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70 mila euro per la Lambo di Fast 8, affare o fregatura?

Vi siete mai chiesti che fine fanno le auto dei film dopo le riprese? Blockbusters come la serie di Fast and Furious (del quale vi abbiamo raccontato la vera trama QUI), James Bond o Ready Player One richiedono una flotta di auto non da poco per girare le scene partorite dalle menti degli sceneggiatori. Per grandi case di produzione come la Universal questo non è certo un problema visto il budget a disposizione, così alto da essere quasi ai livelli di Occhi del Cuore 2.

Molte di queste vetture spesso vanno incontro a una brutta fine, distrutte dagli stuntman durante le riprese o dagli attori americani incapaci di usare un cambio manuale… ma su questo ci torniamo dopo.

Gli esemplari più fortunati invece sono quelli chiamati “Hero Cars”, usati esclusivamente per le scene statiche, dove nessuno decide di buttarsi da un palazzo dentro ferri da qualche milione di dindini. Solitamente uscita la pellicola queste vetture vengono stipate in enormi e polverosi capannoni di proprietà della casa di produzione e, ogni tanto, vengono messe in vendita. No, chiudete Subito.it ed Autoscout, difficilmente troverete questi annunci in mezzo alle Fiat Punto Fire e alle Volkswagen Passat Full Optional chilometri originali tagliandata 2019.

Il tizio di cui vi raccontiamo oggi, tramite le giuste conoscenze, è riuscito ad accaparrarsi una Lamborghini Murciélago Pre-LP, cambio manuale con un bodykit aftermaket VeilSide al prezzo ridicolo di 80.000 dollaroni o 70.000€ circa. Negli States un esemplare con queste caratteristiche viene solitamente venduto a più del triplo del prezzo pagato dal simpaticone in foto. Ma non è tutto oro quel che luccica

La macchina si presenta… vissuta. Per dirne alcune: è stata barbaramente riverniciata da un bambino di cinque anni armato di pastello e forbice dalla punta arrotondata, la chiave non esce dal cilindretto e per accendere il poderoso V12, visto che la produzione ha avuto un problema con l’antifurto, bisogna premere un bottone nella coda, fuori dall’abitacolo. Mancano inoltre numerosi pezzi come specchietti, pannelli porta e sedile guidatore. Hanno anche installato un rollbar, eliminando però il lunotto posteriore, creando così un contatto diretto sul vano motore e con i fumi generati dallo scarico diretto. Su questo ferro è più probabile crepare per avvelenamento che spalmati su un albero.

Ciliegina sulla torta? Qualcuno *emhemhTyreseGibsonemhemh* nel cambiare marcia con troppa foga ha spezzato la leva del cambio, in seguito schifosamente velocemente risaldata dallo stesso bimbo che si è occupato della verniciatura.

Ah, dimenticavo, questa macchina non è una Hero Car al 100%, è stata usata per girare la scena dell’inseguimento sui ghiacciai in Islanda. Difatti il paraurti anteriore è una economica riproduzione in vetroresina visto che ne spaccavano uno al secondo. Non c’è da lamentarsi però, data la sorte degli altri due esemplari gemelli. Una è stata smantellata e buttata sotto il ghiaccio, l’altra ha fuso e le hanno swappato un motore Jaguar V6.

Però alla fine cazzotene, voglio dire, hai dentro il garage una delle Lamborghini di Fast and Furious!

Alzi la mano chi non ha mai voluto possedere una macchina di quel film.

Appunto, nessuno.

Tra l’altro i problemi sono principalmente estetici, tutta la meccanica e i componenti fondamentali del telaio sono in ottime condizioni secondo il proprietario. Certo, io una controllatina alla frizione la darei lo stesso…

Comunque, il piano di questo fulminato è di sistemare la “Murci” pezzo dopo pezzo, filmando e caricando sul Tubo tutto il processo, insomma, il classico youtuber che finirà per rovinarsi pur di accaparrarsi qualche views.

Il pazzoide in questione si chiama Tavarish, che ringraziamo per aver buttato 80mila dollari nel cesso e averci dato qualcosa di cui scrivere. Ah, grazie anche per averci concesso l’uso del suo materiale in questo articolo.

Scritto da Alessandro Marino, il nostro collaboratore così giovane che quando usci il primo Fast and Furious aveva ancora la fontanella aperta.

Articolo del 19 Aprile 2019 / a cura di Alessandro - The Millennial - Marino

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