5 auto da paura

de Fabio Rusconi

AVVERTENZA: se pensavate di leggere una classifica delle auto più brutte tipo Alfa Romeo Arna, Pontiac Aztek e NSU Prinz avete sbagliato sito. E poi dai, a fare una classifica come quella siamo capaci tutti.

La paura è il sentimento più ancestrale. Serve a farci sopravvivere, a tenerci pronti davanti a un possibile pericolo, pronti a scappare o a lottare. Poi c’è gente che la paura non sa cosa sia, che affronta le sfide più assurde con la flemma di chi la sa lunga anche quando si sta lanciando nell’ignoto.

Tipo Felix Baumgartner insomma

Ma non divaghiamo, siamo qui in questo periodo di zucche e creature dell’oltretomba per andare a scoprire quelle che secondo me sono le auto che mettono più paura solo a nominarle, sia per il loro aspetto esteriore che per la loro bruttissima reputazione. Quindi preparate il moonwalk e il disco di Thriller che si parte!

1. Ferrari F40

Come si suol dire “via il dente, via il dolore” e ci togliamo subito l’elefante nella stanza. Inutile girarci intorno: quando nelle discussioni da bar/muretto/panchina del parco magari con un po’ di alcol in corpo si parte a parlare di auto “da paura” subito viene nominata la F40.

Un giornalista una volta scrisse “la paura è quando senti i turbo della F40 che vanno in pressione ma sei a metà curva” e credo riassuma bene quello che significa guidare questo mezzo demoniaco, l’ultimo prodotto col Commendatore in vita. Ma vogliamo esagerare, come dice Baffo da Crema “mi rovino!” e vi calo l’asso: F40 LM

Sicuramente conoscerete questa versione della F40 costruita per correre in pista, ma non sapete che nel 1989 un esemplare ha girato sull’anello di Nardò fermando il tachimetro a 391 Km/h. Il record purtroppo non venne omologato ma rimane il fatto che ben prima della McLaren F1 un’altra vettura si è avvicinata pericolosamente alla soglia dei 400 all’ora con ancora meno elettronica a bordo della creatura di Gordon Murray.

E beccatevi sto video da antologia di youtube, sentite come va sto mezzo

2. TVR Sagaris

TVR era una piccola fabbrica inglese specializzata nel produrre vetture per gente che la macchina la vuole sentire e guidare in tutto e per tutto. Per approfondire andate a leggervi la super prova della Tuscan QUI. Ma come se non bastasse produrre auto leggerissime e prive di qualsiasi controllo elettronico (ABS e airbag compresi), TVR rincara la dose apponendo nomi a dir poco inquietanti alle sue auto più famose. Qualche esempio? CERBERA, CHIMAERA e l’oggetto di questo punto: la SAGARIS. Il nome deriva da quello di un’ascia da combattimento degli antichi Sciiti, praticamente una versione mediorientale del Tomahawk degli indiani d’America.

Per la TVR la Sagaris doveva essere l’auto per competere nei campionati endurance e GT, per questo montava un 6 cilindri in linea totalmente made in TVR da 406CV e il peso in ordine di marcia è poco sopra la tonnellata. Solo un paio di esemplari hanno calcato le piste in vari campionati minori tra cui il Campionato GT britannico e la Ardennes Challenge a Spa con risultati anche buoni. La versione da corsa della Sagaris aveva telaio e sospensioni identiche alla versione stradale ma il motore erogava 420 cavalli.

La cosa per cui la Sagaris è diventata famosa non sono le vittorie conquistate in pista ma è ovviamente l’aspetto esteriore. Viene considerata una delle auto più “arrabbiate” mai costruite, tanto da far pensare che sia stata disegnata da Satana in persona. La cosa non sfuggì alla Pirelli che per il cortometraggio “Pirelli Film – The Call” utilizzò una Sagaris come “auto posseduta” con John Malkovich nel ruolo di un esorcista e Naomi Campbell nel ruolo del diavolo.

Cara Pirelli, lo carichi restaurato in HD? Grazie

3. Lamborghini Murciélago SV

Introdotta nel 2001, la Murciélago è stato il primo modello prodotto a Sant’Agata dopo l’acquisizione Audi (a parte le ultimissime serie della Diablo, quelle con i fari della 300ZX). Quando nel 2009 Lambo si preparò per mandare in pensione questo celebre modello (e con lei l’ultima evoluzione del V12 Bizzarrini) per celebrarne la fine della produzione come è giusto che sia venne resuscitata la sigla SV, fino a quel momento comparsa su Miura e Diablo.

L’ultima Murciélago è costruita senza compromessi: niente radio né aria condizionata, carbonio a profusione per limare via 100kg ma soprattutto 670 cavalli arrabbiatissimi. Praticamente obbligatorio (anche se optional) l’enorme alettone posteriore. Vista di fianco (ma anche di fronte) con quell’alettone la Murciélago SV sembra un gigantesco scorpione radioattivo (se giocate a Fallout sapete di cosa parlo) pronto a saltarvi addosso col pungiglione pronto all’uso.

4. Gumpert Apollo

La Apollo in questa foto è andata all’asta da Sotheby’s nel 2011 (asta andata a vuoto) e sembra sia stato l’unico esemplare venduto e immatricolato in Italia.

Roland Gumpert era un ingegnere per Audi ma a una certa decise di disegnare e costruirsi un’auto tutta sua (senza blackjack e squillo di lusso, a quanto ci risulti). La Apollo è stata disegnata con un solo scopo: massimizzare la resa aerodinamica di ogni centimetro quadrato della carrozzeria. Non è stata fatta per essere bella ma per andare forte e rimanere appiccicata alla strada, tanto che Gumpert dichiarò che sarebbe stato possibile guidarla a testa in giù sul tetto di una galleria tale era la deportanza che avrebbe potuto generare.

Noi non possiamo non notare il taglio dei fari, che unito alla presa d’aria centrale le dona un’espressione per nulla amichevole. Aggiungiamo la colorazione nera e abbiamo un altro incubo su ruote che nessuno vorrebbe mai vedere nello specchietto retrovisore.

5. Porsche 996 GT2

Già li sento i fans della Cavallina di Stoccarda “eh ma perché non hai messo la 930 Turbo o la 993 GT2?” La risposta è semplice: quelle auto sono figlie di un’epoca (assieme alla F40) dove il turbo-lag era inevitabile e ogni auto dotata di turbo era pericolosa. La 996 GT2 invece fu pensata e costruita con lo specifico scopo di fornire un motivo al compratore per prendersi una bella strizza.

Mi immagino una sala riunioni Porsche:

“regazz, la gente ci chiede una macchina che sia qualcosa in più della 996 Turbo, che proponete?”

“capo potremmo prendere la Turbo e poi pompiamo il motore, la facciamo solo posteriore e per quel brivido in più togliamo anche il PSM” (il PSM è l’ESP secondo Porsche)

“…wunderbar!”

Il risultato è questa bestia da 462CV (qualcuno in più col pacchetto Clubsport) pronta a mordervi a ogni uscita di curva. Forse non avrà la presenza scenica della 930 Turbo ma come dice il proverbio “se la conosci la temi”

Bonus: se proprio vi puzzava la vita potevate rivolgervi al Signor Ruf e portarvi a casa una RTurbo. Stessa base della 996 Turbo, trazione integrale o posteriore ma soprattutto potenza tra i 520 e i 550 cavallini. Roba per gente con tanto pelo sullo stomaco.

Più sobria della GT2 ma sicuramente più pericolosa

E voi? Quali sono le auto che vi fanno paura solo a nominarle?

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E questi li hai letti?

9 commenti

Lele 31 Ottobre 2022 - 10:55

Ariel Atom V8

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Davide 31 Ottobre 2022 - 14:59

Avevo letto un articolo “simili” su quello che una volta era il “vero” EVO in versione italiana (praticamente l’EVO inglese tradotto e poco più (non quella roba di oggi che non compro più da anni).
Nel’elenco ricordo anche la Shelby Cobra che, proprio come la F40, era considerata davvero rabbiosa.
Però direi che le auto di questo articolo meritano tutte di essere qui.
Arrivato alla Sagaris sono dovuto andare in bagno…

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Mauro 31 Ottobre 2022 - 18:01

Fantastica lista io ho un elenco con molte molte meno mandrie di stalloni imbizzarriti, la Fiat bertone X1/9, la Volvo 480, l alfa 75, la Maserati biturbo e il 131 Abarth… Son spesso auto losche e nello specchietto danno quel misto di ammirazione e paura

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Jericho 1 Novembre 2022 - 0:54

La GTO Evoluzione! 650 cavalli ufficiali di metà anni ‘80 e un cofano posteriore che ha talmente tanti sfoghi d’aria da rendere più che evidente che sta lì solo per questioni aerodinamiche; se mai avessero deciso di metterla in vendita, l’esorcismo sarebbe stato compreso nel prezzo e sul libretto uso e manutenzione, alla voce “cura dell’auto” avrebbero indicato: “per il lavaggio della vettura è vivamente raccomandata l’immersione in piscina olimpionica di acqua santa, seguita da accurata asciugatura con panni benedetti e ricovero in canonica o quantomeno su terra consacrata”…

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Emanuele C. 1 Novembre 2022 - 10:36

Clio Williams, con il grosso 1.8 pronto ad entrare in abitacolo al primo errore.

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Emanuele C. 1 Novembre 2022 - 10:43

Pardon, 2.0.

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Attila 3 Novembre 2022 - 13:13

Genesi dell’F40:
“Abbiamo un’auto da corsa per il gruppo B, ma ce l’hanno appena cancellato perché è troppo pericoloso, che famo?”
“Targatela e vendetela ai cumenda”

Qualche tempo dopo…
“Serve una versione da corsa.”
“Ma era nata da corsa”
“Taci e alza il boost”

Te credo che fa paura XD

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Ste 5 Novembre 2022 - 23:40

Beh ho provato quasi tutto nella mia vita a parte le versioni specialissime che nomini tipo sagaris….. ma quelle che veramente mi hanno sconvolto ( termine giusto ) per terrore puro sono state la ultima gtr 720 e seppur in misura minore ( mi ricordò la f40 per la brutalità) la Maserati shamal ! Ovviamente in strada aperta perché in circuito le sensazioni sono molto ridotte

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Franco 8 Novembre 2022 - 11:39

Renault 5 gt turbo e Y10 turbo.

un quarto dei cavalli, un decimo dei soldi e 100 volte la paura.

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