Dopo settimane di silenzio, credo di dovervi delle spiegazioni. Voi lo meritate. Rollingsteel lo merita.
Ma, per carità del signore, facciamo le cose fatte bene e partiamo dall’inizio.
Nato nel 2016 per gioco, con il tempo RS si è trasformato in qualcosa di molto più grosso. Non più il blog di un trentenne frustrato dal lavoro e in cerca di una valvola di sfogo ma un vero punto di riferimento – qui in Italia – per tutti gli appassionati di motori a tutto tondo. Articoli, prove, test, confronti, approfondimenti tecnici e storici: in questi anni, prima io e poi i miei tanti collaboratori (e che ringrazio uno ad uno meno uno) abbiamo picchiato come fabbri per mantenere vivo il progetto e per regalarvi sempre nuovi spunti, nuove curiosità, nuovi modi per impiegare qualche minuto leggendo, imparando qualcosa di nuovo, riscoprendo vecchie passioni.
Un lavoro folle, mostruoso ma mai avaro di soddisfazioni.
Un lavoro che però, dal 2020, ha dato vita ad un secondo mostro, DI BRUTTO. Oggi, poco dopo la pubblicazione dell’undicesimo volume della collana











e a poche settimane dall’uscita del dodicesimo (DI BRUTTO A manetta II, che presenterò in fiera a Bologna in occasione di Auto e Moto d’Epoca, dal 22 al 25 ottobre 2026), mi trovo a dover fare una scelta difficile, critica e che, lo so, purtroppo scontenterà molti di voi.
D’altronde la questione è facile: da circa tre anni, da quando DI BRUTTO ha iniziato ad andare forte sul serio, mi trovo in seria difficoltà a gestire sia l’uno che l’altro progetto. Da un lato abbiamo il sito, che richiede un impegno quotidiano per rimanere sulla cresta dell’onda: articoli continui (almeno uno alla settimana non vogliamo pubblicarlo?) e la gestione dei maledetti social, fondamentali per pubblicare gli articoli e raggiungere i lettori. Dall’altro DI BRUTTO, per la gestione del quale ho dovuto aprire una Srl e solo chi di voi ha una Srl, per quanto piccola, sa benissimo quanto diavolo di tempo, burocrazia, bestemmie e menate ci vadano dietro. Per gestire al meglio DI BRUTTO ho dovuto comprare un capannone da restrutturare e trasformare in redazione, ho dovuto assumere un grafico (il buon Valerio), ho dovuto cambiare modo di lavorare perché un errorino sul web entri in WordPress e lo modifichi, un errore sul libro rimane per sempre. Verba volant, scripta manent. Da un lato qualcosa che assomiglia ad un gioco, dall’altro la vita vera.
A questo aggiungiamo una cosa: RS è gratis, per voi si intende. E sempre lo rimarrà, i tempi in cui si guadagnava con i banner sono finiti e l’idea di trasformare il mio pupillo in una roba tipo giallozafferano (provate ad andarci con l’adblocker spento o dal telefono) mi fa venire la pelle d’oca. Per me, invece, gratis non lo era: ho girato mezza Italia per provare le auto, ho pagato collaboratori e, con il tempo, ho sostenuto una serie infinita di spese più o meno notevoli. DI BRUTTO, invece, semplicemente mi dà da mangiare. E non c’entra nulla la passione o stronzate del genere: ho 40 anni e questo è il mio lavoro, è giusto, è sacro e non credo ci sia nemmeno bisogno di spiegare che, da tutto questo, ci devo guadagnare da vivere.
Un articolo su RS mi richiede diverse ore di lavoro, lo pubblico gratis, lo carico sui social e poi passo il resto del tempo a leggere commenti, troppi dei quali idioti, se non addirittura offensivi. Un giorno, due giorni, tre e finisce nel dimenticatoio del web. Lo stesso articolo, leccato, migliorato e perfezionato al limite del possibile mi richiede poco tempo di più ma, pubblicato su DI BRUTTO mi permette a) di riempire il frigo b) di continuare a fare quello che faccio.
Domanda: te, al mio posto, assunto che fare entrambe le cose al livello a cui ambisco non è umanamente possibile, cosa faresti?
Risposta di Lorenzo: mi concentro su DI BRUTTO.
Ecco quindi che, alla fine, per quanto ci abbia provato con le unghie e i denti, prima o poi dovevo mollare e quindi, arrivo al dunque, per ora Rollingsteel accosta e mette le quattro frecce. Non muore, non va in coma, semplicemente lascia spazio al progetto DI BRUTTO. Non disperate quindi, sono ancora qui, semplicemente non qui. Da tempo ho trovato un modo divertente di usare instagram (lo trovate qui) che mi sta dando grandi soddisfazioni e, da quando (oramai sono un buon paio di mesi, forse più) ho lasciato andare RS (vi giuro che è stato difficile e ci ho pensato per tantissimo tempo), la mia vita è migliorata notevolmente tanto che sto sfornando DI BRUTTO ad una velocità mai vista prima. Poche cose, fatte bene.
E poi, aggiungo una cosa rapida: gran parte del successo di rollingsteel è passata da Facebook ma, sincero, da qualche tempo Facebook mi ha definitivamente cotto il razzo. Troppa rabbia, ignoranza, livore, tutto concentrato in un social che campa e vuole la vostra (anche la mia) ignoranza, rabbia e livore. Prima mi lamentavo, da qualche tempo ho anche tolto l’app dal telefono. Voglio emanciparmi da certi meccanismi tossici e tornare a ciò che per me è essenziale: fare ciò che amo, scrivere e pubblicare i miei articoli. Su DI BRUTTO.
Ciao a tutti, grazie ancora, ci vediamo appena ho tempo e voglia di scrivere qualcosa per il sito. Capiterà, ho diversi artcoli in cantiere, solo non so quando.
Il re è morto, viva il re.
Va bene così, ad majora.
Stimato ed apprezzato.
Ti stimo. Mi spiace perché RS lo aspettavo e leggevo con piacere. Ma la vita vera è un’altra cosa. Se per Di Brutto hai bisogno, un mio caro amico fa il correttore di bozze per una casa editrice.
Scelta sicuramente soffertissima e che ti fa molto onore.
“Lasciare indietro” quello che ti ha fatto partire per questa grande e bella avventura deve far malissimo. Eppure, l’evoluzione chiede anche di fare questo. Quindi, avanti così, Direttore!
Avendo scoperto da poco il tuo spettacolare sito RS, in attesa che ti ritorni la voglia e tu abbia il tempo per pubblicare nuovi articoli, ne approfitterò per gustarmi gli articoli in archivio.
E ovviamente mi prenderò qualche DI BRUTTO.
Un saluto.
Mi dispiace, xche non avendo i social, e mai li avrò, non trovare l articolo settimanale, peggiora la mia vita del 34%. Però ti capisco: anch io ho una srl, e il frigo va riempito in ogni casa; detto ciò ti auguro il meglio, se RS è diventato questo, ne devi essere assolutamente ORGOGLIOSO!!! Ciao Direttore, a presto!!!
Anche io non ho i social e me ne vanto, soffro della decisione del direttore ma la speranza è l’ultima a morire. Aspetterò
Buona vita
fai bene per me
Che peccato leggere questa news, RS per me che non ho social è (era?) la fonte principale di tante belle storie e informazioni utili legate alla meccanica, i motori e alla propulsiva follia del genere umano, raccontate in modo semplice, leggero, “maschio” :D, l’ennesimo sito che cessa di esistere in questo periodo grigio e infausto della vita dove l’enshitification avanza come il Nulla nel regno di Fantàsia. Ho acqustato i primi 6 Di brutto perché mi sembravano un plus, un modo per ringraziare chi scriveva per il sito e perché mi sembravano opere rarissime, delle eccezioni meritevoli, poi però da quando è diventato una sorta di bi-mensile il numero di articoli è calato sensibilmente e mi sono fatto due conti, il prodotto cartaceo resta eccellente, ma di contro le spese di spedizione erano alte e poi si perde la flessibilità di leggere dal pc, smartphone, tablet, ecc.
Dal mio punto di vista di semplice lettore avrei ridotto tutti i social a mere vetrine, senza interazione con il pubblico, per portare gli utenti su RS ed acquistare il cartaceo, ma sono sicuro che saranno state fatte tutte le valutazioni del caso prima di arrivare fino a qui.
Posso solo augurare buona fortuna per il nuovo corso, mentre continuerò a spulciare vecchi articoli e a rileggere i preferiti fino a quando sarà possibile.
Alla prossima!
Sei già abituato a scelte drastiche, avrei fatto la stessa scelta.
RS resterà in pausa, magari devi solo trovare il modo di sfruttarlo diversamente, non avendo social (per gli stessi motivi) mi verrà difficile seguirti, ci proverò.
Sono contento tuttavia di sapere che una produzione di nicchia sia così in salute, fisico 1 – digitale 0.
Sono sinceramente dispiaciuto e non del tutto sicuro di cosa voglia dire “fermo con le 4 frecce” (basta articoli del tutto fino a cambio di decisione o articoli molto saltuari?) Resta il fatto che in ogni caso tornerò ciclicamente per rileggere tutti quelli della sezione nautica che adoro come poche cose che ci sono su internet.
Con la speranza di una ripresa dei lavori sul sito ti auguro buona fortuna per la rivista.
ahimè, anzi ahinoi, era inevitabile lo avevo capito dalla penuria di nuovi articoli negli ultimi mesi. Mi fa piacere invece per il direttore che è riuscito a realizzare le sue passioni. E’ stato bello finché è durato, continuerò a segurivi perchè siete davvero bravi. Grazie
Ciao, va bene così. Anzi, forse mi obbligherai a cambiare qualche mia brutta abitudine. Grazie!
Direttore hai tutta la mia stima.
Rollingsteel è ciò che di più vero e bello si possa trovare nel web per noi appassionati.
E’ stato una sparata sui tornanti con un mezzo che, una volta sceso, ti lascia quel sorrisino ebete ma un po’ di amaro perchè “e’ finito e ora si scende”.
Ma perchè le cose belle belle poi finiscono???
Mi piace come scrivi. Mi piacciono gli argomenti che tratti. (Sono un boomer di 67 anni!!) Mi piace l’ironia, la passione ma anche il rispetto e la sensibilità con cui tratti tutti gli argomenti (compreso l’aspetto ecologico!) Mi mancheranno gli articoli di RollingSteel con la loro frequenza ma capisco perfettamente la situazione. Ti faccio veramente molti auguri per il futuro. Che la passione e l’intelligenza vengano premiate!
Direttore, fai bene. Rollingsteel è un sito graditissimo e bello per noi appassionati, ma ti fa vivere di gloria. Di Brutto ti fa portare il pane a casa, pagare le bollette. Nel mondo di oggi che predilige la bidimensionalità di uno schermo, poter toccare, sfogliare, collezionare un volume di carta, ben stampata, impaginata, impreziosita è un valore. Buona strada!
Io piu vado avanti e meno riesco a stare sui social, e non sono l’unico. Seguo instagram di rado, come anche fb, non ho t.
Per me è sacrosanto concentrarsi sul cartaceo, sul concreto, sul lavoro. Non condivido aumentare la presenza social, ho letto tutti gli articoli del sito e comprato diversi di brutto, ma lo stile di instagram, dove per la maggior parte del tempo vedi una faccia che parla è insopportabile, bisogna fare attenzione perchè i social portano all’egocentrismo e al narcisismo, e senza accorgersene non stai più raccontando qualcosa ma solo mostrando te stesso.
Tanti auguri per tutto.
Ho iniziato con RS, mi convertirò volentieri a DB.
Applausi senza fine all’idea di abbandonare FB, a mio avviso una delle sciagure del nostro tempo.
Innanzitutto grazie per quello che hai/avete fatto sino ad ora qui su RS: il sito (spero) rimarrà un bellissimo archivio di pezzi magnifici che hanno fatto espandere l’amore che già provavo per tutto ciò che ha un motore.
Potare serve a crescere più robusti, quindi non posso che essere favorevole alla tua scelta, per la quale ti faccio il più sincero degli in bocca al lupo.
caro Direttore, ci sta, era nell’ aria, RS però tienilo in piedi, è sempre godibilissimo nel suo archivio, si legge crescere la passione e la competenza. trovo giusto che adesso un contenitore diverso, più “concreto” sancisca la tua scelta, trasformare definitivamente la tua passione nel tuo lavoro…..avanti sempre!!
una sola cosa: dove vediamo quando escono i DB? io attendo spasmodicamente DB .AM2,,,,
Anche se siamo finiti con lo starci sul cazzo ti faccio un in bocca al lupo per tutto.
Io da mo che ho eliminato facebook per gli stessi motivi che hai elencato. Rabbia, cattiveria, le cazzo di emoji della risata usate per deridere e sfottere. Cosa resta poi? Foto ci gattini, meme idioti, foto di torte, fake news. Anche no grazie. Fidati di quel cagacazzi di Enrico, senza starai solo meglio. Ancora buona fortuna per tutto. 🙂
Non sono solito commentare gli articoli, anzi tendo quasi sempre a “lurkare” (termine che ho imparato grazie a voi dall’articolo sul SeaShadow!).
È una spiacevole notizia quella che hai riportato, ma dovendo scegliere hai preso la decisione sicuramente più giusta e razionale.
Grazie a te e ai tuoi collaboratori per le nozioni che avete generosamente dispensato
Non vedo l’ora di gustare il prossimo DI BRUTTO a manetta II (e magari anche il III e il IV!!)
A buon rendere
Caro Direttore,
leggo RS sin dagli esordi e ne sono sempre rimasto soddisfatto.
Condivido ciò che scrivi e auguro a te e staff un fiorente proseguimento.
Però, dato che RS è solo parcheggiato con le quattro frecce, ogni tanto ingrana qualche marcia, affinchè non si scarichi inutilmente la batteria.
Ad maiora semper
Speravo de morì prima
Mi mancherà, ma comprendo la Tua scelta. Buon lavoro
Buongiorno, ti avevo conosciuto lo scorso anno giusto alla fiera di auto e moto d’epoca ( moto proprio pochine, più che altro una fiera per vendere auto datate), dove avevo acquistato i numeri che avevi ancora disponibili di di brutto, non mi piace comprare senza vedere in faccia chi vende.
Comunque comprendendo appieno le motivazioni, purtroppo la storia sì ripete, negli anni 90 esisteva un giornale settimanale stile quotidiano con carta riciclata verdolina che si chiamava: Cuore settimanale di resistenza umana – nato dalla penna di Michele Serra e dai suoi collaboratori, gli argomenti trattati erano completamente diversi, ma anche cuore non aveva introiti extra, perché per leggerlo dovevi comprarlo, per cui qualcosa per sopravvivere entrava.
Come Rollinsteel era fatto senza spremersi, io dico fatto col culo, quando caghi mica pensi a quello che fai, ovvero nella maniera più spontanea possibile.
Però come a tutti gli artisti, e in un modo o nell’altro lo siete, prima o poi passa l’ ispirazione.
Bando alle ciance, prima o poi bisogna cambiare, di brutto, quelli che ho letto, ho finalmente capito come funziona il motore a reazione, che ha bisogno di un altro motore per raggiungere i giri per essere avviato e autosufficiente, mi mancava quel pezzo di cui nessuno mai né parla.
Potreste spiegare al pubblico in generale che i motori 2 tempi navali, comunque di grosse dimensioni, hanno bisogno dell’ aria compressa da mandare nel cilindro col pistone più vicino al punto morto superiore per farlo partire, la maggior parte di persone crede che abbiano un grosso motorino di avviamento.
Il Jolly nero ha urtato la torre piloti perché era rimasto senza aria a son di dare avanti e indietro, non per niente aveva 2 rimorchiatori di assistenza.
Come dicono i marinai in bocca al lupo e complimenti per il lavoro svolto.
Severo ma giusto, vento in poppa!
Mi stavo chiedendo della penuria di articoli, ma la scelta che ha fatto era l’unica scelta. Se le forze non bastano, ci si deve concentrare su quella che riempe frigo e serbatoio.
Comprendo la tua scelta, oculata quantomeno. Dispiacerá non avere piú questo bellissimo spazio di paradiso, e grazie per avercelo portato (gratis), solo ti si puó dire che sei un signore.
Spero che un giorno RS accenda di nuovo i motori (magari con una quota mensile da parte nostra) per potere codere ancora di questo straordinario spazio che hai (e avete creato).
Ci vediamo di lá
Comprendo i motivi della decisione e sono molto dispiaciuto.
RS mi mancherà ma non lo toglierò mai dai preferiti!
P.S.: a quando un DB Montami dedicato al modellismo ferroviario?
Buongiorno, sono veramente dispiaciuto di non avere più un appuntamento con un articolo di Rollingsteel (mai aspettato con cadenza fissa, ma sempre una sorpresa ritrovarlo e condividerlo con amici). Capisco la decisione e non posso certo biasimarla. La vita è fatta di scelte e mi torna sempre in mente la poesia di R.Frost “the road not token” (Two roads diverged in a yellow wood, And sorry I could not travel both…). Per sempre la mia stima per il tuo lavoro e per la passione che generi nei tuoi lettori. Avanti così e sempre “di brutto”…
Uno dei motivi (ovviamente non l’unico!) per cui ho tutti i DIBRUTTO è che serviva a finanziare RS…ho sempre temuto che un sito così (forse il mio preferito) potesse spegnersi e, ahimè, è arrivato quel momento…
Spero a questo punto che la frequenza delle uscite cartacee aumenti 😉
Complimenti direttore, sei riuscito a trasformare una passione in denaro, a me invece la mancanza di denaro ha praticamente ucciso la passione. RS era un sogno per uno come me che comprava la rivista “Auto” quando era ancora una bella rivista da appassionati (redazione a San Lazzaro, nella mia amata città), che ha comprato il PRIMO VERO numero di EVO Italia a giugno 2000 (copertina Lotus Elise 49, anche se questo temo non dirà nulla a nessuno ormai) e ha seguito tutti i suoi cambi di redazione (storia sconosciuta a tutti, temo anche questo). Me lo aspettavo che sparisse anche RS, era troppo bello per essere vero; è finita con l’ennesima la prova che, come dicevo prima, con la passione non si mangia ed alla fine è sempre una questione di soldi (da avere per comprare le belle auto oppure da guadagnare per anche solo parlarne come si deve). Complimenti ancora direttore.
Il fatto che da un pò di tempo, ci fosse penuria di articoli su Rolling Steel, mi stava insospettendo.
Sinceramente, non mi sarei aspettato una messa in pausa, al contrario, pensavo che invece ci fosse qualcosa di grosso che bolliva in pentola.
Purtroppo, non riuscirò a seguire le tue gesta su Instagram, caro Direttore.
Non mi sono mai iscritto ad un social (qualcuno non mi crederà, ma è tremendamente vero) e non intendo farlo, perchè non mi sono mai interessati.
Sono sicuro, che i tuoi contenuti, saranno sempre di alta qualità, ed interessanti come da tradizione.
Mi dispiace tanto che gli articoli su Rolling Steel non verranno più pubblicati con la solita frequenza, ma mi ci abituerò.
Ho comprato tutti i DI BRUTTO, e continuerò a farlo, perchè sono frutto di passione ed impegno (tanto) e si vede.
Il tuo lavoro è preziosissimo, e rispetto il modo in cui tu intendi proseguire la divulgazione del mondo dei motori (tutti) e della ferraglia che ancora ci circonda.
“Who dares wins!”
Tutto ha una fine, tutto si trasforma..sta nell’intelligenza di noi utenti capirti, e apprezzare non tanto cosa pubblicherai ancora, ma ciò che hai GIÀ pubblicato..per quanto mi riguarda, siccome il mio percorso di vita professionale è simile al tuo, non posso fare altro che rispettarti..sei sceso a compromessi solo fino a quando non entravano in gioco la tua dignità e i tuoi desideri e questo ti fa onore.. tutto ha una fine, tutto si trasforma.
Peccato che RS vada in ibernazione…. A mio modo di vedere un blog e una rivista cartacea sono due cose completamente differenti e non intercambiabili dal punto di vista del loro significato e della loro modalità di fruizione. Comprendo perfettamente che non si lavora per la gloria e che molte volte nella vita si è costretti a fare scelte drastiche e anche dolorose, ma io mi auguro veramente che RS non spenga definitivamente i motori e che la chiave d’accensione continui a restare inserita nel cruscotto. Pubblicare anche solo un articolo al mese contribuirebbe secondo me a mantenerlo vivo. Bonne chance!
Un commento controcorrente: per me anche solo trascurare rollinsteel è un errore. Di brutto si vende perché siete conosciuti grazie a rollinsteel. Se il sito muore o non viene aggiornato è inevitabile che piano piano di brutto si fermerà e… Il frigorifero si svuoterà.
Una iniziativa formidabile nata dalla passione e da un’idea geniale che ha contagiato tanti proprio per la sua autenticità fuori dalle logiche commerciali.
Purtroppo è piuttosto comune per molte imprese che una volta raggiunto un certo consenso si perda di vista il vero motivo del proprio successo e si facciano delle scelte sbagliate. Si il sito porta via tempo e qualche denaro ma è lui che tiene viva e unita la comunità. E poi, diciamo la verità, con tutti i validi collaboratori che piano piano si sono aggiunti è veramente cosi insostenibile l’impegno?
Ho sempre comprato Di Brutto con (anche) l’intento di finanaziare RollingSteel. Continuerò a comprare Di Brutto con piacere… Avanti così e ancora grazie!
Con l’augurio che sia un nuovo ponte di lancio. Forse è arrivato il momento di vedere un Di Brutto, bimestrale, figo come le riviste d’un tempo.
Crederci sempre
Guardavo spasmodicamente il sito da un po’.. ero arrivato a rileggere i primi articoli.. grazie Lorenzo per aver dato una spiegazione, mi mancherà il sito che mi ha fatto comprare una moto fuori di testa e mi ha tenuto compagnia per tante sere (social 0!!)
comunque.. in ogni caso.. leggerò DI BRUTTO!
Direttore avrei continuato a leggerti volentieri su RS , spero che il collaboratore che non vorrai ringraziare non sia Jean Paul Mendoza. Con la penna graffia meglio di tutti.
…non si fa in tempo ad affezionarsi ad un sito che… Chi sta tagliando cipolle? RS#1
Il sito Rollingsteel era veramente di grande livello ed è quindi un vero peccato che, come purtroppo accade nel XXI secolo per quasi ogni oggetto e argomento elevato, possa andare incontro ad abbandono o declino.
I libri denominati Dibrutto trovavano il loro luogo di pubblicità e diffusione sul sito Rollingsteel, pertanto è logico ipotizzare che in futuro, in ragione del fermo di tale sito web, possano incorrere in una minor diffusione rispetto a quella precedentemente goduta in forza del trascinamento da parte del detto sito internet.
Trattasi di opinione e considerazione personale, collegata al grande apprezzamento per il sito e per il libro. Grazie per le belle letture.
Spiace, molto.
Se si vuole, legittimamente, concentrarsi sul progetto di brutto, consiglio di renderlo più “popolare”. I costi, soprattutto delle spedizioni, sono troppo alti. Io non l’ho più acquistato, spero che un domani possa essere acquistabile anche in formato digitale.
Non fai in tempo ad affezionarti ad un sito che… Chi sta tagliando cipolle! RS#1
Prima il dovere poi il piacere! Credo tutti capiscano e tutti , nonostante la tristezza, ti supportino. Se poi pubblichi di brutto in epub sarebbe fantastico.
Qualunque sia la strada li ci troverai Caro Direttore!
Ti leggevo da qualche anno. Mi dispiace. Spero un giorno tornerai a scrivere altri articoli. Buona fortuna !
Mi consolerò rileggendo compulsivamente i Di Brutto!
Scelta condivisibile direttore, e come diceva uno, “non ti chiediamo perché ce l’hai tolto, ti ringraziamo perché ce l’hai dato”!