Home Dietro le quinte di rollingsteel.it

Dietro le quinte di rollingsteel.it

by Lorenzo - il direttore - Moro

Mi chiamo Lorenzo Moro, classe 1985, bolognese con la benzina nel sangue ed un carburatore al posto del cuore. Se uno leggesse il mio CV si troverebbe a domandarsi “ma questo da grande cosa voleva fare?”. Ve lo dico io, fin da bimbo e ancora adesso non mi arrendo, ho desiderato essere come quei personaggi che con i loro mezzi incredibili mi hanno sempre fatto sognare. Vorrei essere Neil Armstrong sul Saturno 5, vorrei essere Maverick con l’F.14 o Cole Trickle a Daytona, vorrei essere un pilota di Gruppo B o di Formula 1. So cosa mi piace ma il mondo è un posto difficile e certe cose sono riservate a pochi e incredibilmente fortunati.

Ho provato per tanti anni a rassegnarmi, a rinunciare e a diventare una persona “normale”. Per tutti quelli che mi stanno attorno il voler fare il pilota d’aereo “è un sogno da bambini di 12 anni”. Invece io, seduto dietro ad una scrivania con una macchinina accanto al pc, a lavorare per un’azienda, un progetto ed un sogno non miei, mi sentivo morire. Allora nel 2016 ho deciso: mi sono alzato in piedi e ho preso la situazione in mano. Non sarò un pilota, non sarò un astronauta ma io voglio almeno vivere vicino a quell’ambiente. Lo voglio raccontare attraverso parole e immagini per cercare di trasmettere le emozioni che provo ogni volta che vedo un aereo staccarsi da terra.

Questo è rollingsteel.it, il sogno di un bambino che è cresciuto senza mai smettere di credere che da grande farà diventare i suoi sogni realtà. Grazie a rollingsteel ho avuto l’occasione di provare mezzi incredibili, di viaggiare e di toccare con mano cose che -fino a quando vivevo non per me ma per soddisfare uno schema sociale del quale non mi sento parte- erano solo modellini sulla scrivania di un impiegato. Ora questo è reale e, ne sono sicuro, crescerà ancora.

Ovviamente non è tutto merito mio, rollingsteel è anche impegno, aiuto, passione e lavoro di Mattia Limonta, esperto di rally; Luca Maini, esperto di tette; e del nuovo acquisto Filippo Roccio, il nostro inviato nel mondo della cultura pop. Senza di loro, senza la loro carica, senza il loro credere nel progetto (spesso ben più di me!) probabilmente avrei già chiuso baracca e burattini, quindi è giusto riconoscere in loro una buona parte di quello che rollingsteel è diventato.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi