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Chiamatemi Z, Nissan Z.

de Davide Saporiti

L’avevate visto il prototipo della nuova zetona? Se sì, probabilmente avete già visto la versione di serie: sembra, infatti, che Nissan abbia intenzione di produrla con ben poche modifiche rispetto alla “Z Proto” che ha surfato il web negli ultimi mesi. In effetti, a spulciare la rete, è chiaro che gli appassionati hanno reagito molto positivamente; piacciono molto anche quelle chiappe parecchio diverse da ciò che abbiamo visto sulle ultime Z35 e Z37. Si tratta senza dubbio di una rievocazione del design degli anni ’70, quando giravano le Datsun 240Z/270Z – anzi, quelle girano ancora e anche parecchio, sono modelli che ormai da anni godono di nuova vita, con restomod e restauri degni di vetture ben più blasonate.

Per non parlare del nome: niente “400Z”, sembra che la nuova zetona si chiamerà, semplicemente, “Nissan Z“.

Gli americani, solitamente i primi a godere di questo tipo di sportive giapponesi, si stanno già esaltando di brutto, perché arriva una degna concorrente dell’altra sportiva orientale, quella che piace ma non piace: la Toyota Supra, quella strettamente imparentata con la BMW Z4. Soprattutto per via del prezzo: per gli Stati Uniti si parla di meno di $35.000, quando la Supra più piccola, con il quattro cilindri di 2 litri, parte da ben $43.000. Differenza abissale, se consideriamo che la nuova Z avrà, molto probabilmente, come minimo il VR30DDTT della Infiniti Q60 sotto il cofano: un V6 biturbo, che arrotonda a 400 cv e, in teoria, sui 475 Nm di preziosa coppia.

La nuova zetona e l’antenata Datsun 240Z

Più la guardi, questa Nissan Z e più ricorda la precedente 370Z. Questo perché, evidentemente, è una 370Z rivista e corretta: al di là dell’inevitabile sovralimentazione (normative sulle emissioni…), resta l’architettura V6 e resta il cambio manuale a sei rapporti – ci sarà anche l’automatico, ma stavolta dovrebbe essere il 9G-Tronic con convertitore di coppia condiviso con Mercedes; le proporzioni, a partire dall’abitacolo, sono praticamente identiche e lo stesso vale per il design degli interni, con quell’ambiente forse un po’ angusto ma dall’aspetto solido e concreto e, soprattutto, sportivo, che ora sfoggerà anche la strumentazione digitale.

Quel che piace meno è la riconferma di un peso che stavolta speravamo fosse inferiore: si parla di 1475 kg a secco, nonostante – dice Nissan – il maggior utilizzo di alluminio e carbonio. E questo per la versione manuale. A proposito di versioni: si parla di tre modelli, con la versione Nismo a metà strada fra la base e una novità ancora più cattiva che è preannunciata come un assaggio di GT-R (ma bisogna poi vedere cosa arriva da noi…).

Appena becchiamo altre news aggiorniamo ciaociaocari.

E questi li hai letti?

3 commenti

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Ernesto 19 Aprile 2021 - 10:35

Ma è confermato che non arriverà in italia?

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Davide Saporiti 19 Aprile 2021 - 12:07

Ciao Ernesto, dovrebbe arrivare ma, al momento, non sembra esserci conferma

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manlio 19 Aprile 2021 - 12:51

per un attimo ho temuto che il filmato fosse un banco rulli con le ruote dietro bloccate (e la trazione anteriore) fiuuu è solo un trasporto

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