloccato in sesta marcia, il motore che nelle curve più lente minacciava di spegnersi ma al volante c’era Magic e Interlagos 1991 è entrato nella storia.
Le urla nel casco, un pilota forse un po’ attore, la fatica di sollevare la coppa sul podio.
La coppa alzata verso il cielo, i pugni stretti. Ayrton Senna, per sempre.
Quindi, facciamo così.
Oggi è il mio compleanno. 40 anni portati discretamente, senza figli mutui cani, con una gatta bellissima e una ragazza speciale accanto. Sono felice, sono fortunato, riesco a vivere di ciò che amo ma, signori, è il mio compleanno e poi, diciamocelo, dal 2016 vi ho regalato Rollingsteel, da sempre e per sempre gratuito, 986 articoli tutti lì, pronti per essere assaporati. Non perfetto ma vero, umano, reale in un internet sempre più finto e morto, dominato dai social e dagli algoritmi.
E allora, facciamo così.
Oggi è il mio compleanno e, guarda caso, proprio oggi va all’asta la McLaren di quella gara. Sì, quella del cambio bloccato, si quella che permise a Senna, nonostante tutto, di vincere per la prima volta in carriera nel suo Brasile. Ultima Formula 1 con motore V12 a vincere un campionato del mondo, semplicemente perfetta con la sua livrea Marlboro, un esuberante sogno analogico in un grigio mondo digitale, capace di esprimere oltre 720 cv da un motore aspirato a quasi 14.000 giri al minuto ecco, lo sapevo, è forse amore quella cosa che sento là sotto?
Con questa macchina Senna ha vinto il suo ultimo campionato del mondo prima di lasciare spazio alle Williams, prima di prendere la sventurata decisione di passare alla Williams. Non è una macchina, non è un’esperienza wow, è un pezzo di storia, è Senna, per sempre.
“Ma io credevo che lo facevi per passione!”
Signori, viva RollingSteel, viva DI BRUTTO, viva la passione per i motori, viva la passione. Buon compleanno a me, ciao a tutti grazie di esistere.
Caro Direttore Buon Compleanno 🙂
E grazie per il tempo che spendo in assoluta passione nel leggere gli articoli….tutti… e senza distinzione (anche se adoro di più gli aerei)
AUGURI Lorenzo !!!!!!!!!!!!!!
Ayrton chi? Senna? Ma il fiume dite? Interlagos per me significa Max che parte dall’ultima fila, passa tutti sotto il diluvio con tanto di qualche traverso e vince sotto gli occhi lucidi di sua moglie che lo guarda in adorazione.
Il tuo commento è in attesa di review, grancalma. Gran calma? Grand Cherokee ZJ 5.2 V8 Limited semmai! Ciao Moro come stai? Un saluto.
Ah ho letto ora che è il tuo compleanno. Allora auguri, poi parliamo di modellismo via email quando non hai i parenti a casa. Ciao.
Caro Direttore tantissimi auguri e grazie mille per i contenuti che ci continui a sfornare a distanza di anni e per la passione che ci metti!
Tanti cari auguri di buon compleanno Direttore!!!
“A kent’annos!” Che in sardo, vuol dire: Ti auguro che tu possa arrivare a 100 anni!
La bellezza di un articolo scritto di getto, de botto si direbbe oggi, in pochi minuti, quasi gli stessi che servono per leggerlo in apnea. Pochi punti, poche virgole, poche possibilità di prendere fiato rivedendo nella mente le immagini di quell’uomo che ha scritto la storia, buono e feroce al contempo, le pagine tra le più gloriose dello sport che rappresenta la passione che ci infiamma.
Buon compleanno Direttore, 986 è un numero che pare incredibile invece è materia, è tangibile, è tutto qua
Siamo qua anche noi, a cercare di far continuare la storia restandoci attaccati con tutte le nostre forze quando il mondo cerca di spingerci fuori
Grazie Lorenzo
Auguroni direttore! Appena 40?! Dai che ti tocca farne ancora tanti di articoli prima della pensione! ❤️
la prenderei, ma solo se hanno messo a posto il cambio 🙂
PS auguri!!!
Auguri per i tuoi 40 anni Direttore e grazie per la tua passione che ci permette di leggere articoli straordinari.
Auguri Direttore!
Buon compleanno Direttore.
Mi spiace ma questa MP4 proprio non me la posso permettere, neanche se mi espiantassi tutti gli organi.
Al massimo la versione Lego, quella forse sì.
Ad ogni modo, per quello che rappresenta per il motorsport, credo sia l’oggetto che tutti vorrebbero avere.
E 15 milioni mi sembrano anche pochini, quando una Mclaren F1 sta sui 20, che resta pur sempre un oggetto in (ridottissima) serie.
l’apollo 8 e Frank Borman salvarono il 68 (nonostante il piccolo Jim ci mise del suo per non farli tornare), lei e il suo rollingsteel ha salvato tutti noi e le nostre malattie. Grazie di esistere direttore. Tanti auguri e grazie
Tanti auguri Direttore… purtroppo non ho 15 sacchi per la macchina… verrò perdonato?
Direttore, come al solito….. chapeu!!
E anche auguri, auguri di cuore.
Auguri Direttore!!
Da coscritto, mi congratulo anche per ciò che alla tua età hai già realizzato. Pochi possono dire di aver fondato un magazine, una rivista grandiosa, un club esclusivo per tutti noi.
“noi pochi, noi felici, noi manipolo di fratelli!”.