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Le mitiche carte top quartetto!

by Il direttore

Iiniziamo il 2017 con un post super nostalgia, di quelli da far impallidire i video di Emis Killa. Così tanta nostalgia che vi verrà voglia di buttar via tutti i vostri devices e di andar la fuori ad elaborare anche i cassonetti del pattume. Torniamo nel 1999. Mentre il mondo impazziva per le Spice Girls e BeppeGol portava l’amato BFC là dove osano solo i grandi, noi giovani ammazzavamo la noia dei viaggi in autobus, tra un “se facciamo un’incidente muore solo il conducente” e l’altro, giocando al famoso gioco delle “cartine”. Ovviamente c’era già chi giocava al preferibile gioco della bottiglia, ma allora dopo non sarei stato qua a raccontarvi di macchine e motori.

Veniamo alle cartine

In quegli anni venivano commercializzati dei set di carte a tema: c’erano le auto, i treni, gli aerei e persino i dinosauri. Ogni carta raffigurava un soggetto e ne riportava alcuni dati tecnici significativi (gli stessi per ogni carta del mazzo). Una volta suddiviso il mazzo fra i giocatori la sfida era piuttosto semplice: uno partiva a dire un dato tecnico e, se questo era migliore dello stesso dato dell’avversario, gli prendeva la carta. E via così, fino a che uno dei due rimaneva senza carte. Fine, semplice, ignorante e senza fronzoli. Sarebbe potuto essere il gioco più noioso della storia se non fosse che sulle carte erano raffigurati i mezzi più fighi e tosti dell’epoca, con numeri da capogiro. Nel ’99, con una carta Brabus ci si poteva guadagnare il rispetto dell’autobus intero.

Oggi quindi, assieme a voi, rivedremo alcune delle carte e dei mazzi più spaccaculo dell’epoca.

Mazzo 1: Auto da sogno

Sul fatto di definire le auto acchittate come “Auto da sogno” avrei qualcosa da ridire ma rimane il fatto che questo mazzo dedicato al tuning crucco-style è una figata. Dovete infatti sapere che negli anni ’90 il tuning non era così malvisto come ora e che a farla da padrona nel settore c’erano i preparatori tedeschi. Questo mazzo è quindi pieno di ferracci che all’epoca spaccavano anche se oggi sono decisamente fuori moda (tipo la Escort 1.6 16V che nemmeno in un campo nomadi), in particolare le cattivissime Mercedes preparate da Brabus. Con in mano queste due carte si poteva tranquillamente chiudere la partita; considerate che all’epoca le varie hypercar non esistevano ancora, e queste erano più potenti del top dell’epoca: F50 e Bugatti EB110. Potevano chiamare il mazzo “Auto da papponi di frettissima”.

Mazzo 2: Pista e Rally

Mazzo super pregio, surclassato solo dal simile Motorsport (che vedremo dopo); in questo set di carte si potevano trovare le migliori auto da corsa dell’epoca, sia su pista che da rally. Bellissime le auto da turismo dell’epoca come la Mercedes E190 con motore Cosworth e la meravigliosa Audi V8 da DTM, roba tostissima.

Qui sotto una piccola raccolta delle più belle e toste carte del mazzo; fra queste spiccano anche i gloriosi prototipi Gruppo C da Le Mans ma poche pippe, tra tutte svetta la 500 da rally, un vero ferro da intenditori (con la quale si riusciva a battere la qualunque grazie al suo peso limitatissimo).

Mazzo 3: Motorsport

Eccolo qua! Questo era il mio mazzo preferito. Lo abbiamo letteralmente consumato per quanto ci abbiamo giocato. Credo che lui in particolare abbia contribuito ad alimentare la mia passione. Ricchissimo di macchine eccezionali, raccoglieva le migliori macchine da corsa dell’epoca. Abbiamo le Nascar, le auto da Turismo, le auto da Rally e le monoposto a ruote scoperte. Tutte queste auto, unite al ricordo per il mitico Toca Touring Cars, mi fanno veramente sentire vecchio.

In questo set possiamo rivedere il grande Alex Zanardi da Castel Maggiore o il mitico Emanuele Pirro sulla sua Audi A4 o la Mercedes con cui Mark Webber imparò a volare, ben prima del gran premio di Valencia del 2010.

Ecco quindi le carte più belle di questo mazzo, un vero salto nel passato del motorsport, negli anni più belli dell’automobilismo sportivo, dove non c’erano limiti di consumo, gomme e altre robe varie messe li per ammazzare questo sport.

Mazzo 4: Tir Mania

Prima di introdurre questo mazzo, una doverosa parentesi va aperta. Intanto, se non lo avete mai visto, guardatevi Over the top, filmone dell’87 con Stallone. Rimediate gente, rimediate. 

In questa perla cinematografica, il buon Silvestro si cimentava nei campionato mondiale di Braccio di Ferro (si, avete letto bene) per portarsi a casa un camion, di quelli grossi ammeregani. Se questo non bastasse a complicare la trama, sappiate che il protagonista del film traeva la sua forza dal girarsi il cappellino da baseball all’indietro. Un po’ così:

MO’ TE SPACCO ER CULO

Credo che una intera generazione di camionisti sia nata guardando questa roba qua; chi infatti da piccolo non ha mai desiderato fare il camionista?

Solo ora potrete apprezzare con me questo mazzo, dedicato ai camion più grossi potenti cattivi ignoranti ed appariscenti mai creati. Il mio preferito, manco a dirlo, era quello con il motore a turbina di un aereo. Perché si sa, la potenza è come la gnocca, non ce ne è mai abbastanza.

Mazzo 5: A tutto gas!

Esiste qualcosa di più anni ’90 delle gare di dragster? Ricordo che da piccolo, al Motor Show di Bologna, mi ero comprato alcune videocassette, si chiamavano Mondocorse Crash, in cui erano riportate ore ed ore di incidenti (tutti senza conseguenze) per lo più di dragster…che avevano la strana tendenza ad esplodere. Una figata.

Ecco quindi che il mazzo in questione capita a fagiuolo; eccovi il set dedicato ai cess….ehm mostri americani per gli spari sui 400 metri. La carta ammazza gioco era quella in basso a sinistra, grazie ai 2000CV del motore da quasi 8 litri, era possibile battere tutti, yeah.

Mazzo 6: Aerei Colorati

Mazzo per veri intenditori, fa scendere una lacrimuccia riproponendoci il mitico Concorde, aereo eccezionale capace di cose incredibili, come di portarvi da Londra a New York in poco più di 3 ore. Pensate che andava talmente a canna che in quota, a causa dell’attrito, la fusoliera subiva una dilatazione termica tale che l’aereo si allungava di oltre 10 centimetri.; in cabina di pilotaggio si creava una fessura dentro la quale il capitano poteva infilarci il suo berretto.

Oltre al mitico aereo supersonico (una delle carte più forti del mazzo) possiamo trovare aerei nazisti simpaticamente colorati come una mucca, l’aereo del MacDonald ed un bellissimo 747 della Qantas.

Infine, il terzo in basso, abbiamo l’aereo che usano Pozzetto e Villaggio nel mitico film “Le comiche” nella scena dell’aerotaxi.

Mazzo 7: Moto da corsa

Mazzone dedicato alle due ruote che popolavano le piste di quegli anni, andiamo dalle vecchie superbike alle gloriose 2 tempi che grippavano una curva si e l’altra pure.

In questo mazzo possiamo fare un vero salto nel passato andando a rivedere il buon Valentino sulla sua vecchia Aprilia duemmezzo o gente come Aaron Slight o John Kocinsky. Mazzo da veri intenditori, da evitare per i nostalgici. 

Quindi?

Quindi, come al solito, sono dell’opinione che una volta, mica tanto tempo fa eh, ci si divertiva molto di più con molto di meno. Ed anche che il nuoto è lo sport più completo, la colazione è il pasto più importante della giornata e che qui, una volta, era tutta campagna.

 

 

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5 comments

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Giovanni 14 Gennaio 2017 - 14:34

Cazzo io ce l’avevo auto da sogno! Infatti adesso vivo in Germania.

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RollingSteel
RollingSteel 14 Gennaio 2017 - 15:52

hahaha idolo! Era un presagio!

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Alfa Romeo come non ne fanno più. • Rollingsteel - Foto ruggenti 10 Aprile 2017 - 18:39

[…] da bimbo questa Alfa, che all’epoca avevo sulle mitiche cartine Top Quartetto, mi ha incuriosito. Ammetto di non essere mai stato un grande appassionato e nemmeno un intenditore […]

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Luca 30 Gennaio 2019 - 13:24

Ciao a tutti, imploro il vostro aiuto per ritrovare quella carta (e il relativo mazzo) che ora cercherò di descrivervi.
Macchina gialla, con le porte ad ali di gabbiano, era la più forte in velocità (io ricordo qualcosa come 440 Km/h), probabilmente svedese, forse una Koeniggsegg.
Nel mazzo, insieme a questa, ricordo che c’era anche un triciclo a motore a 3 posti che deteneva il record in diverse categorie (cilindrata e potenza mi sembra) ma aveva bassi giri al minuto (tipo 3.600).
Se non faccio confusione, dovrebbe esserci nello stesso mazzo anche la Cizeta Moroder V16T; ma su quest’ultima carta non ho queste certezze…
HELP 🙂

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RollingSteel
RollingSteel 30 Gennaio 2019 - 19:37

Ciao Luca, stasera su facebook chiederemo l’aiuto del pubblico, incrociamo le dita!

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