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Rally Stories – Piero Liatti, l’ultimo Italiano a vincere nel WRC

by Mattia Limonta

Oggi vi raccontiamo di Piero Liatti, un grandissimo pilota Piemontese che è stato l’ultimo pilota Italiano a vincere una gara del campionato del mondo rally, oramai più di 20 anni fa.

Avete presente quei video stupendi, che ogni tanto appaiono a cazzo di cane casualmente su pagine di motori, della Subaru Impreza 22B che fa dei deraponi da paura? Eccone qua uno.

Avete letto il titolo del video? Ai non esperti di rally probabilmente questa sembrerà una normale compilation di traversoni di Colin McRae, campione del mondo 1995.

E se vi dicessi che LA META’ dei traversi del video sono eseguiti magistralmente dal nostro Pierino Liatti?

Proprio così, sfortunatamente viene spesso confuso con McRae, ma osservando meglio possiamo vedere che appare spessissimo una 22B che porta il numero 4, ovvero il numero di gara di Piero Liatti nel mondiale 1997.

Ma andiamo con ordine…

Piero Liatti ha iniziato la sua carriera con qualche gara locale in Piemonte, per poi esordire col botto nella massima serie vincendo il Trofeo Fiat Uno nel 1986 (che si correva con le Uno 70) e viene subito ingaggiato dalla scuderia Esso Grifone (che aveva quelle Lancia con la livrea nera e oro… da seghe!) per correre con una Lancia Rally 037 nuova di pacca.

foto via sebastianmotori.com

foto via Pinterest

La fine dei Gruppo B porta Liatti sul sedile di una Delta HF 4WD e nel 1991 primeggia nel campionato Europeo rally sempre con una Delta Integrale del team ART dei fratelli Alessandrini, vincendo 4 gare e sbaragliando la concorrenza. A questo punto Liatti ha già vinto più di una dozzina di gare, ha vinto il campionato europeo ed è andato ad un passo dalla vittoria nel campionato Italiano rally nel 1990, quando arriva una grossa novità sotto forma di una berlinona giapponese con un motore Boxer Turbo sotto al cofano: La Subaru Legacy 4WD Gruppo A.

foto via Pinterest

Il team ART infatti rompe il sodalizio con Lancia e si butta su Subaru, diventando uno dei primi in Italia ad avere le Legacy e nel 1994 ottiene in esclusiva anche le nuovissime Impreza, con le quali Piero ottiene ottimi risultati nel campionato italiano dove termina terzo nel 1994 e secondo nel 1995. Sempre nel 1995 arrivano le prime gare nel mondiale rally con il team Subaru, e arriva anche un terzo posto assoluto dietro a Carlos Sainz e a Colin McRae, i piloti di punta di Subaru all’epoca. Nel 1996 la ProDrive di David Richards (il quale navigava quel mattacchione di Ari Vatanen) lo nota e decide di dargli un sedile nel team ufficiale come seconda guida e arriva la partecipazione a tempo pieno nel campionato del mondo, che conclude in quinta posizione ottenendo ben 3 piazzamenti a podio (Due secondi posti e un terzo posto).

Foto via Rallymania

Arriva il 1997, una stagione difficile per il team Subaru. La vettura è la nuova Impreza 22B, molto diversa dalla precedente versione soprattutto perchè stavolta è sagomata come una coupè a tre porte per migliorare l’agilità e la guidabilità. La squadra è composta da Colin McRae, Piero Liatti e Kenneth Eriksson, tutti piloti di grande calibro e che regaleranno alla Subaru molti ottimi piazzamenti quell’anno, ma in particolare noi ci soffermeremo sulla prima gara del campionato, il leggendario Rallye di Montecarlo.

Foto via Wagnerchic

La gara quell’anno era quasi priva di neve ad eccezione di qualche prova che si svolgeva in alta montagna, le condizioni però erano ideali per gli specialisti dell’asfalto come Liatti, che parte subito forte e si attesta in terza posizione, poi verso la fine della prima tappa arrivano le prime vittorie in speciale, Piero sta tirando come un matto e se la sente già addosso questa vittoria. Durante tutta la seconda e la terza tappa è una lotta senza esclusione di colpi con Tommi Makinen che sta spremendo ogni cavallo dalla sua Lancer Evo per cercare di contenere Liatti, ma il vantaggio sale prova dopo prova.

Foto via Rally.it

L’ultima tappa è praticamente appannaggio del pilota Biellese, che nel frattempo si trova a dover contenere gli attacchi di Carlos Sainz che è passato in seconda posizione davanti a Makinen. Il traguardo del porto di Montecarlo significa per Piero che cel’ha finalmente fatta a mettere il suo nome nell’albo d’oro del mondiale rally, una vittoria strepitosa, da vero campione, che porta lui e la sua navigatrice Fabrizia Pons (già navigatrice della leggendaria Michele Moutòn) davanti a dei pluri-campioni del mondo. Una emozione indimenticabile per loro e una vittoria che sfortunatamente viene ricordata come l’ultimo successo tricolore nel mondiale rally, sono passati quasi 22 anni.

Foto via Formulapassion

Per Liatti rimane una delle vittorie più belle, soprattutto perché il termine della sua carriera non è stato dei più brillanti. Sia il periodo in Seat che quello in Hyundai sono stati pieni di ritiri e problemi meccanici di ogni genere, che hanno fatto offuscare la stella luminosissima di Piero Liatti, il Biellese volante.

 

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