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Gp Flash – Belgio, Spa(ziale) Francochamps

by Marco Carito

Allora. Siamo in Belgio, a Spa(ventosamentefiga) Francorchamps. Confesso che è la mia pista preferita, ma sono democratico: se non la pensate come me amen, me ne farò una ragione. Però ve lo dico, da uomo maturo a uomo maturo: non vi parlo più.

Dicevo, Gp del Belgio. Oggi mi sono svegliato con una sensazione, ma che dico sensazione, una sfumatura, come quella voglia di “qualcosa di buono” che prendeva le donne vestite di giallo in Rolls Royce. Stessa voglia di “qualcosa di buono” che prende al giorno d’oggi anche ad altre donne sui FALSI TAXI inglesi. Chiamatelo sesto senso: per me Hamilton vincerà. Forse ma forse Robottas riuscirà ad arrivare secondo. Sono un visionario…

Va in scena il consueto appuntamento settimanale del Sabato primo pomeriggio: lo show della macchina n°44. Con la precisione di Mengacci davanti ad una ricetta regionale la domenica mattina, Hamilton fa la pole (così a memoria la numero 193 su 145 Gp disputati) davanti al domestico Robottas. Questa volta il Bimby finlandese è tarato davvero maluccio: mezzo secondo più lento di Luigino. Terzo il solito Verstappen, l’unico che quest’anno prova a fermare la cavalcata delle Mercedes Nere: d’ora in poi lo chiamerò Verstopper. Ottime le Renault, che partono 4° (Ricciardo) e 6° (l’altro), con in mezzo Babbion sull’altra RedBull. Le Frecce di Prosciutto Cotto soffrono un po’ il Belgio (qua va forte lo speck) e sono solo 8°e 9°. Si lamentano con Wolff che per tutta risposta manda alla Racing Point su Whatsapp un paio di foto sfocate della macchina nuova ed una del suo membro (meno sfocata quest’ultima). Le altre monoposto partiranno dove partiranno, ma non perdiamo ulteriore tempo e parliamo dell’orgoglio italico per eccellenza: la FERRARI. Squillino le trombe, trombino le squillo. Tutte e due le monoposto vengono sbattute fuori in Q2: Sebastian contrario e Carletto partiranno rispettivamente 14° e 13° dietro le Alpha Tauri. Harry Potter Binotto, che su consiglio del proprio dottore della prostata oramai tenta in tutti i modi di farsi licenziare, commenta così: “C’è qualcosa che ci sta sfuggendo”. Caro Gianni&Binotto, non buttarti così giù, non essere troppo negativo! Su con la vita! Potreste sempre essere dietro alle Alfa Romeo col bombolone a gas! Quello sì che sarebbe uno smacco!

Partenza: Narcomessia, Robottas e Verstopper tengono le posizioni e filano via, belli precisi, con dietro le due Renault. In verità Ricciardo Cocciante prova a insidiare la Red Bull ma per Verstopper esterno o interno curva non fa differenza: sempre giù tutto, non si passa. Leclerc parte forte ed è già 8°, Sebastian Contrario invece resta umile. 2° giro: dietro al Monegasco sulla Ferrari SF1000 (che sta per “Sfogliavelo 1000”, in onore del progettista del telaio, tal Giovanni Rana), Perez sulla Mercedes Sensibile viene affiancato da Gasly. Vanno su fianco a fianco per la Raidillon-Eau Rouge e sorpassone del francese. CAZZO, ma allora ecco perché piace(va) a tutti questa F1! Se non vi piace Spa(lancate la finestra e buttatevi) non me la prendo, giuro. Gasly da lì a breve svernicerà anche Leclerc, scaraventando il buon Vanzini di Sky nella più cupa disperazione. Tanto che parte a dire: “L’ALPHA TAURI MOTORIZZATA TORO ROSSO” riferendosi all’auto di Gasly. Vanzy, siediti e bevi un po’ d’acqua. Prendi le tue pilloline della felicità, un paio d’ore e sarà tutto finito. Mentre mantengo una invidiabile posizione eretta arriviamo all’11° giro. All’improvviso mentre mi ciondola la testa tipo tossico della stazione si vedono parti di carbonio volare per la pista. È Giovinazzi, che perde l’auto su un cordolo e sbatte bello convinto sulle protezioni. Ma l’italiano non è uno che molla facilmente e non ci sta a farsi superare così da Russell, che sopraggiunge dietro di lui. Combo sul volantino “Avanti+Avanti+Triangolo”, tipo sala giochi nel ’91, e lancia lo pneumatico anteriore sinistro colpendo e sfrangiando l’anteriore destra dell’ignaro inglese. Grande Giovanazzi, nonostante i capelli da Savoia sei un bel bullo. Nessuna paura nemmeno per il tagliente carbonio in pista: trattandosi di un’Alfa si rivelano pezzi di cartongesso.

Entra comunque la Safety Car, che fa segnare tempi migliori delle Ferrari. Gara 1 vinta da Hamilton. Toto Riina Wolff tenta per questo di far cambiare al volo il regolamento per dare un paio di punti campionato extra a Luigino. Niente da fare, PER ORA. I piloti di testa entrano ai box per la sosta: quelli Mercedes, tesissimi per la presenza di così tanti avversari agguerriti, ne approfittano per un massaggio tantrico (Luigino) e per l’aggiornamento dell’antivirus (Robottas). Alla ripartenza (14° giro) nessuna emozione particolare. Qualche giro ed ecco che accade la magia tanto attesa da Harry Potter Binotto: come in un sogno, Raikkonen affianca Sebastian Contrario sul rettilineo Kemmel Straight e alla successiva staccata delle Les Combes lo sorpassa. Oh, finalmente: hanno lavorato tanto per portare Ferrari e Alfa Romeo sullo stesso livello prestazionale! Forse era meglio livellare le prestazioni verso l’alto, ma è sempre bello vedere il duro lavoro ripagato. Bravi. Ancora più contento Sainz, che dai box vede la sua prossima monoposto sverniciata dall’Alfa: devono bloccarlo con del tranquillante sparato con le cerbottane tipo Jumanji per impedirgli di incatenarsi alla McLaren.

Davanti Luigino non prende un gran margine sull’aggiornato Robottas (che ora legge anche l’oroscopo) e Verstopper, ma continua bello sereno la sua ennesima cavalcata. 18° Giro: qua devo delle scuse a Babbion. Sorpasso per la 6° posizione su “tosse sospetta” Perez entrando all’esterno della strettissima Chicane (che si chiama proprio così, Chicane).

 

 

Bello, preciso, cattivo. Bravo Albion. Da qua in poi, fino al 44° e ultimo giro, è un susseguirsi di sorpassi tutti  identici nelle retrovie. Vabbè, susseguirsi è esagerato. Una decina di sorpassi in 27 giri. Ecco la cronaca, che vale per tutti i suddetti sorpassi. Auto molto vicine sul rettilineo Kemmel Straight, quella dietro trasforma l’ala posteriore costata miliardi di euro di sviluppo aereodinamico in una libreria Billy dell’Ikea (“DRS” è l’abbreviazione di questo aggeggio), affianca l’auto che la precede e la sorpassa prima della chicane successiva (Les Combes). Sorpassi tutti uguali. Al primo sei preso bene, al secondo sorridi, al terzo cerchi di schiacciare le formiche sul pavimento di cotto con la fronte. Tutto ciò senza che necessariamente ci siano le formiche, per inciso.

Fine del 44° giro e l’auto n° 44 vince di nuovo, questa volta con poco margine. Ma senza subire mai un attacco (strano) da Robottas e Verstopper. Luigino è fortissimo e ha un’auto fortissima. Punto. Ottime le Renault 4° e 5°, con Ricciardo Cocciante ai piedi del podio per la gioia di tutti i dentisti: vederlo sorridere è come vedere un documentario sugli squali. L’australiano, per festeggiare il giro veloce della gara, annuncia che farà la nuova pubblicità della Mentadent. Solo che invece che mordere la mela userà una anguria. 6° Albon, 7° Norris (mai visto in tutta la gara a parte il primo giro: Gnorris), 8° Gasly seguito dalle due Mercedes color medicinale pre-ciclo. Per la gioia della prostata di Binotto, di FCA e dell’Associazione Sadomaso Maranello Kimi Raikkonen sull’Alfa Romeo chiude 12°, seguito da Vettel e da LeClerc. Quest’ultimo insidiato da Grosje…ok, è troppo anche per me.

Binotto, visibilmente preoccupato e con la schiena appoggiata al muro, dichiara nel post gara: “Non siamo in crisi”. Mentre parla noto, per l’ennesima volta quest’anno, che le uniche mascherine che continuano a scivolare durante le interviste sono quelle progettate da Ferrari. Fateci caso. Qualunque intervista degli uomini rossi è un continuo tirarsi su la mascherina che rischia di far uscire il naso dopo tre parole. Meccanici nervosissimi, non masticano una gomma da 7 mesi. “Dobbiamo stringere i denti”, continua Harry Potter Binotto “Il prossimo anno le mascherine avranno nuovi sviluppo tecnici, lavoriamo sugli  elementi elastici. Attendiamo i nuovi sviluppi, stiamo lavorando di ago e filo nella galleria del vento”.

Non ci siamo.

PS. Nel frattempo hanno presentato la configurazione definitiva del GP del Bahrein, giusta giusta per omaggiare la grande velocità dimostrata dalle Ferrari, che per l’occasione sfrutteranno la mappa motore “ammiocuggino”.

E questi li hai letti?

1 comment

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Flavio 31 Agosto 2020 - 12:45

La cosa bella di quest annata di f1,è aspettare il lunedi per leggere i tuoi commenti! Tra freccie di prosciutto, robottas, e trombino le squillo(qui ti sei superato), almeno ci facciamo una risata!!!grande

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