Forse dirò una cosa impopolare, ma pazienza, me ne assumo il rischio.
A me la Formula 1 annoia da morire e già da diversi anni.
Del fatto che la Ferrari vinca o meno mi interessa relativamente, i veri problemi sono la mancanza di spettacolo, la complicazione delle regole e il troppo controllo su tutto quello che succede in pista.
Monoposto lunghe e larghe come camion, però delicatissime, che se si sfiorano un attimo e si rompe una piccola appendice aerodinamica non funzionano più. Aerodinamica complicatissima che permette di sorpassare solo grazie al DRS. Pneumatici difficili da sfruttare che portano a continui tatticismi a sfavore dello spettacolo in pista.
Queste sono le prime cose che mi vengono in mente e la lista sarebbe ancora più lunga, senza contare la telecronaca con quel tizio che urla per creare spettacolo dove spettacolo non c’è.
Non so voi, ma a me la domenica in casa piace passarla tranquillo. Non mi piace avere uno che mi urla in salotto.
Il Wec, invece, è tutta un’altra cosa e l’ho visto con i miei occhi lo scorso weekend alla 6 Ore di Imola.
In questa categoria c’è tutto quello che non c’è più nella Formula 1 e che piace agli appassionati di motori e di motorsport. Le gare sono combattute, imprevedibili e spettacolari, con piloti che vanno a tavoletta per diverse ore e non si risparmiano, come se fosse una gara sprint.
In effetti arrivare alla fine delle 6 ore e vedere un duello all’ultima curva per la vittoria finale della categoria LMGT3 – quello tra la M4 del team WRT guidata Kelvin van der Linde e la Porsche 911 GT3 del team Manthey condotta da Richard Lietz – è davvero spettacolare.
Tutto questo senza contare la vittoria della Ferrari nella categoria Hypercar con la 499P, un successo che sul suolo italiano mancava dal 1973, anno in cui il Cavallino Rampante vinse la 1.000 km di Monza con la 312 PB guidata da Jacky Icks e Clay Regazzoni.
Oggi non ci sono piloti che corrono contemporaneamente nel Wec e in Formula 1, visto che quest’ultimo campionato è composto da ben 24 Gran Premi. Sebbene gli appuntamento del mondiale Endurance siano solo otto, per i piloti sarebbe impossibile prendere parte a entrambi.
Tuttavia, nella 6 Ore di Imola erano impegnati diversi ex-piloti di Formula 1, tra cui Buemi, De Vries, Di Resta, Giovinazzi, Hartely, Kobayashi, Kubica, Magnussen, Schumacher, Stevens, Vandoorne e Vergne.
Tutto questo per dire che il livello di guida è molto alto – le Hypercar a Imola sono circa 10-12 secondi più lente delle Formula 1 – e quando arriva la 24 Ore di Le Mans, che dà punti doppi, si presentano anche ex-campioni del mondo, tipo Jenson Button.
Per quanto riguarda i brand impegnati, poi, la situazione è altrettanto rosea, perché sono ben tredici i costruttori ufficiali impegnati, di cui otto nella categoria Hypercar e nove in LMGT3. Naturalmente alcuni di loro sono presenti in entrambe le classi e le auto totali in pista solo 36, equamente divise.
Insomma, lo spettacolo non manca e il merito è del nuovo regolamento che dal 2021 in poi ha riportato sul mondiale Endurance l’attenzione che merita. L’artefice di questo cambiamento è stato Frédéric Lequien, ovvero il grande capo del Campionato, che ci ha spiegato un paio di concetti alla base di questo successo.
“Alla base di questo successo c’è una buona regolamentazione tecnica che tiene sotto controllo i costi e dà parecchia libertà in termini di design. Penso che abbiamo le auto più belle del mondo e che siano molto riconoscibili dall’esterno. Questo è apprezzato sia dai fan che dai brand. Poi non dimentichiamo il Balance of Performance che rende inutile spendere milioni di euro per guadagnare un secondo e mantiene tutti nella stessa finestra di performance” ci ha detto Lequien e in effetti tra le Hypercar più veloci e le più lente ballano tre secondi al massimo.
Un’altra ficata del Wec è la sua accessibilità. È un campionato popolare a livello di costi e aperto agli appassionati, che possono accedere al paddock senza particolari problemi. Anche qui, Lequien ci ha spiegato la sua visione “Abbiamo un pubblico giovane e crediamo fermamente nella vicinanza ai nostri fan garantendo l’accessibilità. In media, durante la stagione, il prezzo medio del biglietto si aggira tra i 45 e i 50 euro. Non vendiamo biglietti a più di 70 euro ed i più economici partono da 25, 30 euro. Inoltre diamo ai nostri fan la possibilità di essere vicino alle macchine e ai piloti, il che è unico. È quello che definiamo lo spirito di Le Mans”.
Ma che cosa è questo spirito? Ce lo siamo fatto spiegare meglio dal boss Lequien “È l’idea è di portare l’atmosfera di Le Mans in giro per il mondo nel campionato. Perché Le Mans è una gara molto economica per gli spettatori ma è anche un’esperienza pazzesca. L’idea è di portare le famiglie in pista dove non si guarda solo la gara, si va anche nella fan zone. Non c’è un posto fisso dove stare, si può andare ovunque. Questo è ciò che rende speciale Le Mans da più di cento anni ed è una formula che vogliamo replicare”.
Dopo aver trascorso un intero weekend a Imola a vedere qualifiche e gara, posso confermare che le parole di Lequien hanno trovato riscontro nei fatti. Sebbene fosse il weekend di Pasqua, il pubblico era numeroso (poco oltre 65.000 presenze) e ben presente anche nel paddock. Una buona parte era lì per Valentino Rossi, che pur correndo in LMGT3 – ma quasi sicuramente passerà alle Hypercar il prossimo anno – attira parecchi fan. È vero che sono tifosi di Rossi e non appassionati del Wec, ma molti di loro scoprono una nuova categoria e poi la seguono, dunque non può fare che bene.
La gara, poi, è davvero spettacolare: trentasei auto in pista sono tante e le LMGT3 sono più lente di quasi quindici secondi rispetto alle Hypercar. Dunque si vedono sorpassi in continuazione e anche i doppiaggi diventano determinanti, perché per quanto i piloti delle LMGT3 tentino di lasciare strada alle Hypercar, non possono smaterializzarsi e dunque spesso si trovano in traiettoria con esiti imprevedibili.
Insomma, se siete appassionati di corse, vale davvero la pena di seguire una gara del Wec (io ero molto concentrato, come si vede qui sotto) e infatti il nostro Direttore andrà a vedere dal vivo la prossima 24 Ore di Le Mans.
Per quanto riguarda la 6 Ore di Imola, invece, se volete rivedere i momenti salienti li trovate qui.
Qui invece c’è la gara completa.
E qui, infine, i risultati.
Buona visione!
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Io con mio figlio mia nuora e mio nipote abbiamo vissuto per la seconda volta la 6 ore dalla presentazione o onestamente alla fine CONCORDO PIENSMENTE CON L ARTICOLO
Sono assolutamente d’accordo, la Formula 1 è inguardabile…che noia !
Auto e (soprattutto) regolamento troppo complicati, safety car in azione di continuo….
Grand bel articolo.
Grande spettacolo il WEC
Button ha corso ancha a Imola.
GRAZIE! Volevo quasi chiedervelo un articolo sul WEC, ma rollingsteel ha poteri telepatici. Gare divertenti, incerte, ambiente a mio avviso più “rustico” della f1…. menomale che sono tornate le endurance
Mondiale F1 2021 Verstappen vs Hamilton, Verstappen che a Interlagos lo scorso anno rimonta mille posizioni sotto il diluvio, Leclerc a Silverstone con le bianche finite che passa Hamilton con le rosse nuove all’esterno a Copse. Eh già, proprio noiosa la F1. Magari provate a guardarla ogni tanto invece di andare avanti vita natural durante a luoghi comuni campati per aria. Il WEC, l’endurance, campionati turismo vari ed eventuali che belli!!! Si? E chi li ha visti? Chi riesce ad appassionarsi dato che non ce li fanno vedere da nessuna parte? Che palle sti atteggiamenti raga
P.S. Lo dici tu stesso, hai visto una -una- gara perché sei andato sul circuito e una tantum è stata messa online su youtube. Ma parliamo appunto di un caso isolato, normalmente non c’è modo di seguire queste gare, non v’è copertura televisiva, non c’è un sito neppure a pagamento che te le faccia vedere, come si può pensare che una persona riesca ad appassionarsi così? Guardando 10 minuti scarsi di highlights su youtube o leggendo i resoconti su qualche sito? Niente approfondimenti pre e post gara, niente commenti, niente interviste, niente di niente. A questo punto potrebbero essere anche le gare più belle del mondo ma cosa me ne faccio? In F1 talvolta ci sono gare anonime, ma ci sono anche bei duelli, gare con rimonte pazzesche, rivalità e hai tutto quel contorno pre e post gara di cui parlavo prima che ti da modo di capire, di conoscere piloti e team principal, vedere che carattere hanno, come si pongono. E’ uno sport che puoi seguire e vivere veramente, idem la MotoGP e in forma minore la SBK.
ciao a tutti. seguo da 30 anni la f1, da quando c’é la F499P seguo anche il wec. sono andato al wec Monza 23, Imola 24 e 25. Le gare wec si seguono senza problemi sul sito wec o sulla app wec dove e come vuoi. costano 8 euro ad evento … ambiente wec MOLTO piú bello, da appassionati veri. f1 ormai troppo show e noiosa.
Il WEC è fantastico. L’unica pecca secondo me è la convivenza delle Hypercar con le LMGT3, un mix troppo eterogeneo come prestazioni. Capisco le radici storiche di questa configurazione, ma non mi entusiasma perché sono due categorie così diverse che non entrano mai in competizione tra loro, ma si infastidiscono costantemente a vicenda, influendo anche sul risultato. Un po’ peccato.