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5 auto con cui rovinare il primo appuntamento

Era il 2008 credo. All’epoca, iscritto all’università e in cerca della mia strada seguendo una rotta standard, mi capitava spesso che per arrotondare facevo ripetizioni di tutto quello che capitava a tiro e che fosse nelle mie corde, principalmente matematica, fisica e chimica. Fu in quel periodo che iniziai ad aiutare una ragazza iscritta ad economia che aveva diverse difficoltà mentali con l’esame di statistica. Un giorno, seduto attorno al tavolo con lei, ci stavamo prendendo una pausa da equazioni e altre menate noiose e, con una bella tazza di caffè fumante in mano, iniziammo a chiacchierare un po’ di noi. Fu lì che venne fuori della mia passione per le auto e i motori, fu lì che lei, cogliendo la palla al balzo, mi disse una frase che da allora non ho mai dimenticato.

“Io, con uno che non ha almeno un Serie 1, non ci ezco”

Ragionamentose tu mi dici almeno una Serie 1 vuol dire che nella tua testa esiste una specie di classifica nella quale un’auto può essere almeno una Serie 1 o, in caso contrario, non essere nemmeno una Serie 1. Bene, a questo punto mi domando: cosa fa sì che una macchina sia almeno una Serie 1 o viceversa? Il prezzo di listino? Lo status? Il paese di produzione? Una Polo è almeno una Serie 1? E una, che ne so… Suzuki Swift? 

Bene, tralasciando il feroce classismo, l’approccio spudoratamente borghese e fighetto del caz che traspare da questa frase, tralasciando il fatto che io mi sentii una merda pensando a mio padre, operaio in pensione che si era sbattuto per mettermi sotto al culo una onestissima Ibiza 1.4 TDI (che, nella mia testa, me ne rendo conto, non è almeno una Serie 1), fin da subito, per quanto mi toccò far finta di nulla, biascicare un mesto “uhm, ok” e poi ricominciare a tenere lezione a quella sciocca per 20 miseri euro, mi venne in mente una gag che oggi voglio provare a buttare nero su bianco.

Bene, iniziamo il viaggio mentale.

La conosci, non sai nemmeno te come, ma la conquisti. Incredibile ma vero riesci ad organizzare un primo appuntamento, vi date un luogo e un orario, hai prenotato un bel ristorantino sui colli, devi andare a prenderla, lei si fa bella, passa ore a farsi bella, telefona a 250 amiche per capire se è abbastanza bella. Tu arrivi, parcheggi sotto casa sua, aspetti, aspetti, ti prepari ad aspettare ancora un po’ ma no, lei è quella perfetta e dopo pochi minuti vedi le luci delle scale accendersi, il portone aprirsi e lei sbucare dall’androne. Ti vede, accenna un sorriso, poi, però, l’occhio le sfugge sul mezzo che ti circonda.

Tu la guardi, la saluti, sicuro di te e dei tuoi mezzi.

Però qualcosa va storto, vedi il suo sguardo virare tirando 6G negativi

e quella che doveva essere una bella serata in compagnia parte, se non altro, nel peggiore dei modi. Non tutto è perduto, probabilmente riuscirai a convincerla a stare con te ma, se è vero che il buongiorno si vede dal mattino, stamattina piove di brutto.

Sì, perché, per quanto cercheranno di convincerti che non è vero, che le donne sono cambiate, che “loro” a certe cose non fanno più caso e che non sono più le materialiste di una volta, per quanto sia vero che per molte ragazze questa è una realtà (e grazie a dio), per molte invece purtroppo non è così e, fidati, per alcune l’apparenza conta ancora parecchio, forse troppo. Non voglio nemmeno stare a elencare cose che ho visto e sentito in questi anni (frequentando il mondo auto purtroppo si inizia ad avere a che fare con un po’ troppe ragazze immagine, spesso tanto appariscenti fuori quanto vuote dentro) mi limiterò a dire che spesso fanno tanto le femministe vittime di noi maschi bianchi etero che se hanno un pelo fuori posto e il canonico filo di cellulite non le consideriamo quando, in realtà, anche noi uomini ci troviamo spesso ad avere a che fare con situazioni estremamente denigranti e violente. Siamo sempre troppo bassi, troppo magri o grassi, troppo poveri, troppo normali, troppo poco muscolosi, troppo noiosi, con troppo pochi followerz, con un’auto troppo brutta, con un lavoro troppo zfigato, troppo legati alla nostra mamma e, su, inutile che continuo, chi più ne ha, più ne metta.

Pensate a Tinder e al fatto che vi vengono offerti appena 500 caratteri per riassumervi salvo poi finire in un gruppo Telegram che prende per il culo le bio dei ragazzi su Tinder. Ragaz, è difficilissimo e, anche se vi fanno credere che non è così, l’apparenza CONTA ANCORA TANTISSIMO. (comunque oh, ragazzi, a volte scrivete proprio della cazzate obbrobriose)

Quindi, per non saper ne leggere né scrivere, il mio consiglio è di essere sé stessi fin dal primissimo istante in cui la conoscete, magari non scaccolatevi ed evitate di esercitare il vostro sacrosanto diritto al rutto libero ma, se vi piacciono le auto strane, fregatevene di cosa dicono su forum alfemminile (e non solo) e sprigionate la vostra creatività. Poi oh, se scappa via, avete solo risparmiato tempo e una cena (che poi non ho ancora capito, alla prima uscita, chi offre?).

Quindi, via alle danze, ecco una breve, ma intensa, lista delle 5 auto ideali con cui rovinare in maniera più o meno definitiva il primo appuntamento, ognuna con le sue motivazioni e inserite in ordine assolutamente casuale.

1 – Lotus Elise o, per veri bomber, una Caterham.

– prova del mezzo incriminato QUI

Scomode, rumorose, stanno assieme per miracolo e, specialmente le Lotus, smaniano dalla voglia di lasciarvi a piedi, queste due auto sono così egocentriche e impegnative che rischiano di far passare la ragazza che siete andati a prendere per il terzo incomodo (scomodo). Se si è messa i tacchi o un bel vestitino magari di seta, voglio vedervi a convincerla a entrare nel vostro amato (giustamente) trabiccolo. Si è fatta la messa in piega? Dai, voglio vederti a spiegarle la differenza fra una cabriolet, una spider e una hard top e del perché avete lasciato il tettuccio in garage. Insomma, pensateci bene prima di presentarvi al primo appuntamento con un mezzo del genere (oh, nella conta aggiungo anche roba tipo Opel Speedster, KTM X-Bow, Ariel Atom, ci siamo capiti), rischiate solo di mandare in vacca tutto (forse con una Lotus no, il suo aspetto da supercar potrebbe trarre in inganno l’occhio meno esperto). A tutto questo dovete aggiungere che se la ragazza che siete andati a prendere ha superato i 35 anni, probabilmente avrà premura di supporre che lavoro fa la vostra mamma al solo pensiero di salire o scendere dal trabiccolo che vi ostinate a chiamare automobile.

[Modalità maschilismo realista ON] Poi probabilmente morirà dalla voglia di fare figli (se non he già) e se vi ci fidanzate poi vorrà farvi comprare un suv compatto per la prole, attenzione. [Modalità maschilismo realista OFF]

Insomma, una di queste due auto sarà una bella prova del nove istantanea. Se va tutto bene, probabilmente andrà tutto bene. Se va tutto male, amen, avete risparmiato tempo, fatica e incazzature. A meno che non siate quegli uomini a cui piace farsi zerbinare, per rinunciare a tutto quello che vi fa piacere solo per poter dare la colpa a vostra moglie. A quel punto, mi spiace, per voi non ho la soluzione ma solo una canzone.

Andiamo avanti, valà.

2 – Mazda RX-7 FD 4 rotori (magari con porting periferico)

– attenzione, questa sembra una normale RX-7, sarà protagonista del prossimo DI BRUTTO Vol. Due

Mentre è ancora in casa a mettersi il rossetto, le finestre del bagno iniziano a tremare. Il rombo assordante del 4 rotori si sente a kilometri di distanza, lei non sa cosa sia quel rumoraccio, penserà che qualche cinnazzo in lontananza ancora si diverte con quei cessi di motorini elaborati, cose per le quali lei è troppo zuperiore. Il suo pensiero viene confermato quando, uscita dalla porta di casa si trova davanti una elegantissima RX-7 FD lucidissima (spenta), magari bianca con dei meravigliosi cerchi argentati.

La fate salire aprendole la porta sinistra, poi vi accomodate al sedile di guida. “A che ora hai prenotato il ristoran-” GNIGNIGNI BRAP BRAP BRAP BRAP BRAP BRAP il 4 rotori si mette in moto facendo un rumore infernale, nell’abitacolo non si sente altro. “CHE COSAAA NON SENTOOOOO” “CHIEDEVO A CHE ORA HAI PRENOTAT”
BWOOOAAAAAAAAAAAAAAAM BWOAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAM

Serata e timpani rovinati.

PS: nel prossimo numero di DI BRUTTO, atteso ardentemente per ottobre 2022, potrete trovare la prova di una Mazda RX-7 con questo motore, un contenuto così esclusivo e folle e meravigliosamente tecnico che non poteva non finire su DI BRUTTO. Voi potete fare due cose:

1 – aspettare

2 – iscrivervi alla newsletter per non perdervi l’uscita del volume.

Siete stati avvisati.

3 – Fiat Punto 55 sx tuning

– gli invidiosi diranno photoshop –

Residuato bellico del cugino che ha preso gli anni ’90 in pieno in faccia come un palo in motorino, siete relegati a questo obbrobrio oppure all’autobus. Avete provato a venderla, ma non vi chiamavano nemmeno i commercianti d’acciaio perché ormai è più vetroresina che altro. Vi presentate sotto casa della vostra bella, con lo stereo a palla da 7500W e le lucine sotto la macchina a piena potenza.

Magari con questo pezzo qui:

La simpatica signorina penserà che un gruppo di ragazzini dispettosi stanno disturbando la quiete pubblica, chiama i vigili che vi blindano immediatamente. Risultato: figura demmerda e multa per disturbo della quiete pubblica. Maledetto cuggino, se solo avesse investito i soldi in qualche youngtimer dell’epoca anziché in vetroresina e subwoofer ora saresti ricco.

Mi spiace, i tempi in cui si conquistavano le tipe prendendo la coda sul calcinculo sono finiti, peccato.

4 – Bac Mono

Eh già, oggi vi sentite in grande spolvero e tirate fuori quel gran carro della BAC MONO. Vi infilate il casco e partite alla volta della dimora donzellesca. Arrivati però, persino lei che non ne sa nulla di auto vede che avete un posto solo e che con la minigonna si fa fatica ad entrare senza far vedere ai passanti il colore delle mutandine e la trama del pizzo.

Come uscirne? Facile: “Ah carissima, come va? Siamo pronti allora? Dai ci vediamo diretto al ristorante, chi arriva ultimo paga la cena!”

Risultato, cena da soli ma con nel parcheggio un ferro da 230 mila euro, ottimo lavoro.

5 – Fiat Marea Weekend 20V Turbo da 700cv (segue ausilio audiovisivo)

Sembra una macchina da muratore bresciano in pensione, ma sotto la pelle di una classica Marea Weekend, si nasconde il famigerato TURBOVENTI che equipaggiava anche la Coupé. In Brasile quest’auto è un vero e proprio culto (vi raccontiamo la sua storia all’interno di questo articolo), spesso viene preparata per gare di accelerazione e ci sono esemplari accreditati di oltre 700 cv. Un messaggio chiaro e tondo arriverà presentandosi con una di queste: non arriveremo MAI in ritardo da nessuna parte, specialmente se c’è da percorrere l’Autobrennero.

Tuttavia temiamo che, per quanto in orario, al ristorante ci arriverete da soli.

Ausilio audiovisivo:

5+1 – Matra Rancho

Si sa che per fare colpo si deve sfoderare il SUV/SAC/Crossover. Basta con la modernità! Torniamo alla vera antesignana dei SUV compatti! La meravigliosa Matra Rancho è affidabile (fu testata in qualsiasi condizione climatica e di terreno possibile per oltre 300.000 km durante lo sviluppo), parsimoniosa (figlia della crisi petrolifera) e stilosa, con questa non si passa per niente inosservati. In più il portellone indica che siete anche attrezzati per una futura prole, cosa che alle donne piace credere, ma non ditelo alle femministe che poi si incazzano e pensano che vediamo le nostre donzelle solo come macchine per fare figli.

Conclusione:

Siate voi stessi e trovatevi qualcuno che vi vuole bene per come siete. Godetevi la vita e le cose che vi piacciono, il mondo è già troppo pieno di gente musona, arrabbiata e frustrata. Smettete di cercare la felicità negli altri o nell’opinione che gli altri hanno dei vostri oggetti, trovatela in voi stessi o, se proprio vi serve una mano, sorseggiando una copia di DI BRUTTO, il magazine più cazzuto del mondo.

PS: se io fossi una ragazza e mi arrivasse uno di quelli che tiene l’Audi A3 la bambina con le scarpette nuove e con ancora i cellophane sui battitacchi scapperei.

Articolo del 27 Giugno 2022 / a cura di Il direttore

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  • Stefano

    Comunque anche solo un scarico un “pelo” aperto è una scacciafiha

    • Marco Gallusi

      Con la Matra Rancho chiavi sicuro

      • Lele

        Dentro.

        • Lorenzo Galletti

          Primo appuntamento mi chiede di andarla a prenderla in Moto (Yamaha R6), lei sale, chiude gli occhi, mi dice “vai” e riapre gli occhi solo a destinazione (a motore spento)… L’ho sposata!!

  • LS

    Un milione di applausi

  • 92 minuti di applausi (cit.)

    • Marco

      Matra Ranch(o) nello specifico quella è la versione Raid con verricello e differenziale autobloccante in mancanza di 4wd. Mancano i fari al parabrezza. A 18 anni mi piaceva eccome. E non dite che in land Rover non si siano liberamente ispirati a sto catafalco francese!

  • Filippo

    La BAC Mono è almeno una Serie 5

  • Alberto N

    Bell’articolo, a cui non potevo far mancare un sequel

    5 auto o anche più per rieducare una che ““Io, con uno che non ha almeno un Serie 1, non ci esco” senza spendere un capitale, o anche solo farsi scaricare senza patemi d’animo.

    1 BMW E30 324d: “Baby hai detto serie 1? Ho una serie 3 che è molto più seria dai…”. Semmai avete voglia di un’auto d’epoca tranquilla, non troppo costosa almeno in termini di carburante (superbollo per auto diesel non ecologica merita cmq un capitolo a parte), ma in grado comunque di regalarvi emozioni in un certo senso, la BMW 324d fa al caso vostro. Appena sotto casa della wannabe di turno, una volta che lei ha superato lo shock iniziale nel trovarsi accanto un auto d’epoca e sarà salita, non si accorgerà nemmeno di essere a bordo di un diesel. Già, perchè il motore (6 cilindri in linea 88 cv) è silenzioso a tal punto da sembrare un benzina (civile, eh) multipoint. Tralasciando le prestazioni scarse, il bello deve ancora venire. Occhio che la vettura è una BMW, quindi trazione posteriore, degli anni 80, quindi senza controlli. Presupposto che abbiate imparato a creare e soprattutto gestire un sovrasterzo, sarà per voi un gioco da ragazzi crearne uno alla prima rotonda libera e risolverlo controsterzando rapidamente. Se la ragazza non chiede di scendere dopo il (primo?) sovrasterzo, passerà la serata in assoluto silenzio, come una BMW 324d per l’appunto.
    2. Volkswagen Lupo 3L (se avete fortuna e soldi da beccarne una): “No dai, il serie 1 è bello, però questa Lupo ha personalità, poi è leggera…, non è la solita elettrica che pesa una cifra, lei rispetta l’ambiente sul serio”. Cos’hanno in comune una Lupo GTI e la TDI 3 litri per 100 KM? Le portiere in alluminio, il cui suono all’atto della chiusura lasceranno stupita la ragazza di turno. D’estate potrebbe lamentarsi per la mancanza (quasi sicura, le prime 3L non potevano averlo o costava un botto) del condizionatore, oltre al fatto di dover aprire il finestrino con la manovella (non c’è agvsss, c’è la manetta). Se invece uscite d’inverno, e lei vi sta PROPRIO sulle palle, provate a togliere il fusibile del riscaldatore elettrico prima di partire, ed arrivare dalla ragazza con il motore freddo. Data la lentezza dei piccoli diesel a prendere temperatura, in particolare di questo gioiellino ultraleggero, la mancanza di riscaldamento potrebbe indurre la malcapitata a chiedere di scendere dopo pochi km. Notabene: il giochetto si può fare anche con un’Audi A2, dopotutto non è (almeno ragionando secondo l’illogica della ragazza) più di un Serie 1? Oltre ai soldi della cena avete anche risparmiato carburante… Ps una volta rimasti soli, se è inverno, ricordatevi di riattaccare il sovraccitato fusibile. Comunque sia, potete tornare a casa su un concentrato di tecnologia, alluminio, magnesio, kevlar (gomme) e altri ritrovati.
    3 Fiat 127 prima serie 903 47 cv: “Almeno una serie 1? Beh avrei una 127 con motore serie 100”. Se riuscite a trovarne una restaurata a dovere o ben conservata (noto problema della ruggine), e la vostra prescelta non è svenuta dal ridere sottocasa appena vista la vostra vettura, una volta partiti andate a farvi un giretto in autostrada a 130 all’ora. Rumore e divertimento garantiti… beh per lei non proprio divertimento. Una volta che vi avrà scaricato, anche qui piuttosto che cenare con voi scapperà A PIEDI al primo Mc Donald’s che le capita a tiro, con conseguente risparmio, potete tornare a casa guidando un bel pezzo di storia.
    4 Rover 100 GTI: “Serie 1? Perché non una serie 100” (ok lo giuro, questa è l’ultima battuta sui numeri). Youngtimer meno costosa (si spera) delle varie Uno Turbo, Supercinque, e 205 GTI, per la bambina cresciuta che è li con voi è comunque abbastanza. Anche qui divertimento per voi assicurato.
    5 Ford Sierra Cosworth MK1: “Più prima serie di lei…” Se avete davvero tanto cash, e avete tra le mani un ferro simile, potrete godervi la sua espressione di stupore/sdegno quando butterà gli occhi sullo stesso. Se siete decisi a farvi scaricare, ricordatevi di dirle che usciva dalla fabbrica già con l’alettone. Se invece volete divertirvi ancora un po’, un giretto in autostrada o tra i tornanti è d’obbligo, magari dell’alettone ne parlate alla fine. PS Magari se la ragazza non vi scarica prima del ristorante fate pagare lei al ristorante (come il direttore consiglia). I soldi risparmiati potrebbero farvi comodo per la benzina al ritorno.

    La lista potrebbe proseguire all’infinito con altri esempi di serie 1 o prima serie, prendendo in giro per bene la ragazza di turno. Tra tutte, Golf 1.1 prima serie del 1975 (proprio le prime, ancora con i quattro freni a tamburo), per una che vi ha fatto passare la voglia una GTI tutto sommato è sprecata.

    Ps consolati non tutte sono così e badano all’apparenza, ho sentito personalmente qualcuna lamentarsi del fisico piatto di un ragazzo over 30 con una BMW 320 nuova e lodare invece il fisico da palestrato di uno appena più giovane con una Punto 55 S (prima serie). Il mio primo pensiero è stato: “che ci stiano o meno con me, almeno hanno capito qualcosa dalla vita.”

  • Gioele

    Signori, ci terrei a raccontare la mia esperienza in merito.
    Sono uscito con una ragazza di un paio di anni più grande e ovviamente sono andato a prenderla con la mia auto, GT86 del 2018. GT86 che, per essere precisi, ha uno scarico completo con solo un silenziatore, il motore che piscia olio dalla coppa proprio sui collettori belli roventi (due mesi di tempo di attesa in officina…) e la frizione che definirla on/off è un eufemismo.
    Inizialmente sembravano esserci tutti i presupposti per un pessimo finale (specie quando mi ha fatto notare che faceva fumo da davanti e che la gente ci guardava male per il rumore), eppure, per qualche motivo, la serata è andata più che benissimo, e anzi lei capendo la passione ha dimostrato un minimo di interesse proprio verso la macchina, nonostante non sappia nemmeno cosa sia un radiatore.
    C’è ancora speranza, l’importante è non farla cagare addosso nelle curve (specie considerando che nel mio caso ci ha tenuto a dirmi che soffre un po’ di mal d’auto… Perfetto direi su un’auto che è più scomoda di una tavola di legno) e possibilmente tenere i finestrini alzati per non deliziarsi dei commenti non richiesti dei passanti…

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