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Brillantè Vendetta, la Corvette che ci ha creduto troppo

C’è poco da fare, a metà degli anni ’80 se volevi essere il re della Milano da bere dovevi avere una Ferrari Testarossa: la berlinetta di Maranello, grazie alle sue forme esagerate e al suo fascino senza tempo, riscosse subito un successo incredibile, diventando immediatamente uno dei maggiori simboli dello yuppismo dell’epoca. Era la protagonista di Outrun, ne aveva una Maradona, Sonny Crockett ne aveva una bianca (scelta dalla produzione di Miami Vice dopo che la Ferrari gli aveva fatto demolire le finte Daytona Cabrio su base Corvette) mentre Agnelli ce la aveva cabrio e la bBurago vendette due miliardi di modellini in scala 1:18 per tutti quelli che ne sognavano una, me compreso.

– Nera, targata Napoli con a bordo Maradona con quella felpa, ciao proprio –

Vero e proprio oggetto del desiderio degli anni ’80, la Testarossa era un ferro inarrivabile per molti (nel ’86 ci volevano almeno 180 milioni per averne una e, fidatevi, erano TANTI), quasi tutti, tranne che per quegli sciroccati della Classic International: questa azienda con sede in California (e dove se no?) divenne famosa nei primi anni ’80 per le sue coraggiose trasformazioni. Portano la firma della Classic International sia le conversioni spyder della vecchia Toyota MR2 che le conversioni targa sia della – ah, sedetevi – Lamborghini Countach che della Ferrari 512 BB. Allora, intanto vi fermo, se state pensando alla Lamborghini Countach targa di Rod Stewart (quella con i parafanghi allargati e trasformata da RHD a LHD) , vi sbagliate, quel lavoro venne fatto da un tizio di nome Al Mandarkian. Costui sapeva il fatto suo, anche se commise uno scempio costruendo una Ferrari 400i Limousine (bella ma non bellissima).

Tornando alla Classic International, purtroppo non abbiamo trovato nessuna foto delle loro creazioni; peccato, ci accontenteremo del loro kit – rigorosamente in vetroresina – per unire i due sogni americani dell’epoca, fare la guer la Corvette e la Ferrari Testarossa, in un’auto sola: signori, ecco a voi la Brillantè Vendetta (da leggere all’americana).

Ma andiamo avanti, nome ridicolo che sembra uscito da GTA Vice City a parte, osservando la Brillantè Vendetta ci troviamo di fronte ad un interessante crossover che raffigura abbastanza bene come sarebbe stata la Testarossa se fosse stata montata al contrario: le proporzioni sono completamente sballate, la macchina appare stretta, il volume anteriore è troppo lungo mentre quello posteriore è ridicolmente corto, in configurazione aperta è accettabile, con la capote chiusa sembra una Hotwheels. Non sarebbe male come Corvette C4 (che potrebbe essere ancora meglio, tipo questa) ma come Testarossa è proprio urenda. Se ci mettiamo che al posto di un romantico V12 Made in Maranello ci troviamo il più classico dei V8 americani ad aste e bilancieri il disastro è servito.


– i tasti sul volante sono stati chiaramente strappati dalla tastiera di un vecchio PC –

Per averne una negli anni ’80 dovevi comprare una Chevrolet Corvette C4 (che costava circa 50 milioni di Lire) e consegnarla alla Classic International per fartela trasformare scegliendo fra una nutrita lista di optional che rendessero la tua nuova auto il più lussuoso possibile. Fra questi c’era l’ABS, i comandi tasti al volante (vi prego guardate la foto), l’antifurto elettronico, l’aria condizionata, l’impianto hi-fi con lettore cd, interni rivestiti in pelle e molti altri a richiesta, come un telefono grande come una scarpa per far vedere a tutti quanto siete ricchi e impegnati.

La pausa pranzo è per chi non ha niente da fare.

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Nel prezzo erano incluso sia il kit simil Testarossa che un osceno stemmino posteriore che è per metà il cavallino rampante e per metà il logo di Flash Gordon. Se poi proprio volevi fare il gallo, la Classic International ti offriva la possibilità di elaborare il V8 della Corvette portandolo da 5,7 litri a oltre 6 e di far modificare testate, pistoni, bielle e iniettori dalla Traco Engineering, portando così il motore a 365 cv, sufficienti per fare degli elegantissimi donut. La modifica infine comprendeva un notevole upgrade alle sospensioni originali della Corvette che, pur mantenendo lo schema che si usava sulle vecchie diligenze, veniva dotato di ammortizzatori Monroe.

La Classic International vendeva anche le vetture complete a circa 100 milioni di Lire ma, a differenza della Pontiac e del suo infingardo tentativo di produrre in serie una brutta copia della Ferrari 308, la Brillantè Vendetta a quanto pare non fece incazzare nessuno; per quanto ne sappiamo nessun avvocato è mai stato mandato da Maranello a bussare a quelli della Classic International dicendo loro “oh, bona lè!”. Non sappiamo quante conversioni siano state fatte, sappiamo solo che qualche anno fa è stata battuta all’asta una merdavigliosa Brillantè Vendetta con solo 15.000 miglia sul tachimetro per circa 35.000 dollari, nemmeno pochi se considerate che è una Corvette rovinata.

Alleghiamo infine ulteriori immagini di una Brillantè Vendetta nera, così, per deliziarvi gli occhi, alla prossima!

Articolo del 1 Maggio 2020 / a cura di Il direttore

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  • Flavio

    Fa un po’ cagare, ma dopo aver visto i sedili barbon/style di quella nera ne voglio una!!!!!!!!

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