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Honda CRX del Sol, bella, veloce e incompresa

by Il direttore

Cosa c’è di meglio di una Civic EG6? Di una urlante, ululante e straziante Civic EG6? Semplice, una Civic EG6 da guidare con il vento nella zazzera e il B16 che ti sbraita nelle orecchie la sua capacità di sviluppare 100CV/litro. Se anche voi avete iniziato a sbavare a questo pensiero, abbiamo trovato il ferro che fa per voi, la Honda CRX Del Sol, la cugina parrucchiera della Civic EG6.

Diamo un senso alle cose:

Prima della civic serie EG (e quindi di questa CRX), c’era la Civic della serie AG/AH/AJ/AK/AT/AU, la terza evoluzione della compatta di Mamma Honda. Proprio sulla base di questa Civic venne concepita la Honda CRX, versione sportiva della popolare compatta: la CRX era una due posti secchi (anche se la omologavano 2+2, sia mai che dobbiate caricare qualche nano senza gambe), più corta compatta e leggera della Civic che, pur condividendone le motorizzazioni, garantiva una esperienza di guida più sportiva e con il coltello fra i denti. Alla prima CRX fece seguito la seconda, basata sulla quarta generazione della Civic, la stessa Civic che vi abbiamo raccontato in questo articolo strappamutande. Fra le varie versioni, la punta di diamante della CRX venne raggiunta con la versione del 1987 dotata del motore B16 VTEC da 1,6 litri e 150CV (160 per la versione JDM, denominata CRX SiR), un vero ferro indegno, introvabile a causa anche del limitato successo che la CRX ha sempre avuto in Italia.

mi limiterò ad un banale

Comunque

Nel 1991 Honda presentò al mondo la quarta evoluzione della Civic, la famosa serie E (EG, EH, EJ) nella cui gamma trovava posta la strepitosa EG6 su cui tutti, chi più chi meno, abbiamo fatto pensieri languidi e umidicci. Fu proprio da questa quarta Civic che prese vita la nuova CRX che però segnava una decisa rottura con il passato. Pur rimanendo una due posti, più piccola, leggera e compatta della cugina Civic, la nuova CRX, denominata “del Sol”, sembra essere stato un tentativo da parte di Honda di andare a rubare clienti a Mazda che proprio in quegli anni stava facendo i big likes grazie alla neonata MX-5. Abbandonato quindi il concetto di coupè due posti, la nuova CRX aveva un hard top rimovibile (e piazzabile comodamente nel baule) garantendo così ai suoi occupanti una guida sportiva ma con la frangia al vento.

CRX Del Sol 1

Il progetto era sicuramente molto interessante tuttavia la nuova CRX non riuscì mai nel suo intento di battere la MX-5 se non nel venire additata come una macchina da signorine con i bigodini; la trazione anteriore, il prezzo elevato e un’esperienza di guida (come vedremo dopo) più veloce ma meno coinvolgente e gustosa rispetto alla Mazda sono state il tallone di Achille di una macchina che aveva tutte le carte per passare alla storia e che invece è finita – ingiustamente – nel dimenticatoio.

CRX Del Sol 2

Ehi pupa, sali a bordo, qua si tirano le marce, FORTE!

Honda CRX del Sol, mi ti farei.

La CRX del sol veniva venduta con due motorizzazioni, tutte e due da 1.6 litri: 125 CV, SOHC e VTec solo in aspirazione per il più scrauso dei due e  160 CV per il famigerato B16A2 da 100CV/litro, lo stesso della Civic EG6, DOHC e VTec sia in aspirazione che scarico. La CRX con cui ho passato una goduriosa mattinata è proprio quest’ultima, la più potente della serie e probabilmente l’unica per la quale – forse – lancerei la mia MX-5 giù da un dirupo.

Lo scarico DC Sport 4 in 2 in 1 chiuso dal terminale Spoon sono infatti una roba da fuori di testa, la voce e la tonalità di questo motore sono una vera leggenda, è il rumore che uno si immagina quando pensa ad una macchina giapponese, acuto e rauco allo stesso momento, che strazia l’aria attorno a se, che fa girare le vecchiette e cadere le mutandine alle più giovani. Se dovessi comprare una macchina solo per il sound, questa (ma le Honda VTEC in generale) sarebbe sulla lista. Il tetto aperto poi vi permettono di goderne appieno, cosa che su una Civic, cari miei furbetti che dite che la CRX è frufru,  è una sensazione indescrivibile, potete sentire il sound entrarvi direttamente nelle orecchie e inglobarvi come fosse una bolla, insomma, una gran figata.

Una gran figata che però all’epoca costava cara, oltre 40 milioni di lire per la versione con il tetto manuale, quasi 44 per quella con il tetto elettrico che, oltre a pesare 120kg in più, vi toglieva tutto lo spazio del baule e, se si rompeva, faceva diventare ricco l’elettrauto. Molto meglio la versione con il tettuccio manuale, come quella qua sotto:

CRX Del Sol rear CRX Del Sol baule

(Voto da 1 a 10 alla tamarragine di questo tettuccio: 10)

A proposito del tettuccio elettrico, se avete qualche minuto da cacciare nel cesso, eccovi il video-manuale originale giapponese della CRX Del Sol nel quale fa vedere bene come funzionava l’accrocco, buona visione, a dopo.

Ma robe strane da nerd a parte, il motore rimane il protagonista della faccenda CRX, questa macchina sarà anche bruttina e avere una linea un po’ sfigata, ma se aprite il cofano la musica cambia:

CRX Del Sol motore CRX Del Sol motore 2

(Voto da 1 a 10 al coprivalvole Mugen: 10)

Quello delle foto è il classico e collaudato B16A2 che equipaggia anche le Civic VTi di quegli anni: per i più smemorati parliamo di un 4 cilindri in linea da 1,6 litri da 162CV a 7600 giri. Il VTEC interviene cambiando voce e carattere al motore a 5600 giri e permette di raggiungere la zona rossa posta a 8200 lanciando urla come se l’inerzia e il rispetto per le meccanica non esistessero. Al volante di questo motore sembra veramente di guidare una moto, la cosa che più mi ha colpito è che voi state guidando andando a spasso col gomito fuori dal finestrino con un filo di gas, il motore è  comunque imballato ad almeno 4000 giri. È incredibile, quando con una macchina normale state trotterellando a 2-3000 giri, questo è almeno 1000-1500 giri sopra. La totale mancanza di inerzia e la fame di giri fanno sì che tutti i vostri riferimenti siano spostati avanti di 2000 giri. Se con questo motore cambiate marcia a 6000 giri state facendo come quelli che non si leccano le dita, state godendo solo a metà. Tirate quelle marce, barboni, che abbiamo fatto la guerra per quella benzina.

Sembra un 2 tempi e tira come un due tempi, vuoto sotto, esplosivo sopra, senza freno motore ma incazzato come una biscia. Semplicemente incredibile, dopo averlo provato mi sono trovato a dialogare con una mucca, fuori di testa.

(così quelli del forum Honda sanno con chi prendersela per “inserire qui una argomentazione a caso”)

Ma c’è un ma.

Rispetto però alla Civic di quegli anni, la gloriosa EG6, la CRX Del Sol perde qualcosa costando però quasi 5 milioni in più. Nonostante l’ottimo assetto, piatto e preciso, ed un cambio dal feeling più sportivo grazie ai leveraggi più corti, la macchina appare immediatamente meno rigida (thanks to the dick, manca il tetto ) e si sente il telaio meno controllato. Rispetto alla MX-5 poi, vera avversaria della CRX Del-Sol (se fate un giro sull’internet, vedrete forum interi di gente che chiede quale prendere delle due), si può godere di un motore spaziale e di un telaio più affilato ma di una macchina nel complesso meno divertente e appagante. Probabilmente con la CRX arriverete in cima al passo montano prima del vostro amico con la MX-5 e, come al solito quando uscite con quelli con la MX-5 dovrete aspettare a ordinare il caffè, ma probabilmente sarà lui quello con il sorriso in faccia: la trazione posteriore e una casa automobilistica che ha fatto all-in solo per il puro piacere di guida alla fine vincono.

Però era una macchina costruita come si deve, come solo Honda sa fare, con interni piacevoli, avvolgenti e curati, semplici ma di qualità, con Honda non si sbaglia ragaz.

(Voto da 1 a 10 per il trofeo “non si guardano la seconda volta” agli strumenti aggiuntivi: 10)

Però c’è da dire che come prestazioni con la CRX siete su un latro pianeta, la macchina accelera forte e buca i 100 in meno di 8 secondi e di slancio supera agilmente i 210 orari, mica male per essere un 1.6 eh. Anzi, è una roba da fulminati per essere un 1.6… se penso al 1.6 della mia MX-5 mi tocca andare a piangere. Però la MX-5 ha un cambio ed un volante che questa si scorda: specialmente quest’ultimo ha un diametro maggiore ed un feeling più filtrato, non si ha quella sensazione di tenere i braccetti fra le dita come sulla Mazda e questo è un po’ un peccato.

Allora mi rimane un dubbio:

Va forte, è “cabrio” (in realtà è targa), è due posti secchi, è corta e leggera, perché è considerata da molti la cugina sfigata della Civic? Provo di arrivarci. Di sicuro oggi come oggi è una macchina meno alla moda, tutti vogliono la macchina in stile Kanjo o Time Attack e la Civic in questo vince a mani basse e poi, una volta in pista, la Civic va meglio grazie ad un telaio e una distribuzione dei pesi migliore. La Civic ha anche un aspetto da teppista che questa si scorda, solo con l’alettoncino che vedete in queste foto diventa “cattiva”, la CRX Del Sol originale come usciva di fabbrica è al limite dell’inguardabile però rappresenta un’icona di un tempo dimenticato, dei meravigliosi anni ’90 nei quali i listini erano pieni zeppi di sportive fra cui scegliere, ognuna diversa dall’altra, ognuna con i suoi pro e i suoi contro, ognuna con il suo carattere e le sue caratteristiche, non di merdosi crossover tutti uguali e ugualmente senza anima che si rifanno ai nomi delle sportive del passato (Eclipse, Puma e cacate varie). Tempi che probabilmente non torneranno più quindi, se ne trovate una, invece che fare gli schizzinosi, fateci un pensiero che è un gran ferro.

E questi li hai letti?

20 comments

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Flavio 27 Giugno 2019 - 12:07

Ce l aveva un mio amico, verde vomito, xo gli si addiceva, non dimenticherò mai il giorno in cui lui ubriaco come un tedesco all oktober fest mi chiese di guidarla al posto suo…ho i brividi ancora oggi, quel suono, quel cambio, e quel freno a mano che sembrava messo li tipo auto da rally…bei tempi

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Lorenzo - il direttore - Moro
Lorenzo - il direttore - Moro 27 Giugno 2019 - 12:30

Grazie della condivisione!

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Attila 27 Giugno 2019 - 15:23

Ma swappare il B16 nella miata?

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Lorenzo - il direttore - Moro
Lorenzo - il direttore - Moro 27 Giugno 2019 - 15:26

Ah si può fare, basta avere della grana da spendere

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Milo 27 Giugno 2019 - 15:42

A me è sempre piaciuta molto, nonostante (o forse proprio) per la sua originalità nelle linee, ed a dire il vero non sapevo neanche che l’alettone non fosse di serie, le ho sempre viste con, e grazie a quello sì che è cattiva….
Sempre un piacere leggervi.
Ps: “additata come una macchina da signorine con i bigodini”? perché invece la mx5 è considerata una macchina per veri uomini… Ahah… Lo dico ironicamente essendone estimatore e possessore di sorellina 124, sia mai che qualcuno mi prenda sul serio e si offenda…come una signorina coi bigodini, appunto…

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Alberto 28 Giugno 2019 - 10:20

L’alettone è di serie solo sulla versione VTI, le ESI uscivano di fabbrica senza.

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Mapo911sc 27 Giugno 2019 - 16:49

Ho appena scoperto il santo graal dell’automobilismo: telaio Mx5 NA e motore B16A2 slurp slurp.

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Diego 28 Giugno 2019 - 10:58

Sì esiste ed ha un nome: honda S2000 😀

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Diego 27 Giugno 2019 - 21:35

Metto le mani avanti: ne ho una e la adoro.
Mi complimento con l’autore per aver fatto un articolo su un’auto che davvero è ingiustamente dimenticata. Era ora. Mi permetto un paio di annotazioni, assolutamente costruttive, senza critiche, ma a scopo divulgativo da appassionato.
Il giudizio sull’estetica lo ho trovato un pò troppo severo secondo me. Questione di gusti personali comunque. A me fa impazzire.
Al netto di questo:
– è vero che il vtec ha un sound unico. Però lo scarico spoon non è quello di serie. Comunque urla anche con quello.
– il tetto elettrico è spaziale da vedere in azione. Lo avrei sempre voluto. Quando non va, spesso dipende da tre ingranaggi di plastica che si consumano. Non costano molto ma serve qualcuno che sappia metterci mano.
Certamente aggiunge un 100kg di peso e ruba spazio.
– un problema sono i freni. Frena poco e i 14 non aiutano permettendo di intervenire . Molte non possono omologare i 15.
– è la sola auto che io conosca ad avere un lunotto completamente elettrico che scende
– la posizione di guida è eccezionale. Personalmente la preferisco alla mx5 : meno turistica e sembra di essere sdraiati a terra.
– il 125 non ha il sound e l’allungo del 160 ma, fidatevi, che le dava a molte coeve e le dà ancora a molte “macchinette” di oggi, penalizzate dal peso elefantiaco. Ovvio che con i turbo tutto è cambiato ma non ha nulla da invidiare a molte NA
-è una targa non una spider, quindi filosofie diverse, ma il tetto manuale è leggero, funzionale e comodo.
– i motori D e B di quegli anni… sono eterni.
Su telaio, sterzo ecc… Concordo in pieno con l’autore ma ricordiamoci che sono vecchie signore che vanno verso i 30 anni e ancora ne hanno da dire.

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Michele 28 Giugno 2019 - 3:01

Ero da anni alla ricerca della mia MX-5, volevo la mk1 o al limite la mk2, vivo in centro Europa, a Lussemburgo, ne ho viste svariate, tutte piene di ruggine , e sparavano prezzi.
Poi un giorno cado per caso sull’annuncio di una Del Sol, auto à me sconosciuta, e mentre ero per strada il tipo mette l’annuncio su FB “VENDUTO” senza neanche avvisare, faccio inversione e gli bestemmio fino ad arrivare a casa.
E dopo nulla, la mx5 con il 1.6 è un chiodo , alla fine ho preso una Del Sol ESI che seppur con “soli” 125CV mi fa divertire un sacco.
L’ho fatta guidare una volta alla mia tipa, cambiava le marce a 4.000 giri e mi dice “ma non spinge” meglio non spiegarglielo dai…
Bell’articolo, non ti nego che sono ancora alla ricerca di una MX5, ma non penso di vendere la mia Del Sol.
Sai che non sapevo che aveva rivalità con la MX5!? Ecco perché non mi rispondono quando gli saluto , ci ho rinunciato.
Trovo un ragazzo con la sua mx5 mk1 rifatta a nuovo al parcheggio e gli faccio i complimenti, mi dice grazie col sorriso, poi mi vede salire sulla mia DEL SOL e mi guarda da abboccato, ora capisco.
Ma a me personalmente non vedo rivalità, sono auto che in comune hanno soloil fatto di avere 4ruote…

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Alberto 28 Giugno 2019 - 10:15

Correva il 1998, avevo 13 anni e mio padre mi regalò una playstation con Gran Turismo, quella fu la prima volta che vidi una del sol, e me ne innamorai perdutamente; lo stesso anno andammo in vacanza a Rovigno in Croazia, il vicino di casa ne aveva una grigio metallizzato, ricordo che passavo il tempo a girarci attorno e ad ammirarla ripromettendomi che quella sarebbe stata la mia auto,
Più di 20 anni dopo, eccomi qui, con una samba green da 160cv, è stato come ricomprarsi un pezzo di infanzia.
Quest’auto ha un solo grande, enorme problema, non sto parlando dei freni sottodimensionati, delle guaine del tetto o dell’assetto ballerino, questi sono compromessi che chi compra una del sol dovrebbe ben conoscere ed essere pronto ad accettare; sto parlando degli pneumatici, una misura assurda, praticamente fuori produzione, che ti costringe a spendere 1000! M I L L E ! ! ! euro ad ogni cambio gomme, perchè vengono prodotte in bassissime tirature solo dalla Michelin, è un problema abbastanza recente, fino a due anni fa si trovavano altri produttori, ce la si cavava con 150€ a treno. Certo, si può andare su delle ricostruite, ma chi ha il pelo sullo stomaco per guidare a 210 su delle ricostruite?
Mamma honda purtroppo non è di aiuto; ho provato in tutti i modi, attraverso tutti i canali, contattando direttamente honda Belgio (perchè la mia piccolina è importata) a farmi dare un nullaosta per una misura alternativa, niente, zero, picche.
Alla fine l’ingegnere della motorizzazione mi ha detto sconsolato che la soluzione è che non c’è soluzione. Pensate che honda ha rilasciato delle tabelle di aggiornamento, valide però solo per le vetture immatricolate dopo il 1996 (quando la del sol non era più nemmeno a listino in Italia), il 96 è l’anno in cui è stata cambiata la nomenclatura di omologazione da OM ad OE. Insomma, una storia ridicola.
Questo è quello che dovrebbero sapere i futuri potenziali possessori.
Se tornassi indietro, la acquisterei ancora?
Assolutamente si.

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Diego 28 Giugno 2019 - 10:56

Che gomme hai a libretto Alberto? la 125 in Italia ha le 185 60 R14 82 H. Ce ne sono moltissime in vendita anche online a prezzi ragionevolissimi. Forse dipende dal fatto che la tua sia importa?
Comunque anche la sola del sol 125 aveva prestazioni superiori alla coeva Mx5 NA1 1.6 (90 e 115 cv) e anche alla 1.8 (128cv).
Poi la trazione posteriore devo dire che fa molto, questo è innegabile.

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Alberto 28 Giugno 2019 - 11:06

Eh si, le ESI se la cavano con il codice H, ma le VTI come la mia montano 195 60 r14 86V.

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Diego 28 Giugno 2019 - 11:06

Scusa Alberto. Ho letto ora con attenzione che hai la 160. che cod velocità hai sul libretto?

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Alberto 28 Giugno 2019 - 11:30

86V, è quello il problema.

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Mapo911sc 28 Giugno 2019 - 16:32

Vero è un bel pezzo anche la S2000, però pesa 300 kg in più (e 300 kg sono tanta roba nell’agilità di un veicolo), poi è un progetto molto più moderno rispetto alla NA e gt oriented (secondo me eh)

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Diego 28 Giugno 2019 - 18:09

Sì vero. E’ nata molto dopo, con altre soluzioni. C’è chi dice che sia la miglior spider del mondo (sotto una certa categoria almeno).
Purtroppo non ne ho mai avuta una e quindi non posso esprimere un parere completo. 🙁

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Michele 30 Giugno 2019 - 23:46

Ciao Alberto, ho una ESI del 94, di regola monta solo le 14, ma io vivo in Lussemburgo e non sono pignoli, basta che alla revisione la porti ORIGINALE poi una volta uscita ci metto i miei 15 con gomme 195 50 15 (che credo siano la misura che monti tu!?).
Poi la polizia non bada a ste cazzate, basta che non esageri mettendo i 19 o che giri con lo scarico libero e paghi bollo e assicurazione e vai tranquillo.
Volevo dirti qui da me basta recarsi alla motorizzazione, con un TÜV dei cerchi, pagare 60€ e te le scrivono a libretto.
Su reifendirekt.de ho le seguenti scelte 205/40 17, 195/45 16, 195, 205 /50 15 ed in fine 195/60 14 queste sono le misure omologabili per la 160 CV.
Volevo capire, per curiosità, che misura di gomme hai per costare 1000€!?

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Alberto 4 Luglio 2019 - 19:11

Il TUV è cartastraccia qui in Italia, è almeno da noi le gomme sono la prima cosa che guardano se sono in vena di rompere gli zebedei, in realtà non è nemmeno quello il problema, sarei disposto a rischiare, al massimo ti danno 300 euro di multa e ti mandano al collaudo. Il problema grosso è che ho interpellato la mia assicurazione, è considerata modifica alle caratteristiche costruttive dell’auto, in caso di sinistro non pagano, o meglio pagano e poi fanno rivalsa su di te, se fai un incidente con feriti o peggio ci scappa il morto, ti mangi la casa. Ho provato a chiedere una modifica alla polizza, ma la rinuncia al diritto di rivalsa non è contemplata per questa casistica. Poi in realtà conosco precedenti di persone che sono andate in causa con l’assicurazione è sono riuscite a dimostrare che la misura diversa degli pneumatici era stata ininfluente alla fine del sinistro, ma non ho nessuna intenzione di infilarmi in una situazione del genere. Io monto 195 60 r14 86V, ci sono solo le Michelin mxv, comprandole online scendi a 800 euro, mettici spedizione, montaggio e bilanciatura non vai comunque lontano dai 1000 del gommista sotto casa. La mia fortuna è che ne ho trovato un treno usato e ne la sono cavata con pochissimo, è facendo 5000 km all’anno sono apposto per diverso tempo.

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Federico 5 Agosto 2019 - 15:45

ho avuto la ESI, bella macchina ma vuota sotto ed un telaio di burro.
con il tetto aperto non stava in strada, nei twist mi si accendeva la luce interna tanto torceva. Cambiata con una Lotus ed ho capito la differenza…
ma comunque mi manca, con il tettino dietro, il lunotto giù, bella vita!

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