Home News Audi TT verrà sostituita da un modello elettrico “emozionante”. E giù insulti.

Audi TT verrà sostituita da un modello elettrico “emozionante”. E giù insulti.

by Il direttore

Non abbiamo nemmeno avuto il tempo di finire di lamentarci della futura BMW Serie 1 che è arrivata, proprio come uno dei fulmini che riempie il cielo del nord Italia in questo terribile maggembre, la notizia che l’attuale Audi TT sarà l’ultima della serie. Che non verrà sostituita, che non esisterà nemmeno una erede per la bella R8 e che il futuro di questa serie di coupè sarà una vettura completamente elettrica ma, ci assicurano, emozionante. Che poi la TT si è sempre venduta da sola senza essere poi questa macchina così emozionante.

Ad ogni modo mi incazzo. Già il fatto che debbano specificare che sarà emozionante significa che non lo sarà. Guardate questa ferro, secondo voi Toyota all’epoca la vendeva com “una nuova coupé a motore centrale emozionante” o bastava dire MR2 per mandare la gente a cambiarsi le mutande?

Cosa vuol dire emozionante? Che fa lo zero a cento in un nanosecondo, che finalmente potrei battere in accelerazione una stupida Tesla? Cosa vuol dire emozionante parlando di una macchina? Forse sarò scemo – o più probabilmente sono un dinosauro, sono come uno di quelli che all’inizio del ‘900, dalla sella del suo cavallo diceva: “le auto? non prenderanno mai il posto dei cavalli”, salvo ritrovarsi chiusi dentro ai maneggi manco fossero delle riserve – ma per me emozionante significa impegno alla guida, concentrazione e immersione nell’andatura. Significa anche avere cura di lei, smanettarci qualche volta, avere la possibilità di cambiarmi una candela o qualunque altra cosa ci sia bisogno, essere io e lei, essere “noi due”. Per la futura Audi TT – ma non solo – invece probabilmente bisognerà recarsi presso una specie di ridicola Genius Bar della Apple.

Abbiamo comunque già affrontato in passato questo tema, quello del piacere di guida, per maggiori informazioni in proposito vi rimando quindi QUI.

La scomparsa delle Coupé

(il nuovo Audi Q8, mastodontico SUV coupé)

L’atra cosa che mi fa incazzare è che un’intera classe di auto sta scomparendo: le coupé. Da sempre punta di diamante del design, da sempre macchine da intenditore e da appassionato le coupé, con la loro linea filante, leggera ed aerodinamica, sono praticamente scomparse dai listini.

Negli anni ’90, che abbiamo tanto criticato mentre li vivevamo ma che adesso ci dovremmo baciare i gomiti, quasi ogni casa proponeva un modello coupé da leccare in garage, la scelta era piuttosto ampia, alcuni esempi sono la Alfa Romeo GTV, la Volvo 480, l’Audi Coupé, la Fiat Coupé, la Ford Cougar, la Nissan 200SX, la Opel Calibra, la Peugeot 406, la Rover 220 Turbo, la Toyota Celica e la Volkswagen Corrado.

Poi i tempi sono cambiati. Proprio Audi, che deve buona parte del suo attuale successo alla prima TT che con la sua linea da sberle nei denti fece da apripista ad un nuovo modo di vedere – e vendere – la casa dei quattro anelli, solo qualche anno più tardi mise in commercio una delle prime edicole con le ruote, la prima Q7 che all’epoca mi sembrava enorme mentre ora mi pare quasi piccola. In fondo non dobbiamo stupirci del successo di Audi che ha sempre fatto auto alla moda che andavano di moda. Non dobbiamo quindi stupirci di questo cambio di direzione, l’abbiamo già detto e lo ripetiamo, il mondo dell’auto sta cambiando, molto più velocemente di quanto sembri e presto i track day diventeranno i nostri maneggi, le nostre riserve di pace.

Siamo messi così male  che ci dispiace che venga cancellata la TT. Solo 5 anni fa mi sarei ubriacato da solo alla notizia.

Oggi, in un mondo dell’automobile in totale crisi di identità, con le mutande calate in nome del marketing e di “quello che la gente vuole”, ogni casa offre sempre di più macchine alte e grasse, quasi obese: dai mega SUV, si passa ai SUV “normali” fino ai mini SUV per non finire nell’oblio dei SUV cabrio che mi viene male. Per aiutarvi a capire cosa sta succedendo e che piega sta prendendo il mercato pensate che il neonato marchio CUPRA (che una volta identificava le Seat sportive, CUp- RAcing per l’appunto) avrà come prima auto in gamma un terribile SUV coupé  a 4 posti chiamato Formentor.

(perché chiamarlo direttamente Mazda CX-3 era troppo sfrontato)

Perché devi fare il suv-coupè? Quale è il motivo di farla 4 posti e dalla linea filante per poi alzarla sulle molle e metterci dei cerchi da ventordici pollici? Sono l’unico a cui fanno schifo ste macchine? Sono l’unico a non vedere il senso di macchine sempre più grosse, sempre più inutili (magari uno compra un SUV perché gli serve spazio e poi la prende a 4 posti e senza baule ma con le marmitte finte) e, cosa peggiore, che fanno sentire chi le “guida” sempre più isolato e distante e distaccato dalla strada. Ci si ritrova all’interno di una bolla di superiorità lontani da tutto quello che ci circonda, distratti da inutili nefandezze elettroniche – mi fanno imbestialire le Citroen che anche per cambiare la velocità della ventola ti devi distrarre dalla guida perché guai a non avere il touch – per poi riempire le auto di aggeggi che prevengano ogni vostro errore di distrazione.

Vogliamo macchine più sicure però le rendiamo più distraenti. Vogliamo macchine più sicure però vendiamo auto che non si capisce cosa stia succedendo sotto le ruote e nelle quali anche per regolare il clima ti devi distrarre, utilitarie con dei cerchioni così grandi che al primo cambio gomme ti devi vendere un figlio o continuare a girare – pericolosamente – con le gomme alla frutta (sì perché se compri una Renault Captur forse non sei il più ricco della compagnia da poterti permettere un treno di gomme da 17″ o 18″ che costa come mezzo stipendio se va bene).

Allora a questo punto era meglio, che ne so, una vecchia Alfa 155 che magari non era sicura come una moderna ma ti obbligava a guidarla, a sentirla e a stare concentrato. Le macchine di qualche anno fa ti obbligavano a sapere guidare, non sai guidare? Giustamente non devi guidare. Ma si sa, più gente per strada, magari incapace, sono più bolli, più assicurazioni, più incidenti e più soldi che girano.

A questo punto io non vedo l’ora che arrivino le auto elettriche “emozionanti” ma che si guidano sa sole. Forse solo a quel punto io potrò tornare a godere una guidata per strada senza gente attorno a me che cazzeggia e che, dall’alto dei loro suv – ma suv coupé – non mi vedono dentro la mia piccola spider alta un metro e venti. Che poi, scusate, le macchine che guidano da sole esistono già, si chiamano autobus.

E questi li hai letti?

14 comments

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Andrea 29 Maggio 2019 - 17:01

Chapeu per questo articolo!!

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Franz 29 Maggio 2019 - 21:29

Novantadueminuti di applausi a scena aperta!

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Ale 30 Maggio 2019 - 11:55

Io ce l’ho il TT e ha la batteria nel bagagliaio e mi hanno detto di tutto. Che era un golf schiacciato e senza due porte (se volevo il golf mi compravo quello. O no,?) Che con gli stessi soldi mi potevo comprare il SUV (….è vero! Non ci ho proprio pensato!). Che non e una vera sportiva ( covengo! Ho provato ,cayman, f-type, ….ma poi ci devo andare a lavorare tutti I giorni e anche a fare la spesa)
E adesso lo fanno elettrico. Per fortuna che le ipotesi di farlo 4 porte, SUV e anche station wagon le hanno abbandonate.

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Dario 30 Maggio 2019 - 16:35

Da incorniciare!

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Dario 30 Maggio 2019 - 16:36

Hai un TT e se si ante o post restyling

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Marchett 31 Maggio 2019 - 18:09

Credo che alla fine sia una questione basilare di commercio:
se mandassero un sondaggio ( immaginario ) a casa di ogni possessore di patente B chiedendo la motivazione principale per il quale ha deciso di acquistare un auto, un buon 80/90% risponderebbe con:-“Semplice trasporto personale da A a B”.
E siccome si sa, il mercato gira attorno alle esigenze dei consumatori, il consumatore (di automobili) desidera chiaramente un mezzo personale che nel modo più sicuro, silenzioso e rapido e che con il minimo impegno possibile ed immaginabile possa soddisfare tale esigenza.
Purtroppo per gli amanti del “guidare” (con tutte le sfaccettature sensoriali che ne derivano) rimarrà ben poco e, perlopiù, si limiterà a prodotti di nicchia dal costo spropositato che probabilmente finiranno per far cadere nel dimenticatoio questa passione, ahimè, ormai “arcaica”.

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Ale 31 Maggio 2019 - 20:02

Ho un fine 2017.
PS. È l’unica auto attuale senza uno schermo in mezzo alla plancia che io conosca

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Dario 5 Giugno 2019 - 1:25

Cia Ale
Gli schermi? Per carità! Mi piacciono le lancette vere. Sono antiquato e vecchio, neanche i led mi entusiasmano.
Fine 2003 – dsg

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NocivaRacing 3 Giugno 2019 - 0:50

Incredibile. Non avrei mai pensato che un giorno avrei rimpianto la TT… Quell’ auto che , da scapigliati neopatentati aveva il ricco della compagnia… Sempre deriso perché con la trazione quattro e l’ esp erano bravi tutti ma non andava sulla neve… L’ auto che nera, di notte, se senza spoiler non sapevi in che verso era parcheggiata perché non distinguevi il muso dal culo…..

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Dario 5 Giugno 2019 - 1:28

Sulla neve, intendiamoci non alta un metro, ci sono stato e ne sono perdutamente innamorato

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Lambo 5 Giugno 2019 - 13:34

Forse sono strano io, ma la scomparsa dei coupè con linea sportiva e trazione anteriore lo vedo come un bene.

Tra gli anni ’90 e gli anni ’00 abbiamo visto cose come Hyundai Coupè, Ford Puma, Volkswagen Scirocco, Toyota Celica, Honda Prelude, Mitsubishi Eclipse ecc. veramente rimpiangete queste macchine che da nuove costavano neanche poco (ok, linea carina ma tutto lì) ora che si può avere una GT86 nuova?

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Lorenzo - il direttore - Moro
Lorenzo - il direttore - Moro 6 Giugno 2019 - 16:05

Però è una scelta obbligata, è una ottima scelta ma obbligata. Negli anni ’90 e 00, come dici te, c’era anche tanta roba strana in giro ma almeno c’era l’imbarazzo della scelta, c’era varietà e fantasia anche nel mondo delle coupè pseudo sportive

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Dario D 17 Luglio 2019 - 0:52

non vedo perché le auto che citi sarebbero da dimenticare. Io ho avuto una Prelude, e ti dirò, tra tutte le auto (7) che ho avuto è l’auto che rimpiango di più, non era un missile ma aveva un mix di qualità dinamiche che non ho più trovato, e soprattutto faceva una cosa che è sempre più rara: ti faceva sentire speciale. E non serve che un’auto costi cifre assurde o che vanti centinaia di cv perché questo accada. A volte sono dettagli, sensazioni. Anche il fatto di guidare un’auto che il 90% delle persone manco sa cosa sia e la guarda con faccia interrogativa, ti fa sentire diverso, nel senso buono, da ciò che ti circonda e che è tutto uguale. Del tipo: non mi avrete mai. Dopo un po’ di anni con una normale 5 porte, da pochi mesi mi sono comprato una Honda CR-Z. La non-utilità fatta auto. Ma è spettacolare… Perché è bella da guidare, ha una plancia che pare un aereo, ti diverte senza essere un mistro di potenza, e quando la vedo parcheggiata tra un suv e un suv (ovvero ovunque), col suo tetto poco più alto dei loro cofani, è orgoglio puro. Oggi auto così anti-tutti non ne fanno più, e vedere che la nuova Puma è un suv, che la nuova Mondeo sarà un suv, che la Eclipse è un suv, che la Integra è uno…scooter, beh…. Si, rimpiango proprio le auto che hai citato. Tranne la Hyundai, quella te la concedo:-). Ciao!

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lorenzo 21 Settembre 2019 - 18:43

se si va avanti così, siamo rovinati

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