Le nostre città. Invase, soffocate, ricoperte, sclerotizzate da troppe auto, troppo brutte, troppo grosse. Incredibile pensare che in anni e anni di ambientalismo feroce – e, se non altro, la qualità dell’aria pare essere migliorata e comunque basta farsi una passeggiata in centro a Parigi o Londra per rendersi conto di quanto si stia bene senza auto in mezzo alle palle – nessuno si sia preoccupato del fatto che, modello dopo modello, le auto stavano diventando obese, lenti pachidermi affamati di Lebensraum, dinosauri di acciaio e plastica, spigolosi esoscheletri per l’ego dei loro proprietari. Che con le auto qualcosa sia andato storto è evidente, e adesso, dinnanzi all’arrivo dei cassoni cinesi ci mancavano solo quelli con le JAECOO demmerda (e qualcuno mi dirà “eh ma guarda che vanno bene eh?” A cui io rispondo citando il meraviglioso La Haine, “Questa è la storia di un uomo che cade da un palazzo di 50 piani. Mano a mano che cadendo passa da un piano all’altro, il tizio per farsi coraggio si ripete: “Fino a qui, tutto bene. Fino a qui, tutto bene. Fino a qui, tutto bene.” Il problema non è la caduta, ma l’atterraggio”), con la nuova MINI Contryman presentata come la MINI più grande di sempre che a me pare tanto un ossimoro, con i garage in centro città in vendita al prezzo di un appartamento, se proprio proprio dovete prendere una macchina grossa
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almeno abbiate la decenza di prenderla bella. Ecco quindi che, finito lo sfogo, per voi oggi 6 metri e 20 centimetri di stile e carattere, non per riscoprire il bello di stare in famiglia e di non fare niente ma per soddisfare l’eroe che alberga in voi, perfetto per liberare la strada a botte di mitragliatore, per vuotare i parcheggi grazie all’ausilio del postbruciatore e, mi spiace, chi è causa del suo Defender nuovo di pacca pianga il suo posto auto troppo stretto.
Signori, la smetto di cazzeggiare e vengo al dunque: ho trovato in offerta speciale una esagerata Batmobile anzi, quella che per me, classe ’85, è LA Batmobile, quella del film Batman del 1989 di Kim Basinger Tim Burton, quella più cazzuta ed esagerata di tutti i tempi. Quella di cui tutti ricordiamo la prima apparizione.
Omologata per l’utilizzo stradale (in USA ma nulla che qualche mazzetta non possa risolvere anche da noi), quella che vedete è una replica precisa precisa della macchina utilizzata dall’uomo pipistrello nel film del 1989. Potrei menarvela sul fatto che l’auto è costruita attorno ad un telaio tubolare in tubi di acciaio, che ha sospensioni indipendenti sulle quattro ruote o i freni a disco ma a noi l’unica cosa che interessa è che sì, sono presenti le due Browning calibro .30 retrattili e sparanti anche se, ci sta dai, sono state modificate per sparare a salve.
Costruita dalla Putsch Racing (azienda statunitense specializzata nella costruzione di auto da corsa), sebbene non abbia l’appeal di quelle originali utilizzate nel film e il cui valore può raggiungere cifre importanti e superiori al milione di Dollari, questa replica della Batmobile rischia di avere prestazioni migliori, un’ottima notizia per chiunque stia seriamente pensando di utilizzarla su strada. La Batmobile di Tim Burton (utilizzata in Batman del 1989 e in Batman Returns del 1992) infatti era un po’ un cassone: lunga 6 metri, costruita sui telai di due Chevrolet Impala saldati assieme e dotata di un V8 Chevrolet Small Block, l’auto pesava 2 tonnellate e mezzo e vien da sé che le evoluzioni che faceva nel film erano impossibili anche solo da immaginare nella vita reale. Discorso diverso per la Batmobile che vi proponiamo noi, sviluppata proprio per essere utilizzabile su strada senza troppi problemi, cosa che le riesce grazie ad un peso molto più contenuto (circa 1.500 kg) e dotata di un motore da 5,7 litri (quindi un V8 350) adeguatamente preparato.
Completano il quadro diverse telecamere per agevolare il parcheggio e le manovre, un bel cruise control, strumentazione digitale presa da una Corvette, sedili regolabili elettricamente, cupolino ad apertura remota per il massimo della sceneggiata e, anche se nelle foto non si vede ma mi hanno garantito che c’è, un mirino preso in prestito da un P-51 Mustang.
L’auto andrà all’asta il prossimo 20 settembre, potete fare la vostra offerta QUI. Certo, per le nostre strade potrebbe risultare un po’ scomoda nell’utilizzo quotidiano, dal semplice salire e scendere fino a, come detto prima, il trovare parcheggio per un cesso oggetto lungo oltre 6 metri tuttavia, questo non glielo toglie nessuno, nel momento in cui l’auto sta raggiungendo l’apice per quanto riguarda anonimia e bruttezza, questo ferro oscuro potrebbe avere la sua utilità nel portare un po’ di sano stile sulle strade.
Peccato solo che i postbruciatori non funzionino, mannaggia, per quelli vi toccherà aspettare DI BRUTTO A MANETTA, un’edizione speciale with afterburner del vostro magazine preferito, non fare lo sfigato, iscriviti alla newsletter e non perderti il lancio, dai su.
Che poi boh! Forse non sono tutto in bolla ma ancora oggi alla veneranda età di 37 anni sogno di poter chiudere la Punto dicendo “scudi”.
Ah raga! Comunque se la guidano milf d’assalto come quella mi può anche andare bene la jaicoo 7 (che poi perché 7? e le altre 6? così? Ok? Ok basta la smetto)
madonna che troiaio..