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Gp Flash – GP del tutto giù, 3h del Mugello

by Marco Carito

Ci troviamo il MUGELLO in calendario. Non so voi, ma io sono gaslytissimo. Questo Gp cade anche come il 1000° della Scuderia Ferrari, che festeggia con una livrea speciale: “Rosso Antiruggine per Ringhiera” con i numeri fatti col pennello Cinghiale. Dovrebbe far schifo detta così, invece funziona. Un bella latta di colore avanzato dalle Uno 45 e via. Vettel in settimana conferma le indiscrezioni che lo vorrebbero in Aston Martin (che prenderà il posto di Racing Point) per il 2021. Sono contento per Sebastian Contrario che ha così tanti sassolini nelle scarpe che vaga per il box alto 2,15mt, con le zeppe che manco le Spice Girls. Chi farà spazio a Vettel in Racing Point per il prossimo anno? Chi, Stroll, il figlio del capo? O Perez? Vabbè questa è troppo difficile, vi svelo io l’arcano: Perez al momento non ha una vettura per il 2021. L’ho trovato già su Linkedin. Oltre questa novità la Freccia di Prosciutto Cotto al Mugello presenta le nuove pance disegnate dal dietologo Mercedes, dimostrando di non esser buoni nemmeno a ingrassare da soli. In uno slancio di simpatia ulteriore questi aggiornamenti li avrà solo Stroll. Perez è stato visto rimpinzarsi di tacos nel box, nel tentativo di modifica la pancia da solo.

– Vettel sapeva TUTTO –

Già nelle prove libere abbiamo visto velocità incredibili: le due Arrabbiate in pieno fanno spavento e una uscita di strada a quelle velocità con la ghiaia a bordo pista (COME LE PISTE SERIE) potrebbe significare andare a recuperare l’auto a Firenze. Sabato, ci siamo, durante le qualifiche assistiamo alla solita guerra tra i piloti Mercedes: la novità è che Hamilton se la deve vedere con un Robottas molto veloce. Evidentemente hanno fatto l’aggiornamento e aggiunto memoria. Forse hanno esagerato un po’ con gli aggiornamenti: Robottas vaga per il box dicendo a tutti “Vivo o morto, tu verrai con me” come un Robocop biondo. Per non  sbagliare Hamilton non si fa vedere in giro. Anche perché già è forte di suo Luigino, ma oltre a questo ha anche un bel fondoschiena. Durante l’ultimo tentativo di fare il tempo, a causa di una bandiera gialla causata da O’cogl, Valtteri non può sparare il suo colpo e si deve accontentare del secondo posto. Ovviamente dietro a Hamilton, che fa la 95° Pole. Di quest’anno eh. Miglior giro in 1′.15″.144: tanto per fare un confronto, la pole di Marquez dell’anno scorso è stata 1’45’’519’’. Trenta secondi di più. Assurdo. Dietro di loro Verstopper, Babbion e un eroico LeClerc. Con la stessa auto con cui Sebastian Contrario partirà 15°. Tanto per. Dopo Carletto le Racing Point diversamente grasse. Gasly è ancora seduto sul podio di Monza e han deciso di far fare il tempo per il Mugello al magazziniere: partirà 16°. Durante i propri tentativi Jack Russel e Kvyate Kid ci han regalato dei momenti di chiappette strette: Casanova presa a cannone e tutta la macchina fuori alla Savelli, con il gas premuto a tavoletta sulla terra a 280km/h. In loro onore quelle curve si chiameranno “Casanova-Salvelli per un pelelli”. Ricciardo Cocciante partirà 8°, e purtroppo anche lui non ha potuto fare l’ultimo tentativo per colpa del suo compagno O’cogl. Si presenta all’intervista con una mascherina leopardata; per coprirgli tutta la bocca ci sono volute le tende leopardate di una certa “Giovannona Navescuola78” conosciuta su Tinder. Questo Gp ha un’aria strana, particolare.

Pronti via, Robottas parte a cannone mentre Luigino si distrae, resta in ginocchio e non parte come al suo solito. Incredibile da dire, Robottas si prende la testa seguito da Luigino. Dietro di loro Leclerc azzecca la partenza della vita, impennando la SF1000 come un Toretto qualsiasi sfruttando al massimo il  proprio 1,2 8v a gas e si piazza 3°. Oh, io pensavo che Carletto avesse fatto 13 firmando con Ferrari per 5 anni… invece mi sa che è la Ferrari ad aver centrato il jackpot ingaggiando Carletto. Verstopper parte male: in Red Bull hanno sostituito la mappa “Party Mode” con quella “Non Party proprio mode”. 0-200km/h in due mesi col vento a favore, e così già a metà rettilineo la sua RedBull si pianta senza potenza, risucchiata dal gruppone. Arrivati in curva 2 succede il delirio: mentre Sainz tocca una Freccia di Prosciutto cotto e si gira, evitato da tutti per un pelo tranne che da Sebastian Contrario (OVVIAMENTE), in coda Verstopper va così piano da essere tamponato da Gasly. Fuori tutti e due. Nell’impatto viene anche coinvolto Raikkonen, ma l’Alfa è di cartongesso e in questi casi aiuta. Babbion, in cui in settimana è stato detto “O stai a 3 decimi massimi da Verstappen o puoi tornare a lavorare al Conad” in tutto sto casino si porta 4°. Bandiera gialla, Safety Car fino al 6° giro. Tutto ok, si può ripartire? Si, per 3 secondi netti. Robottas, che effettivamente non sa come si guidi senza il Narcolessia davanti, per paura che Luigino gli prenda la scia decide di provare a fare tutto il rettilineo a 34km/h, sai mai che Luigino si addormenti. Ovviamente questo suo piano argutissimo si trasforma in un delirio. Dietro al gruppo tutti pensano che la gara sia ripartita. Risultato? Dietro ripartono a cannone salvo poi trovarsi le altre auto praticamente ferme. Belli Capelli Giovinazzi tampona violentemente Latifi (per il dispiacere dei suoi latifosi); Sainz, che sta arrivando da dietro decide di non essere da meno e li tampona a sua volta tutti e due colpendo anche un turista danese, tale Magnussen. La manovra di Robottas è stata talmente sbagliata da farsi dire che è un C.glione persino da Grosjean.

Mi sembra troppo. Bandiera rossa, tutti giù dalle auto, tranne Robottas che preferisce restare in auto, almeno ha su il casco. Aperitivo time, come a Monza. Già ora il GP del Mugello in 10 giri ha esaurito tutti i moduli per la constatazione amichevole portati dai team. Un paio di settimane dopo la commissione gara decide che si può ripartire, ma questa volta dalla griglia. Meglio va, che Valtteri sembra avere la reattività dell’Amiga 500. Sulla griglia si riparte così: Robottas, Luigino, Carletto, Babbion, Stroll e Ricciardo Cocciante. Vettel è 14° dietro alla MiTo di Raikkonen. Luigino però è deciso a non farsi fregare di nuovo. Gli girano talmente tanto che sulla griglia di partenza si può vedere il fumo uscire dalla monoposto: ufficialmente dai freni, ufficiosamente dalle mutande. E infatti, alla ripartenza, Hamilton sembra partire male ma magicamente si trova primo, sorpassando Robottas all’esterno della San Donato. Carletto ripete la partenza a cannone precedente e mantiene la 3° posizione. Oh, Harry Potter Binotto, ma iscrivervi ad una gara di spari illegali davanti all’Esselunga? Babbion già vestito da commesso spreca la ripartenza e si fa passare dalle due Racing Point e da Ricciardo Cocciante. Purtroppo già al 18° giro Carletto deve far passare Stroll. Di ringhiera la Ferrari non ha solo il colore, ma anche le prestazioni in linea retta. Intanto Babbion decide di diventare Albon per in attimo e supera Perez per la 6° posizione, mentre quest’ultimo cerca offerte di lavoro. Giro successivo, Carletto deve far passare Ricciardo Cocciante, che con il Drs (e se non sorride) ha una aereodinamica decisamente migliore in rettilineo. Che pena deve essere per Carletto la Ferrari, sul serio. Anche perché al giro dopo Albon lo sorpassa anche lui come se fosse fermo. E anche Perez, al giro successivo. Per fermare questo scempio c’è un solo modo: Carletto si ferma ai box e permette a tutti di passare, fingendo di cambiare le gomme. Così, per salvare la faccia. Davanti il Narcomessia è tornato. Mantiene la prima posizione, sereno come Briatore quando apre l’estratto conto, tiene Robottas a un secondo e mezzo. Quando quest’ultimo si porta a circa un secondo Luigino smette di togliersi l’insalata tra i denti, si spara tre curve come si deve e recupera il vantaggio. Robottas si lamenta che a metà rettilineo la sua monoposto smette di accelerare. “Spegni l’aria condizionata”. Risolto. Dietro alle due Frecce  Nereciaveterottoerca troviamo Stroll, seguito da Ricciardo e da Babbion. Al giro 27 Robottas alza all’improvviso la cresta: “Quando entro voglio le gomme opposte a quelle che sceglie Lewis”. La risposta: “Fatti una vita”. La gara in questa fase fila via bella serena. Luigino zero problemi, le Ferrari sono delle chicane mobili per tutti gli altri e Grosjean e Raikkonen girano sportellandosi andando vicino a buttarsi fuori praticamente ogni curva. Tutto nella norma. Attorno al 40° giro succede qualcosa di mai visto. Alieni? No, di più. Babbion si trasforma in Albon e fa segnare il miglior crono fino a questo momento, portandosi vicino a Stroll e Ricciardo Cocciante. Incredibile, brividi. Attorno agli stessi giri in Mercedes iniziano a litigare con i piloti sul prendere o no i cordoli: Hamilton vorrebbe prenderli tutti perché gli provocano un po’ di frizzantezza alle parti basse, ma dal box preferiscono di no per non far venire le foto di gara troppo mosse. Luigino alla fine è molto maturo: “Non li prendo se non li fate prendere nemmeno a Valtteri”. All’asilo. A rompere la monotonia ci pensa Stroll. Al giro 44 decide di uscire a 280km/h e di arrotolare la sua Fetta di Prosciutto Cotto contro le protezioni. Per fortuna ha la nuova pancia che lo protegge dall’impatto. Le altre protezioni le fornisce il Papy, stai tranquillo.

– prendete appunti ragazzi, che una Mercedes aperta così non la rivedrete più –

Altra bandiera rossa, altro aperitivo. Ricciardo è in questo momento 3° e sorride così tanto che al box devono dargli il casco allargato appositamente. Albon è 4° e ricomincia a respirare dopo 31 minuti. Dietro c’è Perez, che anche senza pancia se la sta cavando. Mentre gli addetti alla sicurezza sfruttano la vettura in fiamme di Stroll per farsi una grigliata ai box i Team si occupano delle auto. Pieno di GPL per le Ferrari, nastro isolante per tenere su la vettura di Grosjean, nuovo sudoku per Luigino che si annoia. A proposito di nastro isolante: avete notato la nuovissima e tecnologicissima maglietta nel box Ferrari? Ora ho capito perché non arrivano gli aggiornamenti sulla SF1000: si lavora ad altri livelli. Hanno tirato fuori il, rullo di tamburi, NASTRO ISOLANTE COPRI-SPONSOR. Si! A solo 9,90€ potrete anche voi avere un comodo nastro della tinta delle vostre polo da lavoro con cui coprire lo sponsor Weichai che vi ha lasciato a piedi perché non si corre in Cina! Perché rifare le polo? Usa il NASTRO COPRI SPONSOR! No, sul serio, ma come state messi Binotto?

– Ameno copritelo per bene, barbùn –

Eccoci quindi alla 3° ripartenza della giornata contando solo quelle dalla griglia. Dimentichiamoci l’altra, quella lanciata che Robottas ha trasformato in un demolition derby. Siamo al  47° di 59 giri. Ri-ri-pronti via, Hamilton ricomincia ad annoiarsi mettendosi primo, seguito da Robottas che questa volta quantomeno ricorda di mettere la prima e Mentadent Ricciardo. Anzi, veramente Ricciardo riesce pure per un paio di curve a passare Robottas, ma poi sorride e perde 15km/h. Albon continua a temere il lavoro al Conad e mantiene la 4° posizione, seguito da Perez. Al giro 51 Albon straccia definitivamente il Curriculum sorpassando all’esterno Ricciardo e portandosi al 3° posto, lui che non è mai salito sul podio in F1. Da qua alla fine non succede più nulla, se non che all’ultimo giro Lewis rifila tre secondi a Robottas facendo segnare anche il miglior giro finale. Terzo posto per un sollevatissimo Albon, quarto Mentadent Ricciardo, quinto Perez. La prima cancellata rossa, quella di Leclerc, solo 8° e solo per una penalità inflitta a Raikkonen. Vettel ancora non è arrivato, lo attendono per le 11 al casello di Bologna, dice che porta le birre.

Ragazzi, come posso fare i Gp Flash se si fanno 8 partenze tutte le domeniche? Ma che comportamento è?

OH, NON ANDARE VIA: CI VEDIAMO IL 19 SETTEMBRE AL FERRO DEL DAY, LA GRANDE FESTONA DI ROLLINGSTEEL.IT, UN EVENTO UNICO E IRRIPETIBILE, QUASI COME LE COSE CHE DICE VANZINI “DISCO ROTTO” ESKIMO.

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