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GP Flash – Monza, emozioni a badilate

by Marco Carito

Eccoci, siamo al Gp di casa: Monza.

Partiamo da una novità: per regolamento non si potranno più usare mappature da dragster per le qualifiche: fine del cosiddetto “Party Mode”. Binotto, sul pezzo come sempre, se ne esce con: “Parti? E dove vai?”

Capisco che non sarà un week-end all’insegna della narcolessia già da sabato: la qualifica è più divertente di molti GP visti fin qua. Il perché è semplice: circuito veloce e via, tutti a cercare di rubare le scie. Ci si ritrova quindi a prendersi a ruotate all’ultimo giro utile per fare il tempo, tipo partenza intelligente a Ferragosto. Proprio come a Ferragosto, di intelligente non c’è praticamente nulla. Gente che nel giro veloce si tira staccate mentre impreca invocando i parenti morti degli altri. Risultato? Sebastian Contrario si trova pinzato in mezzo tra un monovolume carico e un camion e chiude 17esimo, fuori già al Q1. Ocon fa tappo a Raikkonen e rischia gli schiaffi, ma per sua fortuna il finlandese passa lo stesso in Q2. Sembra la Moto3, ma con meno regole. Leclerc chiude 13esimo, peggiore qualifica Ferrari all-time. Harry Potter Binotto, c’è ancora qualcosa che ti sfugge? Facciamo un disegnino?

Tutti tranne le Mercedes, che anzi partono distanziate per giocarsi la pole senza scie amiche, tipo duello a mezzogiorno in un film di Sergio Leone. E secondo voi, chi vince il duello? Hamilton pole, a qualche centesimo da Robottas che questa volta ci ha provato davvero. Terzo tempo per Sainz. Tiene duro lo spagnolo, anche se prova da due settimane a fare “ctrl+Z” su ogni tastiera che trova, a ripetizione, ma nulla: mi spiace Carle’, prossimo anno ti tocca la Ferrari ibrida. Olio di colza e metano, per l’esattezza. Dietro questi Perez, Verstopper (un po’ in difficoltà), Gnorris, Lo Squalo Ricciardo, Stroll, Babbion e Gasly.

Domenica, giorno della gara.

Luigino in partenza decolla e se ne va, come fa dal 1988. Ma dietro c’è bagarre: Robottas, con il software appesantito dal Photoshop che gli hanno installato su in settimana per ritoccare le foto al mare di Toto, parte lentissimo e viene sverniciato da Sainz, Norris e Perez e si becca pure un sorpasso da Mentadent Ricciardo, che lo passa prima della Ascari. Robottas apre il canale radio:

“Ho bucato”. Affermazione.

risposta: “No”.

“Allora ho problemi all’ala anteriore”. Dubbio.

“No”.

“Temperature alte?” Domanda.

“No”.

“Ho fatto io la cazzata?” Bravo, ci sei arrivato.

Nella bagarre, Babbion intanto taglia la prima variante. Lo farà più o meno sedici volte, così, per combattere il sistema. Mah.

La prima parte di gara procede liscia così. Luigino tiene a distanza un convintissimo Sainz, che sainza dubbio è partito benissimo. Dietro, Norris e Perez a poca distanza. Verstopper oggi non è così veloce ma resta appiccicato a Robottas. Al sesto giro Vettel si ritira per una problematica nuova sulla SF1000. Ok, il motore non va. Ok, l’aerodinamica male male. E i freni? Vogliamo dire che quelli funzionano? Eh no, che figura ci faremmo? Sebastianic tira dritto alla prima variante. Si ritira con il freno posteriore sinistro in fiamme, dopo aver perso un pezzo così, da solo, senza alcun urto. Mi fate persino passare la voglia di scherzarci su.

Anche perché Leclerc non tiene il passo delle Alfa che hanno lo stesso motore Ferrari. Ma è qua che inizia il divertimento, se non sei un fan Ferrari al 10° shottino di Amaro del Capo. Al 19 giro la Haas di Magnussen ha un problema e si ritira, accostando sull’erba in una zona “pericolosa”. Entra la safety car e succede il delirio: Hamilton si fionda al box seguito da Savoia Giovinazzi. Peccato che la pit lane fosse ancora chiusa. Mentre si cerca di capire se Toto Wolff potrebbe entrare in sala commissari con un AK47 in caso di penalità per Luigino, Sainz e altri si fermano al box, ma con la corsia aperta. Al 24° giro la gara riparte con una classifica rivoluzionata. Hamilton primissimo, ma dietro di lui c’è la Freccia di Prosciutto Cotto di Stroll e Gasly con l’Alpha Tauri. Poi Pantene Giovinazzi, Raikkonen e un redivivo Leclerc. Sainz ottavo e arrabbiatissimo per la bandiera rossa che gli ha rovinato la festa. Leclerc, visto “o’miracl” che ha tra le mani, decide che è ora: urlando “O la va o la spacco” alla prima variante infila le due Alfa, cattivissimo. Ora è 4°, gli appare San Gennaro che gli urla “Meglioooo ‘e Maradona”. Poi però il Santo riceve una telefonata e si distrae: Carletto arriva in parabolica, vede la pubblicità della birra analcolica, prova a fare la curva al doppio della velocità solita e vola contro le barriere. Troppa velocità e birra analcolica, troppo anche per il talento di Carletto. Botto pazzesco, ma io ti stimo Charles, davvero.

Bandiera rossa, e per risistemare il casino fatto dal ferrarista si fermano. Tutti giù dalle auto, via agli aperitivi. I commissari, scortati dall’esercito, danno a Luigino 10 secondi di penalità. Idem per Senzaforfora Giovinazzi, ma in più gli sequestrano anche il balsamo. Tutti i nodi vengono al pettine. Nella pausa vediamo Luigino andare dai commissari di persona per spiegare che non è colpa sua se hanno l’ingegnere di pista daltonico, ma l’esercito non si fida e non lo fa passare. Si riparte così: Luigino (che deve scontare la penalità), Stroll, Gasly, le due miracolate Alfa, le due McLaren, Robottas che non è sceso dall’auto per paura di prenderle da Toto, Latifi (chi?), Squalo Bianco Ricciardo e Verstopper. Perez solo 14.

Ah, novità: si riparte da fermi, in griglia, come fosse “Gara 2”. SPETTACOLO. Altro che sonno, sono sveglio come ad una gara di sberle.

Ripartenza al 28 giro: Luigino Furioso parte e se ne va, lui il “Party Mode” ce l’ha nelle mutande. Stroll prende il posto di Robottas in tutto e per tutto e parte malissimo perdendo posizioni. Gasly si mette secondo seguito da Raikkonen, Giovinazzi e Sainz. Purtroppo il commovente finlandese dell’Alfa Romeo ha sotto le chiappe un’auto di cartongesso e inizia, nonostante il proprio piede, a subire sorpassi. Dategli un’auto con cui lottare, per il bene della F1. Stroll si porta in terza posizione, nonostante faccia un dritto sbagliando la frenata di un chilometro e duecento metri alla staccata della Roggia. Fine primo giro, Luigino entra a scontare la penalità: esce ultimo a 23 secondi incazzato come un cobra che odia i flauti e vive in India. In testa ora c’è Gasly, seguito da Sainz e Stroll. Al 31° giro Verstoppen si ritira per problemi al motore. Visto che Babbion è 104° e gira con i tempi dell’ambulanza di servizio, mi viene da pensare… sta a vedere che facevano più Party in Red Bull…

Gli ultimi venti giri sono strepitosi. Nelle retrovie Luigino sorpassa qualunque cosa gli passi a tiro: auto, piccioni, sassi sparati dalle altre auto, nulla gli resta davanti. Davanti Sainz tira come un cane che ha mangiato messicano tentando di portarsi a meno di un secondo da Gasly, così da poter usare il DRS. Stroll non riesce a tenere il passo dei primi due. Dietro di loro Gnorris, Robottas e Ricciardo. Luigino dimostra la differenza tra un campione e un buon pilota. Mentre lui risale a suon di giri veloci e sorpassa ovunque, Robottas con la stessa auto resta bloccato dietro Gnorris tutta la gara.

Al giro 35° Sainz ha 4 secondi circa da Gasly, e recupera. Hamilton è 15°, e viene su come la peperonata.

A tre giri dalla fine, Sainz è sul filo del secondo da Gasly, distacco che gli serve per avere il DRS, fondamentale sui lunghi rettilinei di Monza. Dietro Hamilton è 8°, nonostante una Mercedes non così veloce sul dritto come le altre volte. Che belli che erano i Party di una volta eh? Per la cronaca, Robottas è 5° con la stessa vettura ma senza penalità. Ultimo giro. Sainz oramai è attaccato a Gasly, ma oggi il francese della Alpha Tauri è veramente concentratissimo. Mentre passa piega i cucchiaini all’Hospitality. Battaglia per tutto l’ultimo giro ma nulla, oggi va così: Gasly e l’italianissima Alpha Tauri vincono a Monza, seguiti da Sainz e Stroll. 4° Norris, 5° Robottas in  versione Rottas, 6° Ricciardo Cocciante, 7° uno spaventoso Hamilton. Che chiude a soli 17 secondi dalla testa, facendo segnare il giro veloce mentre sorpassa in continuo. Ah, a soli dieci secondi da Robottas. Senza il casino delle bandiere avrebbe vinto facile, come al solito, ma oggi è un giorno speciale. Sarà speciale anche per l’Ingegnere di pista che lo ha fatto entrare troppo presto: stasera si mangia rognone, e da domani inizierà una carriera nelle voci bianche.

Comunque. Emozionante vedere due ragazzi girare a denti strettissimi, per la vittoria. Piange nel casco, lo spagnolo, appena superato il traguardo.

“Non essere deluso, sei stato grande!” Gli dicono dal box.

“Prossimo anno Ferrari…”

“Pensa alla salute”. Eh, fai così Carle’.

Oggi non ho avuto per nulla sonno e non ho dovuto farmi la flebo di caffè solita per concludere il GP. Anzi, ora per sfogarmi corro dietro al gatto per mettermi in scia. Spettacolo.

Sono sia triste che contento. Triste perché sarà l’ultima gara per la Williams così come la conosciamo. Un pezzo di storia che se ne va.

Contento per Alpha Tauri: è una scuderia nata sulle ceneri di Toro Rosso e prima ancora della grandissima Minardi. Stessa gente di Faenza con le palle quadrate e le mani d’oro. Auto costruita con budget ridotto che si mette dietro le grandi. Mettendosi dietro la “grande” Ferrari… Binotto dopo la gara: “Le difficoltà di quest’anno ci renderanno più forti”. Di questo passo prossimo anno sarete Godzilla dopo che non ha dormito per l’afa.

Oh Binotto, due foto te le potresti pure far dare da quelli di Faenza. Prossimo anno Alpha Tauri Rossa e Alpha Romeo, due piccioni con una fava. Binotto, non sei (solo) tu la fava.

Meme gentilmente zippati da Andare a Pesca con un’Audi R18 – Reparto Corse

Ehi ehi non andare via, lo sai che il prossimo 19 settembre 2020 ci sarà il Ferro del Day, l’unica e sola festa di Rollingsteel.it? Ovviamente sei invitato, per passare una giornata all’insegna dei motori, delle auto e degli aeroplani, non puoi mancare!

E questi li hai letti?

2 comments

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Steve27 8 Settembre 2020 - 23:45

Come sempre un pezzo bellissimo, complimenti.
Scrivo qui un piccolo pensiero perchè è forse ancora un luogo in cui si possa ”incontrare” gente appassionata davvero di Motorsport. La foto di Gasly sul podio, seduto con la mano sugli occhi, ancora incredulo di quello che gli sia appena successo mi mette i brividi. Bellissima, mi immagino che lui quel momento se lo sia immaginato 1000 volte durante la sua carriera, durante gli allenamenti, prima delle gare, prima di dormire a appena alzato. Avrà sempre pensato come ci si possa sentire quando si è lassù sul gradino più alto e poi quel giorno è arrivato e probabilmente è stato tutto diverso da quello che nella sua testa probabilmente era un obbiettivo da tempo ma anche un sogno. Io da ragazzino ero contento quando vincevo gli Endurance su GranTurismo 4 e salivo sul terrazzo, prendevo una bottiglia di acqua frizzante e festeggiavo come se fosse un podio. vero… e poi penso a Pierre che da ragazzino che questa ”Domenica” già la intravedeva, la sentiva , la sudava e la preparava. Domenica sono stato troppo contento di aver visto un pilota coronare un suo sogno. Che bella la gara, che bello il Motorsport!

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Manuel 9 Settembre 2020 - 22:53

Ho pianto dal ridere, alcune perle tipo Gnorris, Babbion, Pantene Giovinazzi e Ricciardo Cocciante sono epiche!!!!

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